La settimana scorsa abbiamo parlato dei diversi tipi di pasta (Te lo sei perso clicca qui). Oggi parliamo delle minestre.

Le minestre giapponesi si offrono in ciotola di lego naturale e si servono alla fine dei pestai. Nella cucina di casa, invece, arrivano subito insieme alle portate principali in modo tale che possano essere sorseggiate durante l’intero pasto.

La ciotola contenente la minestra viene generalmente servita chiusa con coperchio che viene tolto davanti al commensale che potrà così scoprirne i vari profumi.

Si tende a distinguere le zuppe in due diverse macro categorie con o senza Miso. Con il Miso vengono chiamate Misoshiru o più comunemente Akadashi. Senza che hanno un colorito più trasparente si chiamano Osuumashi.

Tradizione vuole che le minestre si bevano direttamente dalla ciotola, si toglie il coperchio e lo si pone sul tavolo voltato in su; si prende la ciotola con le due mani poi la si tiene saldamente a sinistra. Con ala destra Con la mano destra si prendono le bacchette. Poi si avvicina la ciotola alla bocca e si prende un sorso. Si deposita la ciotola e le bacchette sul tavolo. E poi si passa ad altro cibo riprendendo le bacchette. E si va avanti così alternando ciotola e cibo. Sempre ben seduti con la schiena eretta e cercando di non far cadere nulla. La ciotola va sempre sollevata prendendola dal fondo, mai metterci le dita dentro… non è igienico! E sappiamo quanto i giapponesi ci tengano.

Passiamo al Dashi che il brodo più conosciuto e più utilizzato. Si tratta di un brodo istantaneo granulare o in polvere, adatto per tutti gli usi.  Sui brodi giapponesi però ci sarebbe da fare un trattato. Ed io non ho le competenze necessarie per poterlo fare!

Il miso invece è una miscela di semi di soia, sale marino e riso Koji lasciati fermentare. Il processo di fermentazione aiuta favorisce gli enzimi che sono degli ottimi disintossicanti. Il miso naturale viene utilizzato per rafforzare il sistema immunitario e per chi è carente di vitamina B. Il miso ora è facilmente trovabile in commercio, io consiglio il biologico semplicemente perché è un alimento naturale che fa molto bene quindi non vedo perché ucciderlo con additivi chimici.

Si presenta come una pomata scura e poco invitante, ma una volta messa nell’acqua sprigiona tutta la sua potenza e profumo.

In Giappone  ed in generale nel mondo Aisatico ci sono diversi tipi di miso a secondo se la componente di soia o riso è maggiore o minore. Negli States è facilmente trovabile in commercio differenti tipologie di Miso. In Italia,lo so, un po’ meno. Parto dal presupposto che io che vivo a Milano certi prodotti li devo proprio andare a cercare immagino una persona che vive in altre città.

Molto tempo fa avevo pubblicato la ricetta più conosciuta da tutti coloro che vanno al Giapponese, ovvero la Zuppa di Miso e Wakame che è di una semplicità sorprendente. Da mangiare se siete influenzati o per prevenire. Davvero. Per la ricetta clicca qui.

Oggi invece vi propongo uno zuppone con Pasta. Sarebbe preferibile usare i Ramen  perché, per me, rende di più. Anche la Soba va benissimo. Sconsiglio i Noodles sottili. Io ero convinta di averla ed invece ho un arsenale di Noodles di riso che sono ottimo nella Wok ma in brodo un po’ perdono.

Vi lascio due versioni una possiamo dire Vegana l’altra con il pollo. Sono buone entrambi. Da servire rigorosamente bollenti.

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Ricetta Giapponese: Shiitake Ramen

(ovvero zuppone di ramen per due!)

  • 120 gr di Ramen (la pasta è un ingrediente della zuppa non è come da noi Pasta e condimento)
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 Funghi giapponesi (e dico due che io ne ho messi di più e stavo annegando! Si trovano nei mercati cinesi/giapponesi. Potete sostituire con funghi  Italiani anche secchi fate un 60 gr)
  • 1 confezione di Tofu naturale (versione Veg)
  • 2 Filetti di Pollo (Versione Carnivora)
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di Miso
  • 1 cucchiaio di Marin
  • 2 cippollotti
  • 1 carota
  • 1 tocco di zenzero fresco
  • olio di oliva
  • sale,pepe aromi per il Pollo

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Preparazione

Se stiamo facendo la versione carnivora cominciamo con il cuocere i filetti di pollo in un tegame con olio sale, pepe, aglio e qualche aroma. In forno a 200 gr per 20 minuti. Ergo, dimenticateli.

Se facciamo la versione Veg allora prendiamo una pentola anti aderente un pò di soia (un cucchiaio) mettiamo il tofu tagliato a cubotti. Cuocete prima da un lato, poi dall’altro. Si devono croccare. Tranquilli bruciare il tofu … bisogna impegnarsi!!

Tagliamo i cipollotti, la carota e le zenzero (non tanto eh!).

In una pentola di media, scaldare un paio di cucchiaini di olio, aggiungete l’aglio. Fate andare un paio di minuti. Aggiungete la carota e  i funghi.

Unite 4 tazze di acqua, 1 cucchaio di soia, 1 cucchiaio di miso. Portate a abolizione. Poi fate cuocere a fuoco medio basso per 8 minuti. Alla fine aggiungete tofu e cipollotti e cuocete a fuoco basso per altri 3 minuti.

Nel frattempo avrete fatto bollire l’acqua NON salata e cotto i Ramen. Scolate i Ramen ricordate sempre di sciacquarli e con la mano “pettinateli” come i capelli di vostra figlia.

Aggiungete i Ramen alla zuppa. E Gnam! Io ho aggiunto anche delle pannocchie giapponesi perché sono una porcona.

Ricetta Shiitake Ramen con carne

Chi volesse la versione carnivora. Una volta cotto il pollo andrà tagliato sottilmente e semplicemente adagiato sopra ai Ramen.

Se volete servire come i giapponesi allora dovreste mettere sotto il brodo, fino a riempire quasi la ciotola. Da un lato i Ramen dall’altro lato la verdura. E sopra i tocchettini di pollo. Io ci ho provato con risultati deludenti!

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