Si possono dire tante cose di me tranne che seguo la moda e indosso tacchi. Sono egocentricamente figa e snob. Amo le cose belle e la gente con gli attribuiti.

Penso siano stati questi ingredienti a portarmi sul Red Carpet di Veronica. Per settimane ho seguito i suoi post, la sua #VidaArgentina e le sue peripezie tra tacchi, voli intercontinentali e progetti.

Domenica scorsa, il 12 aprile, a Milano c’era un evento dello Stiletto Academy di cui è fondatrice . Mi sono guardata bene di iscrivermi. Mi sono detta «io sui trampoli non ci salgo!». Ho deciso  comunque di andare al pre-evento. In quell’occasione hanno parlato quattro donne. Hanno raccontato la propria storia, ognuna diversa, ognuna importante. Mi ha fatto riflettere, e molto. Di questo, però, vi ho già parlato. (Se te lo sei perso clicca qui).

Alle 13.30, complice un calo glicemico, sono letteralmente scappata via. Ho mangiato una mela e sono andata a farmi un bel giro per Milano. Pensavo fosse finita lì.

Invece…

Mi chiama Veronica e mi dice «Domenica vieni a Torino a farmi un video?»

 L’iride mi si è tinta di rossa e la pupilla mi è uscita di cinque centimetri. Nella mia testa una sola osservazione «io non sono un video maker». Lei, Veronica, neanche mi leggesse nei pensieri mi dice «hai un canale su youtube quindi i video li monti. Niente scuse Pina».

Forse mi devo essere rincoglionita, forse è colpa della primavera, o forse la mia vocina interiore che mi ha urlato «Ehi datti una mossa #Esaurita!» Fatto sta che le dico «Va bene, ma sappi che non so montare video». E lei serenamente «come li carichi su Youtube?». (Se state pensando di fottere la Spora, vi do una notizia strabiliante. Non ci riuscirete!)

Venerdì sera mi sono accucciata sopra il Giammy ed ho cominciato a sputare fuori le mie paure, le mie ansie e una serie di problemi. Lui, nel suo essere uomo e pugliese, mi guarda e mi dice «Non capisco quale sia il problema?».

D’accordo.  Siete tutti “contro” di me!

sabato2

E così Sabato a ora di pranzo ero in Stazione Garibaldi con il cuore che andava a Mille, una video camera stretta nella mano e la Peppina in borsa. Il mio cervellino continuava a ripetermi «Ce la puoi fare, ce la puoi fare». Ogni volta che vedevo la mia immagine riflessa, in una vetrina, su una finestra, nello specchio del Frecciarossa mi ripetevo, però: #Noncelapossofare.

Ero già molto agitata per il fatto che stessi prendendo un treno con una valigia piena di schedine SD, cavalletti per partecipare ad un evento pieno di donne che potete immaginare come io possa aver reaginto all’ANSA dell’ultimo minuto. Veronica mi chiama e mi dice  «Pina l’albergo non c’è dormi dalla Marano»

CHE COSA? No vabeh io mi sparo. E chi è questa? Quanti anni ha? É Torinese? É falsa e cortese? Mi vuole cucinare insieme al suo fondotinta e boccoli?

Arrivo a Torino, miracolosamente non mi sono persa. Salgo sul taxi, faccio finta di saper quel che faccio. Vloggo. Ho scoperto che Vloggare è molto utile per non pensare. Vloggate gente Vloggate uscite dai vostri gusci… lì c’è un modo che vi aspetta.

Arriviamo a casa di questa fantomatica Marano. Nella mia testa Marano era un nomignolo attribuito a questa socia tutto trucco e boccoli. Scopro che Marano altro non è che il cognome di Francesca.

 Francesca è una donna solare, perfezionista e con mille paranoie. La amo. Mi svela, in poche ore, tre sue manie. Io ci sto lavorando.  Ecco perchè la amo. La vorrei stringere, cingerle la vita e dirle «Francy adottami».

La Marano si trasforma però. Mettetele davanti un Mac e lei diventa l’imperatrice dei blog. Sviluppa siti la Marano ma fa molto altro. Realizza sogni.

La sua casa è straordinaria, il suo studio potrebbe essere il mio. C’è tutto quello che ci avrei messo io. Haribo comprese 🙂 Dobbiamo lavorare un pochetto sull’ordine cara Francesca, ma. Ti perdono sei appena tornata.

Già.

Perché nella vita di Veronica non ci sono persone vuote e ferme. Sono tutte colorate, cazzutte e con storie straordinarie. Francesca ha un marito meraviglioso che si chiama Tamir ed è Israeliano. O come mi diverto io a dire «Un cincin Israeliano» si perché secondo me è la reincarnazione di qualche elfo 🙂

Francesca e suo marito sono stati tornati da poco da Israele quindi la casa era ancora un divenire. Anche se scopro, con stupore, che Francesca ha intenzione di ripartire. Chiedo timidamente «il tuo lavoro ti porta a viaggiare» e lei dolce e rassicurante come un cupcakes alla fragola, mi dice «no. Dopo un po’ ci rompiamo e partiamo». Il mio volto si illumina, vorrei abbracciarla, baciarla e dirle fino allo sfinimento «adottami Marano, adottami!».

È stato un sabato surreale. Tra i cavi della vita di Veronica. Cavi dell’iPhone, del Mac, di una stampante che magicamente è apparsa nella stanza. Cavi del Web.

 Ci sono parecchie persone che cercano Veronica e lei paziente le considera tutte. Dalla stronza arrivista, alla gallinella impaurita. E non so come è riuscita a farmi parlare quattro ore senza avvisaglie di svenimento. (Forse aveva i tappi nelle orecchie sotto il caschetto biondo e non me ne sono accorta).

Poi c’era Calo, il suo ragazzo. Non parla italiano. Non parla inglese. Ma io e Calo ci capiamo. Il suo sorriso è talmente dolce e meraviglioso che le parole sono superflue. Come la panna sul caffè.

La giornata di Domenica è stata lunga e al contempo corta. É iniziata ed è terminata. In un batter di ciglia.

Se chiudo gli occhi ci sono volti, abbracci e sorrisi. Avrò modo di parlarvi meglio della tappa dello Stiletto Academy di Torino. Ma c’è una cosa che debbo subito dire.

Stiletto Academy non è per fighe secche, è per pere cotte! Partecipano persone di ogni tipo: alte, magre, grasse, ricce, giovani, meno giovani. Tutte impaurite, tutte titubanti. Tutte convinte che la Veronica sia scesa sulla terra con una missione: Salvarci da noi stese.

Questo fa lei. Ti fa guardare per quello che sei e ti fa capire che sei bella perché sei TU. Salire su un tacco non significa essere fighe di legno, significa diventare più sicure. Consapevoli.

Senza ombra di dubbio la Spora è l’unica bionda che mi è simpatica.

Un Pomeriggio con la Spora – Vlog 18 Aprile

Print Friendly, PDF & Email