Oggi è venerdì. Giornata di incontri, strette di mano. Sali e scendi dal Tram salotto.

Mi piace immaginarmi seduta su una panca di legno, all’interno del Tram giallo di Milano. Il pavimento in legno del tram sarebbe coperto un lungo tappeto a croce rosso. Ci sarebbero  tavolini in legno di colori diversi: giallo, blu e rosa pastello. Dal soffitto scenderebbero trecce di aglio, di peperoncino e di aromi provenzali.

Io sarei lì seduta, in attesa. Sorseggiando del caffè freddo. Sul tavolo avrei appoggiato un enorme cappello di paglia e gli occhiali di Dior. Mi vedo carinissima nel mio outfit composto da una canotta con balza drappeggiata di color arancio pastello a cui avrei abbinato una gonna con fantasie floreale con taglio svasato a campana. Sì! Sarei molto vintage per non offendere l’autista del tram. Lui sarebbe un vecchio scorbutico in divisa ATM .

Polvere di cannella e magia nell’aria. Chiudi gli occhi. Siamo sul quel tram. Sono seduta sulla panca di legno. Sistemo con le mani le pieghe della gonna vintage.

L’autista si sistema il cappello e parte. Le ruote del tram girano, si girano e rigirano. Le ruote del tram ci portano attraverso Milano. Sorrido e con le mani a mulinello seguo il movimento del tram.

Le porte del tram si aprono e si chiudono. Sbatto gli occhi e osservo Milano attraverso la porta.Gente che sale. Va su e giù.  Il campanello del tram fa drin drin drin.

La gente fa ciao ciao con la mano . Sorrido e muovo la mano, ricambio il saluto. Tra le persone ce n’è una molto alta, imponente. La gente si scansa per farlo passare. Lui si deve piegare per non sbattere la testa contro la treccia di aglio. Mi viene da ridere ma mi trattengo.

Ha occhi enormi. Castani con leggere sfumature verde pino, ma non è quello a colpirmi. È compeltamente ricoperto di pelo.

«C’è un orso sul mio tram!»esclamò spalancando gli occhi.

L’orso ha la pelliccia di colore bruno, ha testa quasi rotonda, con orecchie relativamente piccole e rotonde. L’orso sorride e mi paralizzo nel vedere i suoi canini affilati. Si avvicina al tavolo. La gente sul tram è in assoluto silenzio. Chiudo gli occhi, tendo l’orecchio. Sento solo il lieve rumore provocato della treccia di aglio che ondeggia. L’orso deve averla toccata con la testa.

Si muove piano l’orso. È uno spazio troppo piccolo per lui. Mi scappa un ghigno divertito. «Ho un vantaggio» mi dico. É a pochi centimetri da me. Continua a sorridermi l’orso. «Ci conosciamo?» chiedo più sicura.

«Ciao Pina! Sono l’Orso Chiacchierone» dice l’orso con voce gentile.

Scoppiò a ridere. Lui inclina la testa senza capire.

Ebbene sì tra le papere c’è una specie differente. Un orso, bruno, chiacchierone e completamente svitato. Conosciamolo meglio!

Il suo blog: orsochiacchierone.wordpress.com

Orso

Orso Chiacchierone nasce nel luglio del 2000. No no, non ha quindici anni, in teoria sì… la cosa è un po’ complicata. Lui ha praticamente il doppio degli anni ma è solo nel 2000 che ha ricevuto il suo nome. Esatto, quel nome strano non l’ha scelto lui, glielo hanno dato. E lo hanno chiamato così per via del suo aspetto e del suo modo di essere. La storia è un po’ lunga e ci sono un cose che non potrei dirvi quindi facciamo che forse ve la racconto un’altra volta, ok?

Insomma, qui parleremo solo di Orso Chiacchierone che nel 2000 è diventato a tutti gli effetti un orso. O almeno lo è diventato nello spirito. Anche qui la cosa è un po’ complicata.

Chi conosce Orso per la prima volta potrebbe pensare che non sia poi tanto chiacchierone ma la verità è che lui ha bisogno di un po’ di tempo per aprirsi. A quel punto poi non lo ferma più nessuno. È socievole? Direi di sì. È simpatico? Così dicono. Fa ridere? Sì, ma credo che gli altri ridano alle sue battute solo per cortesia, o pietà, dipende. C’è da dire che lui è uno di quelli che scherza sempre ma, quando ce n’è bisogno, sa essere serio e si impegna al massimo per portare a termine i suoi obiettivi. E da tutto quando c’è da aiutare gli altri.

A Orso piace leggere (di tutto, in questo periodo soprattutto fumetti), piace scrivere, piace ascoltare musica e guardare serie e film. Insomma, gli piace fare quello che piace fare a tutti gli esseri umani. Però lui è un orso.

Orso ha aperto un blog perché ha bisogno di di chiacchierare, in un modo o nell’altro.

Ecco, il blog è per lui un modo per far sapere agli altri cosa pensa, cosa sa fare e cosa gli piace. E, soprattutto, per strappare un sorriso a chi lo legge.

Come hai conosciuto Pinalapeppina.com?
Orso ha conosciuto la Pina e il suo blog grazie a E. (avete letto un post dedicato a lei qualche settimana fa) e a un contest sulle torte di mele che a Orso piacciono tantissimo anche se solo quelle gialle. Dopo aver partecipato al contest ha cominciato a girovagare tra i post della Pina e… dai, lo sapete anche voi, a quel punto non si può più uscirne!

Cosa ti piace del Blog?
Ok, sono importanti i contenuti, il modo di scrivere, gli interessi in comune ma ancora più importanti sono le idee e l’impegno. Nel blog della Pina, oltre a tante idee davvero belle, è difficile non notare un impegno costante e sempre maggiore. E a Orso questa cosa piace davvero tanto, così tanto che vorrebbe chiedere alla Pina di vendergliene un po’ (secondo me Orso è anche un po’ invidioso, ma non ditegli che ve l’ho detto).

Cosa non ti piace del Blog e vorresti cambiare?
Orso dice che non vorrebbe cambiare nulla. Però proprio non gli piace che il blog della Pina sia troppo bello, interessante e migliore del su… e dai, questo non lo posso scrivere!

A cosa non rinunceresti?
A questo, questa voglia di conoscersi, interagire, confrontarsi, collaborare che la Pina trasmette e richiede attraverso i suoi post e i suoi video. È la cosa più bella del blogging. Orso ringrazia la Pina per questa opportunità, e lo faccio anche io.

Ah, giusto, chi sono io? Io sono l’altra parte di Orso, quella che non si vede mai e che c’era anche prima di quel luglio del 2000. Ma qui non stiamo parlando di me. Se vi verrà voglia di conoscermi, beh… chiedete a Orso Chiacchierone, no?

sendmail

Ogni venerdì ci sarà una paperotta che ci racconterà la sua storia. Vuoi partecipare anche tu? Basta che mi mandi una mail a:

info@pinalapeppina.com

Raccontami la tua storia, puoi anche usare un nickname, e rispondi a queste domande:

  • Come hai conosciuto Pinalapeppina.com ?
  • Cosa ti piace del Blog?
  • Cosa non ti piace del Blog e vorresti cambiare?
  • A cosa non rinunceresti ?
  • Perché hai aperto un blog? Cosa significa per te?

A tutti i partecipanti un disegnino personalizzato fatto da me e sorpresona finale!!!