Il paesaggio, le abitudini e l’aspetto stesso del luogo conservano ancora oggi dei tratti arabi. L’uso diffuso delle armi dimostra il rischio che si corre in queste distese solitarie; tanto il contadino quanto il pastore non dimenticano il moschetto o la daga. Il piccolo proprietario raramente si incammina verso il mercato della città disarmato anzi, preferisce essere accompagnato da un domestico che lo segua a piedi, armato di trabuco in spalla. Persino il più piccolo degli spostamenti viene organizzato come un’impresa bellica.

Queste le premessa al nostro viaggio. Potete immaginare che fossi tutt’altro che tranquilla. Devo, però, ammettere che i pericoli del cammino danno l’idea, se pur in scala ridotta, delle carovane orientali. Gli arrieros, o mulattieri, si riuniscono nei giorni prestabiliti in convogli assortiti e ben armati ai quali prendono parte anche i viandanti occasionali a cui, come avrete già compreso, apparteniamo noi altri. Per la precisione io e Irving.

I mulattieri, ed in generale i viaggiatori spagnoli, posseggono un enorme bagaglio di canzoni e ballate che accompagno il loro incessante girovagare. Nell’udirle per la prima volta mi sono apparse rozze e sinceramente non mi hanno coinvoltane neanche un po’. Irving, invece, osserva i mulattieri in groppa al propri muli con infinita serietà. Il mulattiere canta a tempo con il passo dell’animale, con voce alta e con cadenza strascinata canta antiche favole che narrano vicende dei Mori.

Spagna: la pasta Gurullos e i racconti dell’Alhambra

Posso confermare che incontrare una carovana di mulattieri tra i passi delle montagne è sicuramente un’esperienza pittoresca. Fortunatamente il mio viaggio terminerá con l’antico regno di Granada. Questa Sierras si estende tra le aree più montuose della Spagna, sprovvista di vegetazione ed alberi, ma tempestata di marmi e graniti venati. Tra i passi selvaggi di queste montagne, la vista della città e dei villaggi attornianti le mura riportano la mente ai giorni epici di guerre tra cristiani e musulmani ed alle avvincente battaglie per la conquista di Granada.

Nell’attraversare queste montagne, spesso, siamo dovuti scendere da cavallo per condurre l’animale tra le frondose e frastagliate salite e discese. Ai lati della strada vertiginosi precipizi, senza parapetti che mi hanno fatto inghiottire più di una volta la mia stessa bile.

Irving per questo viaggio si è fatto dare una coppia di robusti cavalli più un terzo per i nostri pochi bagagli, un vigoroso giovanotto di ven’tanni sarebbe stato la nostra guida, il nostro stalliere, il nostro valletto e, in ogni caso, la nostra guardia. Nonostante lo trattassimo sempre come uno nostro compagno non ha osato mai oltrepassare i limiti di un rispettabile e dignitosa convivenza, neanche quando mi sono abbandonata a momenti di vi vivacità. Irving mi ha spiegato che è il normale comportamento di un buon spagnolo.

Durante il tragitto ci siamo fermati spesso per riempire le nostre bisacce di acqua. Vi sono immensi cisterne di fattura romana o moresca da cui l’acqua confluisce nella città attraverso antichi acquedotti. Le sorgenti di Alcala sono però, forse, più rinomate per rendere il pane soffice grazie alla dolcezza e la purezza dell’acqua che per le rovine dell’antico castello moresco.

Vicino alle cascate ci siamo fermati per un pò; ed è qui che ho scoperto i Gurullos.

Il Gurullos è una pasta con farina acqua sale e olio, lavorata e spezzettata con le dita in modo che risultino dei grossi chicchi schiacciati nel centro. La pasta è cotta nel brodo con il coniglio o di lepre.

Quando il laconico orologio del castello di Alcala rintoccó l’ora noi avevamo già finito di mangiare. Irving mi ha fatto fare due passi nella campagna, era una di quelle pianure in cui per chilometri e chilometri non si vede né una casa né un albero.

Nel silenzio più totale e con la luna che cominciava a far capolino in cielo Irving ha cominciato uno dei suoi tanti racconti. Di quelli contenuti nei “Racconti dell’Alhambra”

Coniglio con fagioli e pasta Gurullos

Gurullos02

Se non si vuole fare la pasta, si può sostituire con orzo o cous cous.

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta

1 tazza di farina, preferibilmente di frumento duro.

Mezzo cucchiaio di sale

1 cucchiaio di olio d’oliva

5 cucchiai di acqua

Preparazione

In una ciotola unite la farina al sale. Fate un buco al centro e mettete olio acqua. Mescolate bene. Lavorate finché l’impasto non sarà liscio ed elastico. Coprite con un canovaccio fate riposare per un’ora a temperatura ambiente.

Poi prendere delle piccole palline di pasta arrotolatele e tagliateli, circa mezzo pollice. Stendete su un panno asciutto fino ad utilizzo.

Per i fagioli e coniglio

180 gr di fagioli, possibilmente in ammollo dalla sera prima

Alloro, timo

Cipolla

2 spicchi di aglio

Olio, sale e pepe

2 pomodori da sugo senza pelle

2 cucchiaini di paprika

Mezzo bicchiere di vino bianco

Un coniglio da circa 2 kl

Gurullos

Unione Pasta Coniglio e Fagioli

Scolate i fagioli ammollati, aggiungere acqua fino a coprire e cuocere con la foglia di alloro, un rametto di timo, cipolla e il sale finché sono teneri (30-60 minuti, a seconda fagioli). Scolare e prenotare il liquido. (Se si utilizzano fagioli in scatola, usate il liquido di scarto.)

Quando i fagioli sono cotti, scaldare l’olio in una casseruola. Nella pentola mettete l’olio, aglio e cipolla. Lasciate soffriggere, poi aggiungete il coniglio e sfumate con il vino bianco. Aggiungete il pomodoro e la paprika. Lasciate andare per qualche minuto. Aggiungete i fagioli. Coprite con acqua, timo a aggiustate di sale.

Lasciate cuocere per 30 minuti a fuoco lento. Togliete il timo e aumentate il fuoco. Fate bollire l’acqua, poi buttateci la pasta. Cuocerà 8/10 minuti. Aggiustare di sale e pepe.

Informazioni su questo articolo

Se non conoscete Irving Washington non dovete far altro che sbirciare su Wikipedia.

Per questo articolo mi sono liberamente ispirata al libro i Racconti dell’Alhambra che mi hanno regalato i miei genitori dopo essere stati in Andalusia.

Io non sono mai stata in Andalusia, ma è un giro che ho in agenda 🙂 Se volete saperne di più… Itinerari Andalusia

Su Granada e Alhambra: andalusiaspagna.com/granada/granada/alhambra/

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