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Vi svelo cosa sono gli Onigiri

Oggi vi voglio parlare egli Onigiri, non chiamiamole polpette. Si parlo di quelle che nei manga vengono mangiate dai bambini a scuola, o dagli adulti mentre passeggiano.

Gli Onigiri stanno ai giapponesi come gli Hot Dog stanno agli Americani, non so se rendo l’idea.

Sono delle palle di riso ripiene di salmone, gamberi, pollo, anatra, ma anche solo fatte di riso con un po’ di zenzero. Sono ideali come confort food da portarsi in ufficio, a scuola, durante un viaggio. Questa l’immagine che ricordo dai manga. La classica ragazza con il suo foulard borsetta, chiusa da un’asticella di bamboo, la apre e dentro ci sono quattro graziosi triangoli di riso legate da alghe Nori. Ognuno di noi si sarà chiesto, ma cosa sono? Esistono veramente?

Spesso si confondono gli Onigiri con i sushi, niente di più falso. Intanto il riso utilizzato è differente, negli Onigiri si tratta di riso al vapore, mentre nel sushi (non quello che troviamo in Italia) il riso viene fatto si al vapore ma condito con aceto, sale e zucchero. Gli Onigiri sono decisamente più grandi, posso assumere la forma di sfera, di triangolo, ma anche di graziosi panda.

Gli Onigiri sono molto popolari in Giappone e, come accennato, ce n’è veramente per tutti i gusti, potete trovarli in qualsiasi negozio. Nascono ai tempi in cui non c’era il frigorifero, per mantenere il riso fresco più a lungo grazie agli agenti naturali che venivano utilizzati.

Gli Onigiri possono essere così farciti:

  • umeboshi(prugne giapponesi salate in salamoia)
  • shiojake | shiozake(salmone salato)
  • katsuobushiOkaka (fiocchi di tonno inumidire con salsa di soia)
  • Shio kombu(alga kombu Salty )
  • Tarako(uova di merluzzo salato).

Ciò non toglie che potete metterci anche della carne, o verdura, o ciò che più vi piace.

Onigiri01

Onigiri di riso con Pollo Per 4 Persone

320 gr di riso pilaf, thai. Ovviamente meglio Giapponese, se lo trovate.
200 gr di cosce di pollo (in quanto più saporito del petto ma se volete va bene anche il petto)
45 ml di salsa di soia
1 cucchiaio di saké
30 ml di mandarin
1 cucchiaio e mezzo di zenzero grattugiato fresco

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Preparazione

Ricordate? Il riso in Giappone si sciacqua sempre. Quindi prendiamo il nostro riso lo sciacqueremo per bene e poi lo lasciamo scolar in una ciotola. Meglio lo scolapasta, se non avesse i buchi troppo larghi…

Facciamo bollire dell’acqua, non tantissima non deve coprire interamente il riso, come solitamente facciamo per farlo bollire. Quando bolle buttiamo il riso e lo lasciamo cuocere per 10, 12 minuti a fuoco medio. Lasciamo nell’acqua di cottura per 10 minuti senza togliere il coperchio. Potete salare l’acqua anche se non è necessario, dato che la soia contiene già sale.

Occupiamoci del pollo. Togliamo la pelle e l’osso. Tagliamo a dadini, piccoli, il pollo. In una padella metteremo gli ingredienti  salsa: sakè, marin, salsa di soia e zenzero. Lasciate addensare per un attimo. Poi cuocete il pollo. Come sapete il pollo non necessita di gradi tempi.

Una volta lasciato raffreddare il riso, scolatelo. Prende con le mani il riso stendetelo sulla mano, al centro mettete il vostro tocchetto di pollo. Fate una pallina. E così via.

Se volete potete decorare la pallina con le alghe nori, potreste fare occhi e bocca per un bel panda. Oppure avvolgerli con le alghe, come si vede fare in Giappone.

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Ricordo che le alghe nori necessitano di essere lasciate a bagno, un po’ come per i nostri funghi secchi.  I tempi variano della tipologia, quindi leggete le istruzioni.

Ho accompagnato il mio pollo da dei fagioli che ho semplicemente bollito e ripassato con sakè, marin e salsa di soia. Aggiungendo del sesamo.

Esaurita Sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

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