Parliamo di cioccolato. Dopo questo articolo, lo so già, molti mi toglieranno il saluto. Sopratutto le donne.

Ho un problema con il genere femminile, questo problema si chiama cioccolato. Sì, mi spiace. Non riesco a capire come siate diventati dipendenti dal cioccolato. Pochi ne parlano, ma sappiate che la cioccolata, al pari del caffè, crea dipendenza. Il cioccolato contiene la teobromina, caffeina, serotonina, feniletilamina tutte sostanze che possono essere presenti nel cioccolato e che aiutano ad alleviare depressione e stanchezza. Esattamente. Il cioccolato ci da quella botta di energia e ci aiuta a calmare l’ansia, ci fa sorridere e ci rende di buon umore. Spesso ci sentiamo gonfie, stanche e di pessimo umore e questo perché stiamo mangiando male. Mangiamo male per il nostro organismo e stile di vita.

Prima che mi linciate! Provare godimento e piacere nell’assunzione di un cioccolatino è normale, non è sbagliato. L’eccesso, la dipendenza sì. Sono contraria alle dipendenze, in ogni sua forma, perché è un’espressione di debolezza. Dobbiamo imparare ad essere padroni di noi stessi, amarci e gestirci al meglio.

Molte donne prima del ciclo mestruale hanno voglia di zuccheri e dolci. Il cioccolato, in questa fase, la fa da padrone. Questo perché gli zuccheri provocano un aumento della serotonina, una sostanza che nel cervello produce serenità.

C’è addirittura chi sostiene che nella cioccolata, in forma minima, ci sia l’anandamide, un cannabinoide capace di creare dipendenza e generare gli stessi effetti della Marijuana… ma non spingiamoci ai limiti. 🙂

Certamente il cioccolato ha dentro di sé elementi che possono generare appagamento. Questi saranno tanto più forti quanto il nostro cervello è predisposto. Spesso mangiamo un cioccolatino quando ci sentiamo giù, o come premio dopo un’intesa giornata di stress. Quindi siamo noi stessi che condizioniamo il nostro cervello e che lo induciamo a credere che quel cioccolatino sia appagante. Non è molto diverso dalla sigaretta dopo il caffè. La psiche è in grado di lanciare segnali al nostro organismo e di condizionare le nostre sensazione ed emozioni. Ecco perché sono contraria alle dipendenze, di qualsiasi genere.

cacao

Cosa contiene il Cioccolato?

Torniamo al cioccolato che, come tutti saprete, si produce dalla pianta di Tembrama Cacao. L’estrazione del cacao prevede diverse fasi:

  • fermentazione di 3-6 giorni dei semi a una temperatura di circa 50°
  • essiccazione al sole per 1/2 settimane;
  • tostatura a 100-120 C° per un’ora (o poco più);
  • separazione parziale del grasso (il burro di cacao)
  • macinazione della parete secca
  • solubilizzazione.

Il cacao contiene alte percentuali di grassi saturi, va subito detto che nel cacao amaro non c’è colesterolo mentre ce n’è traccia in quello al latte. Come anticipato all’inizio il cacao contiene la teobromina, un alcaloide nervino con effetti stimolanti e piccole quantità di caffeina. Ma solo il cacao amaro contiene epicatechina, un flavonoide con effetti rilassanti sul tono delle arterie. (Ecco perché tutti dicono “problemi al cuore? Mangia cioccolata!”)

Il cacao, se fosse consumato come è in natura, non sarebbe una croce nella nostra alimentazione. Il problema è che il cacao viene molto lavorato. In quasi tutti i cioccolati troviamo grassi saturi a catena lunga (sappiate che sono i peggiori), zucchero raffinato, latte in polvere (in quello al latte) e una sfilza di aromi, coloranti, addensanti e altri additivi.

Come se ciò non fosse già sufficiente per catalogare il cioccolato industriale tutt’altro che sano, sappiate che il cioccolato rilascia scorie acide (tradotto ruba minerali all’organismo) e contiene acido ossalico non adatto a chi soffre di calcoli renali.

Se ci fermiamo un attimo e cerchiamo di capire cosa ci rende davvero sereni o tristi, cosa ci fa bene o male, ci renderemo conto che il cioccolato è superfluo. É un alimento non indispensabile. Partendo da questo presupposto, capirete bene che ne potete tranquillamente fare a meno. E non sbraitate dicendo “tutto ma non il cioccolato!”.

Se non riuscite a fare a meno del cioccolato avete un problema, e anche serio. Non vi ammorbidisco la pillola, se davvero, consciamente, non riuscite a stare settimane intere senza mangiare cioccolata avete un problema di dipendenza. E tralasciando, per un attimo, gli aspetti alimentari negativi del cioccolato dovete intervenire. Semplicemente perché la dipendenza non è sana.

Personalmente non amo particolarmente il cioccolato, perché lo trovo sempre troppo dolce (questo perché il mio palato non aggiunge mai zuccheri…. ma di questo ne parleremo) inoltre quando lo mangio mi lascia la bocca impastata. E vi assicuro che ho assaggiato anche cioccolatini di altissimo livello, ma la solfa non cambia.

Non vi dico di eliminare il cioccolato, vi sto solo dicendo di riflettere su quanto cioccolato assumete e di sceglierlo con cura.

Se una volta ogni tanto volete mangiare del cioccolate, fate pure. Ma per favore non associate il cioccolato al rimedio di tutti mali e ad una merenda sana per i vostri bambini!

Volete un alimento dolce, che fa bene, che sa di cioccolato e non è cioccolato? Rullo di tamburi… la risposta c’è, e sta pure nel bacino Mediterraneo. Si chiama Carruba. Lo so che i pugliesi rideranno e diranno “la diamo ai maiali”. Lo so, lo so. Ma provare per credere… La carruba è senza grassi, senza zuccheri aggiunti, è già dolce di natura, non contiene lattosio e contiene pochissimi grassi. Con la Farina di Carruba, trovabile nei negozi specializzati, potreste fare un salame di cioccolato light, salutare e buono come quello classico. Parola di Pina.

Troverete tante informazioni sul fatto che il cioccolato faccia bene, MA…. Ripeto e ribadisco: il cacao in natura è amaro, i chicchi di cacao sono meravigliosi, il problema che quando arrivano nei nostri supermercati sono stati torturati e , come se non bastasse, ci hanno aggiunto additivi e aromi inutili e per niente salutari.

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Come scegliere il cioccolato?

Il cioccolato meglio se nero e con solo burro di cacao (quindi privo di grassi vegetali). La percentuale di cacao non deve essere inferiore al 60% (meglio il 70%).

Mi spiace per voi ma scordatevi tutti i cioccolati al latte e bianchi per non parlare delle alternative che l’industria ci propone.

Dove e come? Pastiglie Leone un’eccellenza italiana. Fanno dell’ottimo cioccolato extra fondente, come si deve (sbirciare qui ). Non è anche questo privo di svantaggi, ma si sa… siamo nati per peccare. Quindi la Pina vi dice “Si al cioccolato ma con moderazione”.

Diario di un’Esaurita Felice

L’articolo fa parte del progetto Diario di un’Esaurita Felice a cui vi invito a partecipare.

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La scorsa settimana si è unita Manuela con la sua fantastica Pasta senza glutine. Spero che vorrò regalarci altre ricette. Aspetto anche te #Esaurita

 

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