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salvacena

Disperati buongiorno! Sfatiamo il mito che il risotto sia difficile da fare !! E non me ne frega un accidenti che lo Chef tizio la foodblogger Caio dicono il contrario! Se lo faccio io, lo potete fare anche voi! Questo vale, in generale, per tutto quello che c'è su questo blog. Tranne l'idiozia, in questo non penso possiate avvicinarvi.

L'unico vero trucco per un buon risotto è non lesinare sulla qualità del riso e stargli appresso con amore. Un po' come vostro marito. In fondo lo sapete anche voi che lo avete migliorato e per certi versi addomesticato. Il vostro personale grizzly ora è per fino in grado di schiacciare on sulla lavatrice, d'accordo non comprende perché facciate tre lavatrici quando lui da single ne faceva una, ma... nessuno è perfetto.

Risotto al radicchio e salsiccia

risotto01

Con immenso piacere vi comunico che il problemuccio che c'èra con Google Play per il mio eBook è stato risolto! Ora si scarica correttamente. Di cosa sto parlando? Il 27 agosto ho pubblicato un racconto lungo intitolato L'altra Beatrice. È disponibile in ebook presso tutto gli E-store, tra cui appunto Google Play. Alcune persone mi avevano segnalato che l'indice non era navigabile e che si apriva dall'ultima pagina. Ho segnalato, tramite editore, la cosa a Google e... mangia mi hanno ascoltato! Se ti va di leggere il mio libro non hai che da cercare L'altra Beatrice su qualsiasi E-store. Nel caso tu l'abbia già letto mi farebbe molto piacere se lasciassi il tuo parere dove lo hai acquistato o sulla pagina di Facebook.

Sito: altrabeatrice.tumblr.com

Disponibile come ebook presso tutto i gli e-store

iBookstore  -  Google Play  -  Amazon - Feltrinelli  - Kobo - Rizzoli -  Utlima Books - TIM Reading  - Ebookizzati - Ebook.it - Omnia Buk - Mazy

madealeine

Se pur in ritardo, come ogni sabato, vi regalo una video ricetta. E non poteva che richiamare la Francia dato che il mood di Nizza non era ancora finito! (Che palle, lo so).

Si tratta della Madeleines un soffice e burroso dolcetto francese, noi ovviamente l'abbiamo reso un pò meno burroso e l'ideale per farci colazione.

La ricetta è fatta con il caffè solubile, ma voi potete sostituirlo con un buon espresso. O, nel caso abbiate bambini, con dell'Orzo Bimbo o cacao. E se no metteteci la cannella, la vaniglia. Insomma è una ricetta base che potete aromatizzare come volete.

Per le Madeleines ci sono delle teglie apposite a forma di conchiglia. La loro particolarità è proprio la forma a conchiglia e la gobbetta davanti. Giuro che non farò più video in contro luce, ho capito che non mi si vede! E che vorrei le luci della Barbara Nazionale così spariscono le rughe!!!

Tonno01

L'etichetta giapponese impone che il cibo non venga mai toccato con le mani, ma che si usino i bastoncini. Vi è una sola eccezione. Il sushi che può essere delicatamente preso tra due dita e mangiato in un solo boccone.

Prima di mangiare si usa dire "Itadakimasu" che significa Io ricevo questo cibo. Non corrisponde quindi al nostro "buon appetito".

Al fine di agevolare il consumo del pasto tramite le bacchette, il cibo viene presentato a pezzetti già pronti. Qualora il pezzetto fosse grande si può tagliare con i bastoncini, se la cosa risulta difficoltosa è consentito tagliarlo con i denti e riporre la parte intatta nella nostra ciotolina. Non si rimane con il cibo sospeso tra la bocca ed il piatto. I giapponesi, infatti, tendono a mangiare in un solo boccone, riempiendosi completamente la bocca cosa che da noi sarebbe visto come maleducato.

Le zuppe erano generalmente servite in ciotole di bambù che mantengono il calore con cucchiai in legno. Oggi il legno viene sostituto con la plastica e la porcellana. A differenza di quello che possiamo immaginare o vedere nei ristoranti di Tokyo, è maleducazione avvicinare il viso alla ciotola. Bisogna stare eretti con la schiena, tenere la ciotola all'altezza del nostro petto e con eleganza prendere un po' di brodo e portarlo alla bocca.

salvacena

Che ci crediate o no ho foto di cibo di due anni fa che non ho pubblicato. Non perché sia una strafiga organizzata che cucina con una logica per il blog. Tutto quello che è cucinato e condiviso sul blog l'abbiamo mangiato, io in primis. Chi cucina per la fama e non per la fame fa porzioni gigantesche e piatti, spesso, grassissimi solo per poter cucinare tutto. Mi chiedo sempre chi le mangia. Vabeh.

Ciò detto, ho perso molte delle ricette per voi disperati. Disperiamoci insieme! Però! Fiato alle trombe ne ho una vecchia di un anno che è talmente facile che basta il nome per dire la ricetta.