Oggi andiamo a visitare Mantova. Una città ricca di storia e arte. Non si può non mangiare la sbrisolona!

Mantova, città della Lombardia protetta dal Mincio, ha mantenuto nel corso degli anni il suo fascino di antica capitale dei Gonzaga che l’ha inserita di diritto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Risulta molto suggestiva perché è una città peninsulare bagnata da tre laghi (lago superiore, lago di mezzo e lago inferiore).

Complice una giornata invernale di sole siamo andati a far visita a questa città, di cui mi è rimasto impreso il silenzio e la tranquillità delle vecchie strade. Certamente Mantova non può essere visitata in un solo giorno, ma per un assaggio di arte, cultura e buona tavola è una meta perfetta per una gita fuori porta.

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Cosa vedere a Mantova in un giorno?

Il Palazzo Ducale è il monumento simbolo di Mantova. È una delle più belle corti rinascimentali d’Italia e si affaccia su Piazza Sordello. All’interno di Palazzo Ducale è possibile visitare diverse sculture di varie epoche la più celebre è la statua funebre di Margherita Malatesta.

Piazza Sordello è il cuore pulsante di Mantova, un vasto rettangolo delimitato sul lato corto dal Duomo e sul fianco dalla facciata del Palazzo Ducale. Come è immaginabile nei secoli è stato il centro delle vita politica e artistica della città medioevale. Tutt’oggi è luogo di incontro dei mantovani.

Il Castello San Giorgio era stato edificato per difendere la città e come passaggio tra il lago di Mezzo e il lago Inferiore. Famoso per le sue quattro torri, fra cui la torre di nord-est che ospita la celebre Camera degli Sposi del Mantegna.

Il Duomo di Mantova che chiude la Piazza Sordello. É una chiesa di origine medioevale ricostruito nel Cinquecento che ha conservato il massiccio campanile, molto romantico.

Lasciata Piazza Sordello si entra nel centro storico di Mantova dove pur non sapendo nomi e storia è stato rilassante e magico passeggiare. Se si ha più tempo meritano una visita il Palazzo del Podestà antica sede comunale.

Il Palazzo della Regione (in piazza delle erbe) è un maestoso edificio da cui svetta la torre dell’orologio, costruita nel 1473, su cui fa bella mostra di sé l’Orologio Astronomico di Bartolomeo Manfredi.

Se siete cristiani non potete non proseguire per far visita alla Basilica di San’Andrea nella piazza Mantegna la  Basilica di Sant’Andrea il cui Venerdì Santo è possibile vedere il sangue di Cristo.

Potrei andare avanti facendovi nomi di altri luoghi incantevoli, come il Teatro Scientifico della Bibbiena, un bellissimo teatro di epoca tardo barocca, inaugurati da Mozart a soli quattordici anni, oppure il Palazzo del Te, villa dei Gonzaga. Ma la cosa che vorrei sottolineare è che Mantova non è solo una città di arte e cultura: essa è in grado di regalarvi serenità.

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La Serenità di Mantova

I suoi tre laghi sono in grado di rilassare i sensi dopo una settimana di lavoro stressante. Non dovete per forza far visita a tutti i palazzi, potreste decidere per una passeggiata, un giro in bicicletta o una sosta sulle rive del lago. Fermatevi e ispirate a fondo, ascoltate il silenzio, fatevi baciare dal sole.

Prima della sosta, però, ascoltate il consiglio della Pina: fate una tappa in via Broletto 19  e comprate la miglior sbrisolona, a detta dei mantovani, fatta come tradizione vuole dal Panificio Pasticceria Pavesi (http://www.panificiopavesi.com)

Ottoetti il paradiso dei sensi

Chi mi conosce sa che dove c’è Pina c’è gusto. Non sono una di quelle che mangia a caso solo per riempirsi la pancia. Non sono neanche una che va nei posti perché ci vanno tutti. Mangiare sano, buono e senza sorprese. Ottoetti (http://www.ottoetti.it/) è tutto questo e molto altro! Da fuori non vi sembrerà neanche un ristorante, infatti non è solo un ristorante offre anche camere e appartamenti, ideale se ci si vuole fermare per qualche notte.

Il proprietario mi ha raccontato che ha viaggiato molto e i suoi paesi del cuore sono diventati il Marocco e l’India per il connubio di cibo e spezie. Il locale, infatti, è molto suggestivo, con note etniche ma nel calore di un appartamento. Sentirsi a casa e al contempo fuori dal tempo.

Il cibo è di qualità e i piatti nascono dalla tradizione mantovana con un tocco internazionale e un sapente uso delle spezie. Poche volte ho potuto mangiare così bene, provando davvero piatti innovativi senza recarmi in ristoranti di eccellenza.

Lo stesso proprietario mi ha confidato che le spezie del suo ristorante le compra a Marrakech dove si reca spesso per vacanza. Abbiamo anche assaggiato un ottimo Pata Negra anche questo esito di un viaggio in Spagna.

Buona gita!

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