TOP

L’irrazionalità al potere

Buongiorno.

Come i muratori siedo per terra, con i piedi neri, e lo stuzzicadenti (no beh è una carota) tra i denti. Mia madre sostiene che oggi non c’è afa, io sto pezzata che neanche le sciure durante la maratona di New York.

Vorrei farvi partecipi della mia irrazionalità.

Ieri sera a Milano, ma penso un po’ in tutta Italia, Madre Natura si è girata storta. Soffiava vento, forte. Udivo sbattere ante, finestre e rumori sinistri. Barricata in casa mi sono detta «Non è roba mia». Fino a quando non esco per andarmi a sfondare di sushi e… era tutta roba mia!

Si è cappottato il mandarino, si è sradicata la pensilina anti pioggia, un vaso è rotolato giù per tre piani di scale.  E così arriviamo a stamattina.

La logica vorrebbe che una Sciura Pina si alzi dal letto, faccia colazione e si lavi i denti per poi prendere la scopa e ripulire tutto. Questa sarebbe stata la via più ovvia e razionale.

Ma …

Stiamo parlando di me.

Vado al terzo piano a vedere i danni provocati e non ce ne sono molti… qualche foglia e la pensilina partita chi sa dove. «Una scopata e via.» Certo, come no! Decido che è la mattinata giusta per pulire i vetri e le griglie. Lavoro che rimando da due settimane… Mi incremo tutta, protezione 50 come se piovesse, e via straccio e Vetril!

Al terzo gradino della scala, mi gira la testa, mi aggrappo tipo Koala e guardo giù. «Che Diamine!» sono sul mio balcone dove dovrei precipitare? Mi scatto le foto, perché sono una blogger scema ed egocentrica, e poi perché… diciamolo a me la tizia del Ferovus della Saratoga mi fa un baffo.

Comincio a pensare, lì appesa alla scala, che soffra di vertigini. Un piccolo dubbio mi sovviene… e ho il ricordo di me a carponi sul grattacielo a NY. Il tizio americano che mi sorride e mi offre un braccio, un braccio così grosso e pacioccone mai visto… ma non divaghiamo.

Casa02

Fa caldo. A fatica, la testa gira, la facciata esterna. Poi grazie al cielo chiudo le finestre e le pulisco dall’interno. Salgo fino in cima la scala. E mi sento al sicuro. «D’accordo» mi dico, non soffro di vertigini. Allora di cosa  soffro? Propenderei per una forma cronica di idiozia, ma temo che si chiami fobia. La paura del vuoto, del cadere. Sul parquet della camera il mio subconscio lancia messaggi sereni, sul balcone mi inviata immagini nefaste.

Trovo il tempo, sì mentre pulisco i vetri, di discutere con una tizia sul web e di fare una lavatrice. Così giusto perché dovevo solo dare una scopata veloce.

Si fa le 13.00 la fame è tanta, mi faccio un riso e piselli veloce. Con crema di Tofu. Ma quanto è buono riso e piselli? Non l’avevo mai considerato fino a tre settimane fa…

Casa004

E beh insomma si fanno le 14.00 vado sul terrazzino del quarto piano, finalmente è giunto il momento di fare quello per cui mi sono alzata stamattina. Invece no! Comincio a pulire l’armadietto del terrazzino, le fiorifere. E mi dico «Colpa del CIF». Questo benedetto CIF bianco non si trova più… è un prodotto che avrà almeno sette anni, ma non ditelo a mia madre che non è più in commercio. Mamma pulisce tutto con il CIF dalle Nike, alle sedie, dal balcone ai cestelli. E sua figlia, il dna non mente mai, non sa resistere a tutto ma non al richiamo del CIF.

Casa03

Ora sono le 14.30 sto qui a ticchettare con voi con il Giammy che aggiorna Android (si lamenta manco fosse una checca isterica) e lo so cosa state pensando. «Ma quando finisci?». Temo che alle 17 sarà ancora sul terrazzino con il mio secchiello giallo a pulire.

Sono una donna irrazionale e contraddittoria. La coerenza la lascio ai sinistroidi convinti. A me passatemi una birra che sono un muratore.

Esaurita Sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

Post a Comment