Siamo arrivati al punto. Ci ho messo solo due settimane, ma ci siamo arrivati.

Per scrivere il post di oggi ho coinvolto privatamente due persone di settore. La prima è una conduttrice radiofonica, l’altra un giornalista. Entrambe persone che sono su network importanti, quelli che conosciamo tutti, ma ciononostante sono disponibili ad un confronto .

Ho fatto loro domande a cui parzialmente mi ero già risposta. La prima, forse banale, forse no. É che la maggior parte delle informazioni su come pubblicare un libro non vengono scritte da case editrici o autori, bensì da correttori di bozza ed editor. Perché? Ovvio. Sono come dei consulenti che cercano clienti. Creando un blog, un sito, un articolo apparentemente indipendente attirano aspiranti scrittori e li convincono che hanno bisogno del loro servizio prima di poter pubblicare un libro.

Ma andiamo con ordine.

Abbiamo capito cos’è una storia. Quale sia la differenza sottile tra lo scrivere ed il raccontare (Clicca qui per leggere il post)

Abbiamo terminato il nostro libro e lo abbiamo riletto. (Per la seconda parte clicca qui)

Vediamo ora quali sono gli strumenti disponibili per pubblicare un libro.

Settimana scorsa vi ho chiesto di scegliere tra le diverse opzioni qui sotto.

  1. Scrivo per me stesso e vorrei avere tra le mani il mio libro;
  2. Voglio diventare famoso e guadagnarmi da vivere con i miei libri;
  3. Non mi interessano le vendite, voglio pubblicare il mio libro;
  4. Mi interessa che il mio libro sia pubblicato e venduto, non mi interessa la celebrità.

Stampare un libro

Possiamo decidere che il nostro libro è un racconto non impegnativo che vogliamo far leggere ai nostri amici. Un diario di un nostro viaggio o dell’esperienza scolastica. In questo caso vorremmo semplicemente stampare il libro e regalarlo al nostro pubblico.

Facile. Basta cercare un buon sito online che non abbia costi esorbitanti ed il gioco è fatto. Perché allora leggerlo e rileggerlo? Semplice. Le cose vanno fatte bene e condividere, raccontare una storia comporta comunque rispetto per il lettore, qualsiasi esso sia.

Vi segnalo questo sito, secondo me valido http://www.pressup.it/Default.aspx

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Stampare a richiesta – print on demand

Qui dovrò dire una cosa che sul web non c’è scritta. È una mia opinione che trova d’accordo poche persone, forse una sola.

Il print on demand NON è il self pubblishing. Il nome stesso, anche se inglese, già svela la natura. Noi stampiamo, non pubblicizziamo, non vendiamo.

Uno dei siti più in voga è Youcanprint che fa il giochino di aprire un blog dove vi spiega perché è meglio fare da sé, attirando così nuovi clienti.

Nello spiegare cosa si intende per Print on demand (vi lascio il link così verificate voi stessi) fa un bel minestrone. Comincia specificando che hanno tanta esperienza, diverse tipologie di carta e che offrono servizi anche per le case editrici. Fanno cioè un ponte tra “Che bello posso stampare il mio libro” alla parolina magica Casa Editrice.

Certamente le case editrici si rivolgono ad aziende stampatrici ma non vi è bisogno di pubblicizzarlo, perché? Semplice, la Casa Editrice fa i soldi sulla VENDITA del libro non sulla sola stampa. Sono due cose differenti. Una casa editrice può scegliere volutamente una campagna che prevede la vendita esclusivamente in ebook e farci i soldi oppure sceglie una tiratura ridotta di un libro. Queste opzioni sono ben diverse dalla stampare on demand. Case editrici di ridotte dimensioni si affidano a questi servizi per delle tirature limitate e per rendere comunque disponibili il prodotto. C’è dietro una ratio completamente diversa da “Che bello posso stampare il mio libro”.

Non fatevi ingannare. Il fatto che siti come Youcanprint dichiarino che lavorano anche per Casa Editrici non significa assolutamente che siano una buona azienda per farvi conoscere alla casa editrice.

Anzi. Vi dirò di più se decidete per il Print on Demand scordatevi di poter successivamente pubblicare il libro con una Casa Editrice (salvo sempre l’improbabile situazione in cui voi siate un personaggio e vogliate attirare l’attenzione, e non siate fermamente convinti che possiate vendere un numero importante di copie).

Nel leggere perché scegliere Youcanprint c’è da leccarsi i baffi “Offriamo la più grande distribuzione delle opere in formato cartaceo, permettendo la vendita in un network di oltre 4.000 librerie fisiche affiliate tra cui le Librerie Ibs o le Librerie Feltrinelli, 31 store online tra cui Amazon, Feltrinelli, Bol, Ibs, Webster“.

Ma mettiamo a fuoco. IBS, Amazon sono librerie? Non mi sembra. Sono siti online che vendono libri. La Felitrinelli merita un analisi separata perché sono diabolici su come riescono a farti credere che loro cercano nuovi autori.

Insomma il fatto che possano provvedere ad evadere una richiesta di stampa cartacea del vostro libro non significa minimamente che il vostro libro sarà VENDUTO.

Una casa editrice di medie dimensioni non coprirà a tappeto tutte le librerie, magari preferirà quelle in stazione o gli scaffali dei centri commerciali ma non tutte le librerie. Perché? Ci vuole una campagna pubblicitaria, bisogna far conoscere il libro per venderlo. Stampare un libro, per quanto online possa costare meno, ha comunque un costo che deve essere ampiamente coperto.

Quindi, concludo, Youcanprint non è meno peggio di altri Print on demand. Può essere un buon strumento se volete rendere disponibile il vostro libro ad un pubblico ridotto di persone.

Faccio un esempio concreto. Ho un blog di viaggi. Faccio un viaggio on the road per gli USA di un anno. Un’esperienza incredibile in cui annoto luoghi, impressioni, scrivo un diario. Una storia. E la voglio pubblicare. Ci sono anche delle belle fotografie. Decido per il Print On Demadn e lo offro ai miei lettori, amici e magari qualche sconosciuto che incappa nel mio libro. Bene. Giustamente non vuoi che il tuo lavoro non venga pagato. Benissimo. Allora il Print on demand è perfetto.

Ora veniamo alla Feltrinelli. Il tanto amato IlMioLibro.it. Già il nome Feltrinelli ci fa sbavare, ci immaginiamo in tutte le librerie di Italia. Poi leggiamo ” Oltre 20.000 scrittori hanno scelto ilmiolibro.it come luogo dove vivere l’esperienza di creare il proprio libro in modo semplice, veloce e al costo di pochi euro e riceverlo a casa a tempo di record, stampato e rilegato con cura grazie ad un servizio unico in Italia per qualità, rapidità e convenienza anche grazie ad uno stabilimento di stampa digitale dedicato agli autori e ubicato in Italia“.

E sveniamo.

Ora, anche qui, mettiamo a fuoco. Se ci sono oltre 20.000 scrittori perché proprio il vostro libro dovrebbe vendere?

Se la scrittura è un hobby che volete condividere con una community di lettori e scrittori che fanno a gara a chi ce l’ha più lungo. Bene. Ilmilibro.it fa al caso vostro. Troverete amici, nemici, gente onesta che legge per davvero il libro e ve lo recensisce, gente meno onesta che dice di averlo letto solo per poter scrivere “ehi leggi il mio”.

Per me Ilmiolibro.it è l’evoluzione di Anobii. Invece che riempire scaffali virtuali di libri, li riempiamo del nostro lavoro. Non vi è nulla di male. L’importante essere preparati alla Community nel bene e nel male.

Per cronaca L’Altra Beatrice è anche su Anobii grazie ad una ragazza che ne ha fatto richiesta, così potete sbizzarirrivi! Clicca qui per aggiungerlo allo scaffale.

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Self Pubblishing

Inizio subito col dirvi che non è con il Self Publishing che si avvicinano le case editrici. Non è nemmeno la strada più adatta per diventare uno scrittore.

Sentiamo di storie di grandissimo successo in tutto il mondo (50 Sfumature tanto per restare sul pezzo di questi giorni…). In USA e UK, paesi realmente democratici, forse la via è più facile. Più facile, non breve, per avere una possibilità di farvi conoscere. Conoscere, non di avere successo. Per far diventare la scrittura un lavoro mettetevi in testa che avrete bisogno di una Casa Editrice, possibilmente con un buon editor.

Qual è il punto?

Noi scriviamo in Italiano e gli italiani non leggono, quindi restringiamo già il campo. E poi seriamente le porte dell’editoria sono pronte ad accogliere nuovi autori? Si ma non con i mezzi moderni e facili che pensiamo noi altri.

I libri in Italia non vendono. La gente non legge. E non è questione di IVA, costi, ca**i ect. La questione é che l’Italia è il paese con il più basso numero di lettori. Che sia un libro, un giornale o la lista della spesa.

Numeri presi dal sito dell’ISTAT:

Quasi una famiglia su dieci (9,8%) non ha alcun libro in casa; e il 63,5% ne possiede al massimo 100. Se però volete vedere il bicchiere mezzo pieno, sappiate che, nel 2014, oltre 23 milioni 750 mila persone di 6 anni e più hanno letto almeno un libro, per motivi non strettamente scolastici o professionali.

I “lettori forti”, cioè le persone che leggono in media almeno un libro al mese, sono il 14,3% dei lettori, una categoria sostanzialmente stabile nel tempo.

Il Self Publishing è un buon strumento se siete qualcuno, se avete già un vostro pubblico. Mi spiego meglio. È un anno che scartabello le classifiche di vendita dei libri autopubblicati e scopro che il più delle volte sono: poesie e manuali.

Se sei un professore universitario, un avvocato rinomato, un architetto che gode di ottima fama. Bene il Self Publishing vi darà molte soddisfazioni.

Questo è il vero scopo del Self Publishing. Se volete condividere qualcosa con il vostro pubblico, un pubblico vasto e avete un forte network potreste anche guadagnare qualcosa nel pubblicarvi da soli.

Se siete una giovane donna neolaureata in lettere o un’adolescente con il pallino della scrittura, scordatevi di ottenere gli stessi risultati.

Allora perché tu hai scelto il Self Publishing?

Vi rispondo.

Come già più volte espresso il mio non è un romanzo, non è un libro. L’altra Beatrice è un racconto dove non ho neanche perso tanto tempo nelle ricerche. Volevo pubblicarlo per una promessa fatta alla mia professoressa di italiano e per un’antica diatriba tra me e mia madre.

Insomma tutte motivazioni stupide. Talmente stupide che hanno portato la pubblicazione di qualcosa che necessita di correzioni e rilettura.

È stato il mio paravento. La mia prova. Invece che alzarmi la mattina e dire “Sono una scrittrice avrò successo” mi sono chiesta “Sara ma te saresti in grado di farlo sul serio”. E l’ho fatto sul serio in 4 mesi. Ho detto “Se vendo 100 copie offro un aperitivo”, sapevo perfettamente che ne avrei vendute molte meno.

Dato che il mio è un racconto, una buona storia ma che poteva, DOVEVA essere ampliata, rivisitata, il prezzo da me deciso è stato di 0,50 centesimi. Giusto per non regalare il libro a gente che copia le cose e le spaccia per sue. Poi è diventato 0,99. E puoi giurarci che ci sono amici che lo hanno comprato solo per farmi piacere ma non lo hanno neanche mai aperto.

Se vuoi davvero pubblicare un libro. Non ti nascondere! Prenditi le palle in mano ed esponiti. Questa è la grande lezione di oggi.

Tutte le soluzioni viste fin ad ora servono per soddisfazioni personali, per condivisione, per hobby ma non per scrivere.

Sei davvero convinto di saper raccontare storie? Allora provaci! Se non hai il tempo, la costanza, il carattere, la devozione allora non è il tuo mestiere. Puoi optare per altre strade che non sono secondarie, sono l’unica percorribile. Una volta intrapresa la tua strada, cammina a testa alta e fallo comunque con rispetto.

Se pubblichi un ebook per i tuoi amici, sii fiero e rispettoso.

Se vuoi stampare un libro per te, sii felice e fallo con impegno.

Se vuoi auto-pubblicare un tuo lavoro, fallo ma ricorda che se non sei una tizia famosa in un gruppo (web, università, imprenditoria, medicina ect) non farai grandi numeri.

In ogni caso non definirti uno scrittore. Non credere MAI che il Self Publishing ti porterà ad una casa editrice importante, è che possa essere uno strumento per farti diventare famoso . Non credere a tutti i blablabal che leggi sui siti .

Tieni i piedi ben piantati per terra perché per far leggere un libro ci vuole un canale di vendita. I libri vanno VENDUTI. Non dimenticarlo mai.

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SITI DI STAMPA A RICHIESTA E SELF PUBLISHING

www.lulu.com

selfpublishingschool .it (non più attivo – aggiornamento sett 2019)

https://www.youcanprint.it/

ilmiolibro.kataweb.it

www.createspace.com

www.bookondemand.it