Oggi sarò da Mamma per la festa delle donne della mia famiglia. La Befana.

In famiglia abbiamo la vita sottile, ma il naso grosso che con l’età tende ad allungarsi. Come se ciò non bastasse Nonna Domenica (la mamma di mia mamma che non ho mai conosciuto) aveva un bel neo col pelo sul mento. E quel pelo si tramanda di generazioni. Ebbene sì. Lo ammetto. Anche io ce l’ho. Fortunatamente senza neo.

Lì in fondo al mento. Quando cresce lo stacco. Ma arriverà il giorno che sarò troppo vecchia ed allora il pelo sarà lungo e nero. Il naso aquilino, le rughe pronunciate. E voi altri mi guarderete e direte “Non ci credo! Avevi ragione!”

Pina la Befana.

Tradizione vuole che la Befana porta i dolci, mica che li mangi. E di fatti siamo tutti intorno ad un tavolo a sfondarci di Pasta al forno alla Siciliana. Ogni città ha la sua. Mamma  è di Licata e la sua prevede: cavolfiore, patate, ricotta, trita, spaghetti e sugo. Tutto in forno e si deve granciare. Che sti maschi nordici ci guardano e dicono “ma voi la mangiate cruda”.

Non si capisce proprio come le sorelle siciliane si possano essere sposate con Bergamaschi, Varesotti e Milanesi. Le magie dell’eros.

Quindi papaere Buona Befana! E che la Pasta al forno sia con noi!!!

Ieri sera ho caricato le foto fatte nel mio piccolo viaggetto. Se ti va di guardarle.

Copenaghen lo trovi cliccando qui.

La gita a Malmo cliccando qui.

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