Pina che Viaggiatore sei?

Mi sono definita:  Solare, Folle e Golosa.

Solare. E’ una parola importante quando si viaggia. Bisogna sempre prendere tutto con un sorriso. Se si fanno viaggi in posti lontani ci si incontra e,  a volte, scontra con le diversità. La diversità è il vero motivo per cui vale la pena intraprendere un viaggio. Sapere che al di là del nostro naso ci sono persone che si vestono, mangiano e pensano in maniera diversa da noi.

Comprendere che, quello che per noi è sacrosanto e giusto, al di là del mare potrebbe essere messo completamente in discussione. Non dite ” io mai” perché se volete viaggiare, diventa “forse” o meglio “posso provare”. Ecco dunque perché bisogna essere solari.

Folle. Serve sempre un pizzico di follia per viaggiare. Insieme alla solarità aiuta a fidarsi di colori e occhi diversi. Aiuta a buttarsi a non rimanere ancorati nelle proprie certezze.

Golosa. C’è chi sostiene che una delle motivazioni per viaggiare sia il cibo. Mi trovo d’accordo con lui. Attraverso il cibo, se si è in grado di osservare, si può conoscere molto di una cultura. Si comprende il clima, la religione, le tradizioni. Si scopre che è tutto buono, basta saperlo cucinare!

La passione di Viaggiare

L’altro giorno riflettevo su una rispostaccia che mi ha dato un ragazzo. “Non mi piacciono i tuoi contenuti perché le mete dei tuoi viaggi non sono fighe”.  Sarebbe stato meglio se non avesse apprezzato i miei contenuti perché noiosi, inutili o semplicemente lontani dal suo gusto personale.

Non esistono mete fighe. Chi ha la passione per viaggiare non ha bisogno di prendere un aereo intercontinentale perché ritrova lo stesso sapore anche passeggiando per un piccolo paese a pochi chilometri dalla sua metropoli.

Mi rendo conto che oggigiorno sia più facile viaggiare e che spesso lo si fa esclusivamente per far parlare. Nascono così le destinazioni  fighe. New York in cima ai desideri degli italiani. Segue il Giappone, Dubai e qualsiasi meta che appare esotica.

Io amo i paesi del Nord che per molti non sono per niente fighi.  Amo molto viaggiare in moto quindi perfette le strade della Svizzera e della Germania. Altre mete che non hanno niente di esaltante, salvo non trovare il tempo per un’ubriacata colossale durante l’Oktoberfest.

Prima di continuare il nostro percorso, chiedetevi sinceramente quale sia la motivazione che vi porta a viaggiare. Se vi appassiona e quali siano gli aggettivi che vi identificano.

Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
(Agostino d’Ippona)

Per gli amanti dei viaggi,quelli veri, quelli che vagano anche seduti sul divano di casa ecco una selezione di libri.

Turisti

Turisti. Dalla teoria alla pratica di  Di P. Luigi Battistini. É un buon libro per capire come nel corso degli anni viaggiare e fare vacanza sono passati ad essere due concetti molto diversi ad andare di pari passo. Ottimo se si pensa di fare del Viaggio la propria ragione di vita e di lavoro. Disponibile su Amazon qui.

Taccuino

Taccuino di viaggio. Fogli sparsi intorno al mondo di Giorgio Brunetti. Un altro modo di intraprendere il viaggi. Tramite il quaderno di Giorgio un viaggiatore per lavoro si scopre un altro elemento fondamentale per chi viaggia: la curiosità. L’autore è in grado di mettere in relazione cose ed eventi apparentemente lontani per farci capire che la diversità, il non capire appartengono a coloro che sono fermi.  Disponibile su Amazon qui.

L’Odissea in cucina. Ricette e curiosità di un mitico viaggio di Annarita Zara. Non puoi intraprendere un viaggio senza conoscere la storia del primo grande viaggiatore. Ulisse. Questo libro ripercorre l’Odissea in una chiave atipica, il cibo . L’autrice propone volutamente ricette facili che possono essere rifatte anche a casa. Disponibile su Amazon qui. 

Jupiter

I viaggi di Jupiter di Ted Simon. Se sei un motociclista, se aspiri ad esserlo, se vuoi sapere perchè ci sono dei pazzi che prendono uno ziaino e via… beh non devi far altro che leggere questo libro.  Disponibile su Amazon qui.

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