Il cibo cinese e giapponese ormai non lo si mangia più al ristorante, ma lo troviamo “apparecchiato” in casa nostra. Ho conosciuto persone con disturbi alimentari che hanno trovato la pace dei sensi abbracciando la cucina asiatica.

La cucina asiatica, e con questo intendo la Thai, la giapponese, la cinese e la coreana, se conosciuta e replicata con un tocco mediterraneo è buona e sana.

La cucina asiatica, infatti, si basa molto sulla verdura e gli stufati. Certo le salse, a volte, la fanno da padrona ma basta non esagerare e saper scegliere.

In Casa Giammy ormai si magia internazionale! Adoro le alghe, che come già detto secoli fa (qui il post) fanno benissimo, amo le zuppe e il pesce al vapore profumato con spezie.

La salsa di soia sa essere la nostra nemica se ci limitiamo a prendere quella più famosa (la Kikkoman); infatti quest’ultima è ricca di sale e molto calorica. In commercio ci sono salse di soia meno salate e decisamente più economiche. Cercare per credere! La soia in forma di verdura, tofu, germogli, fave andrebbe mangiata con una certa frequenza. Già. Parola di Pina. La soia, in ogni sua forma, é nostra amica e alleata (ne ho già parlato qui).

A mio avviso per fare una cena diversa, ma anche per mangiare con gusto e restare leggeri il supermercato giapponese può essere una grande scoperta. Prima di tutto perché si trovano prodotti che nei supermercati pagheresti il doppio, come ad esempio: riso thai, cous cous, zenzero, daikon ect ect.

Abitando a Milano per me è piuttosto semplice trovare un supermercato che abbia qualità, ingredienti scritti in italiano a prezzi accessibili. Per chi ancora non lo sapesse a Milano c’è una delle più antiche comunità cinesi d’Italia. La zona è quella di Canonica-Sarpi conosciuta ormai come Chiantown. La via più famosa è sicuramente Paolo Sarpi. Lungo la via troverete negozietti con vestiari, ristoranti e macellerie per cinesi e non solo. Fate anche un giro per l’abbigliamento, vi assicuro rimarrete colpiti.

Per quanto riguarda i supermercati, ammetto di esser un poco schizzinosa (più che altro malfidente) quindi non vado nel primo che mi capita. Ne ho provati due e sono rimasta parzialmente soddisfatta. I supermercati provati avevano due difetti differenti. In uno le quantità erano per famiglie cinesi, quindi composte almeno da sei otto persone; ho acquistato alimenti non freschi come il dashi granulare e le alghe, ma nonostante questo sono riuscita a farli scadere. In Casa Giammy siamo in due e, come tutti ormai sapete, il Giammy è un trasfertista… quindi non c’è mai 🙂

L’altra cosa che mi ha creato dei problemi sono le scritte in giapponese. Fortunatamente sono stata in Giappone e quindi con le figure più o meno mi sono raccapezzata (grazie al cielo le scadenze sono scritte all’occidentale), però sul cibo meglio capire cosa si cucina!!

Domenica, complice l’acquazzone su Milano, siamo andati in un supermercato in Via Farini. Ad essere sincera il Giammy lo puntava da un po’, ma me medesima è un pochino testarda. E… bingo! Ho trovato il mio supermercato. C’è solo cibo, a differenza di molti altri che vendono anche paccottiglia. C’è il reparto dei freschi e dei surgelati. Tante qualità di spaghetti, noodles, riso e cous cous. Molti dolci (i giapponesi sono dei golosoni altro che gli italiani 🙂 ).

La cosa che mi ha colpito, e che mi ha indotto a filmare tutto, sono state le monoporzioni. A prezzi modici ci sono monoporzioni per condire i noodles e fare ottime zuppe. Trovi zenzero, bambù, asparagi, arachidi, fave secche (una scoperta!!! Da provare assolutamente). Non mancano le salse, salsine e il the matcha.

Per farvi un’idea più precisa guardate il vlog!!

Vi ho premesso di essere più concisa, spero di esserlo stata. Dovete scusare l’audio ma è stato tutto interamente girato con il Samsung del Giammy . Il video non era previsto, ma nonostante avessi le occhiaie nere (vedere per credere), non mi sono sottratta per condividere la mia gioia con voi!

Se avete suggerimenti, in generale, per i video mi piacerebbe che me li esponeste nei commenti. L’attività sul tubo sta diventando reale. Con fatica ma google c’è. E la Pina non si vuol far trovare impreparata.

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