Lo so che davate per persa la rubrica Asian Lovers. Ed invece… eccomi qua. Pensavo di aver perso le foto, poi in una cartella mal riposta del mio pc…  Una volta trovate le foto mi sono dovuta ricordare la ricetta! Ma poi anche qui, grazie alla mia agendina viola, l’ho recuperata.

Prima di passare alla ricetta vera e propria, come ogni venerdì qualche informazione in più sul cibo giapponese.  Dato che abbiamo imparato che sul web la gente ama solo non capire ed essere maleducata, sottolineo che non sono un’esperta di cibo giapponese ne una cuoca. Questa rubrica nasce dal frutto delle mie letture, grazie alla mia vicina giapponese (che per la cronaca sta cambiando casa… ) e dal mio viaggio a Tokyo.

Tutto quello che vi propongo qui non è il copia e in colla di quello che vado leggendo, ma la mia personale esperienza, molto spesso (per non dire sempre) le ricette sono rivisitate con ingredienti reperibili al supermercato italiano e non al mercato orientale. Con tutto che vivo a Milano e che per me sarebbe semplice andare a Chinatown, ma preferisco prendere gli ingredienti nei normali supermercati. Non che non mi fida, ma se voglio condividere con voi devo anche tener conto che molte persone abitano in città dell’Italia dove è già un problema acquistare lo zenzero!

Presto però, per  mia esperienza culinaria, cucinerò con prodotti comprati presso un supermercato asiatico… ovviamente documenterò tutto.

Quando voglio avvicinare qualcuno alla cucina asiatica dico “Ti piace la pasta?“. Bene allora prova i Noodles.

La pasta giapponese trova diverse applicazioni. Come per il riso, la pasta è un modo di vivere. Ci sono, infatti, molti ristoranti che cucinano esclusivamente pasta, come ad esempio la Soba, la pasta di grano saraceno che per secoli è stato il piatto tradizionale dell’Estremo Oriente. In altri ristoranti vengono serviti solo Udon, o pasta di grano integrale che viene chiamata Udanaya.

Oggi sia in Oriente che in Occidente la pasta viene fatta con la farina raffinata con l’aggiunta di conservanti chimici ed altri ingredienti artificiale. Tramutando un piatto naturale, digeribile in qualcosa di incomprensibile.

Ma vediamo nello specifico.

Soba

Soba

La Soba è al 40% di grano saraceno e al 60% di grano integrale. Da qui poi ci sono diverse varianti, possiamo trovare la Soba fatta al cinquanta e  cinquanta, oppure al 100% di grano saraceno che risulterà al gusto la più forte e anche più costosa.

Vi è poi la Jinejo Soba fatta con la farina delle patate giapponesi, una peculiarità delle montagne, preferibile infatti in inverno. Per i mesi estivi vi è la Soba più sottile Soba Ito.

Nei supermercati asiatici è facilmente trovabile in diverse varianti. In quelli italiani è quasi impossibile. Comunque la riconoscete perché è scura, come la pasta integrale. Diffiderei dalle pseudo Soba pronte gialle.

Udon

L’Udon è la seconda maggior famigli della pasta giapponese, è fatta con farina integrale di grano e con una piccola porzione di farina bianca setacciata. L’Udon è più spessa rispetto alla Soba e meno energetica, viene, infatti, mangiata nei periodi estivi.

Vi sono poi altri tipi di pasta: il Somen sottile e integrale, spessa circa la metà dell’Udon. Il Safun fatta con i fagioli e usata per il Sukiyaki (quel piatto alla piastra di pasta e verdure che si vede spesso nei film). Poi c’è la pasta con la farina di riso.

pasta

Ramen 

Ed ora sveliamo i fantomatici Ramen. I Ramen non sono altro che i Noodles in zuppa! E non nascono come piatto giapponese, bensì cinese. Non appartengono quindi alla tradizione giapponese, ma sono forse la pasta più utilizzata. Per le strade di Tokyo troverete centinaia di modi diversi di cucinare i Ramen (forse anche di più). Vi è una cura maniacale per l’impiattamento dei Ramen che può essere a base di pesce, carne o di sola verdura. È un piatto caldo, da mangiare in silenzio, che ti scalda il cuore e ti rilassa. Il preferito dai lavoratori e ragazzi. Gli stessi giapponesi si preparano i Ramen istantanei in ufficio, tornando a casa. Insomma i Ramen sono diventati parte integrante delle cucina giapponese, ma ricordate sempre che la loro origine e cinese.

Se vogliamo con il termine Noodles si indicano genericamente tutti gli spaghetti orientali che quindi fanno parte della cucina Indonesiana, Malesiana, Cinese, Coreana insomma Asiatica. Esportati in tutto il mondo e diventati un culto negli USA. A differenza che in Itali, in America è facile mangiare davvero asiatico.  E ci sono anche molti cuochi famosi che hanno dato un tocco occidentale e gourmet a questo piatto povero.

Ora passaimo alla ricetta. Io l’ho fatta con i Noodles perchè volevo finirli, ma vi consiglio questo piatto con la Soba. A me piace moltissimo. Atra cosuccia io vi fornisco la ricetta con il maiale che è la versione tipica giapponese. Io in verità ho usato il macinato di scelto di vitello perchè non mi piace il maiale, non riesco proprio a sopportare il gusto!!

Noodles piccanti con macinato e melanzane 

Ingredienti per 4 persone

(Abbondante piatto unico)

600 gr di carne trita di maiale (da più gusto e più asiatico). Io per questioni mie ho scelto la trita di vitello.

250/300 gr di Soba (o Noodles come nel mio caso)

3 melanzane lunghe

3 spicchi d’aglio

1 cuccucchiaio di zenzero fresco grattugiato

1 cucchiaio di olio di sesamo

6 cipollotti

2 cucchiai di salsa di

Peperoncino piccante di quello buono e fresco. In alternativa, se lo avete, olio piccante in questo caso i cucchiai di soia si dimezzano.

1 cucchiaio di zucchero di canna

2 cucchiai di Marin

mezzo cucchino di dashi granulare

Olio Vegetale (Mais, Riso, di semi ect)

Concentrato di pomodoro (all’occorrenza o per dare colore, se piace, se vi va… insomma!)

Noodles01

Preparazione

In una ciotolina mettete la soia con i semi del peperoncino. Lasciate mantecare per tutta la preparazione fino all’utilizzo finale. Se avete olio piccante mescolate con un cucchiaio di soia e lasciate lì. Fino all’utilizzo.

La melanzana da buona sicula l’ho lasciata tagliata a fare la sua acqua, così resta più dolce. Se andate di fretta, potreste anche tagliarla molto sottile e cucinarla subito… ma ascoltata la sicula!

In una wok, o un’ampia padella, mettete l’olio vegetale e fate rosolare le melanzane finché non saranno dorate. Lasciate da parte su carta assorbente.

Tagliate i cipollotti, dividete il bianco dal verde. Ora ci sere il bianco.

Usate la stessa wok, non avete fatto bruciare vero? Bene allora non serve neanche lavarla. Aggiungete un altro goccino di olio vegetale. Aggiungete il bianco dei cipollotti tagliato a rondelle. E fate saltare per qualche secondo. E lasciateli da parte in una ciotolina.

Prendete il macinato di carne, in un piatto con la forchetta pigiatela per bene. Niente grumi.

Nella wok mettiamo la nostra salsa di soia piccante, il marin il dashi granulare e lo zucchero di canna. Aggiungete la carne, fate insaporire. Quando sarà quasi cotta (non stra cuocete) aggiungete le melanzane. Una grattugiata di zenzero fresco. E fate amalgamare bene il tutto a fuoco lento. Se vi pare asciutto potreste aggiungere un goccio di acqua e un cucchiaio di concentrato di pomodoro eviterei altra soia.

In un altra pentola fate bollire la Soba (o i noodles) Ricordo niente sale e sopratutto sciacquate in acqua fredda la pasta una volta scolata.

Fate un nido con i noodles non brutto con il mio e versate la carne con la melanzana. Completate con cipollotto (parte verde) e se siete hard qualche altro peperoncino rosso.  A crudo se gradite olio di semi.

Oltre che buono e di scena è anche afrodisiaco quindi… dopo fate l’amore!

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