Una porta su Osaka – Insalta di Noodles

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Il martedì è la giornata del “L’Europa in un cucchiaio” e quando non ho nulla da girare con il cucchiaio…chiudo gli occhi e racconto. Un po’ come quella volta a Manhattan. Non ricordi? Sbircia qui. Piano arriviamo a regime. Però questa è bella. Sapete Jasmine è davvero la mia vicina. (O forse no…).

***

Mi ero trasferita da poco a casa della zia Matilde. Amavo questa vecchia casa. Anche se ad essere proprio sinceri me la ricordavo meglio. Nei ricordi di bambina c’era uno steccato verde immacolato. La sedia a dondolo di Zia Matilde (beh di più del gatto Gertrude a dirla tutta) ed enormi girasoli.

Ora ad osservarla pare una vecchia signora ricurva, tenuta in piedi dalle possenti travi . Ogni passo è uno scricchiolio e tanti piccoli insetti che escono dalle assi sollevate.

«Finalmente qualcuno da queste parti». Una signora dai tratti asiatici si avvicina al porticato. Non deve essere molto alta, vero è che l’erbaccia ha superato di una spazza le assi di legno.

Mi avvicino con cautela. Lì davanti c’è una buca. Non so nemmeno io perché ho indossato i miei nuovi sandali invece che un più adatto stivale di gomma.

«Salve. Mi chiamo Mary, lei?»

«Buongiorno io sono Jasmine la proprietaria dell’erboristeria», mi indica una piccola casa. Con questo sole non vedo bene. «Ha comprato la casa della Matty»

«Era mia Zia…più o meno».

Sorride. Denti perfetti. Come solo le donne asiatiche sanno avere.«Le va una tazza di tè?»

«Forse è il caso. Non pensavo che il cottage fosse ridotto in questo stato. Dovrò tornare domani con qualcuno che riesca a quantificare quanto mi ci vuole per rimetterlo in ordine»

«Potrei aiutarla io. Mia sorella fa l’architetto»

«Bene».

Ci incamminiamo così lungo la strada. Intorno a noi campi di uva e mela. Da bambina mi pareva tutto così infinito e definito. Ora mi accorgo, che a parte i campi, è tutto così piccolo e malconcio.

Un enorme gatto marrone ci trotterella davanti. «Chissà che fine a fatto Gertrude».

Arrivati in prossimità dell’erboristeria non posso che sorridere. Pare una di quelle case da fiaba. Il portone tondeggiante rosso. I rampicanti su tutto il tetto e parte delle mura in pietra bianca. Un’enorme finestra a vetri colorati. E l’immancabile scritta di pittura bianca sull’asse di legno sbilenca.

«Mary. La posso chiamare Mary?»

«Certo mi dia pure del tu»

«Però tu dammi del lei».

Sarebbe del tutto inutile comprendere la motivazione di questa richiesta. Io le persone non le capisco.

Indugia sull’ingresso. Il gattone di poco fa si sdraia comodamente sulle mattonelle rosse. Intravedo un’enorme vaso trasparente. Al suo interno un liquido rosa che pare faccia le bolle.

«Mary lei dove vorrebbe andare?»

«Scusi?»

«Sì. Per ipotesi. Se potesse scegliere»

«Osaka».

Sorride e spalanca la porta. Una luce accecante non mi permette di vedere l’interno. Un odore speziato…agrodolce. Profumo di tè. Biscotti? Chiudo gli occhi ed inspiro.

«Oddio! Dove siamo?»

«Ad Osaka. Come da sua richiesta»

«Co-Cosa?».

Così sono iniziati i miei viaggi per il mondo.

Jasmine talvolta si confonde ed invece di spedirmi nell’emisfero nord mi catapulta in Argentina o Sud Africa; ma direi che il più delle volte ci prende. Almeno per quanto riguarda lo stato e la città…. sulla caffetteria o ristorante specifico …beh è un’altra cosa.

Fortuna che negli anni ho imparato l’inglese e porto sempre con me la mappa della città. E di là dall’altra parte, Google Maps non sanno manco cosa sia. Forse è un bene. Rende tutto così avventuroso.

Insalata di Noodles (da considerarsi un antipasto)

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Ingredienti per 4/6 persone

12 gamberi cotti2 cetroli freschi100 gr di noodles3 cipollotti

Salsa

Mezzo cucchio di dashi granulare125 ml di aceto di mele (se lo trovi aceto di riso)1 cucchiaio di salsa giapponese (Giammai quella con il tappo rosso salatissima è la più schifosa fidati)2 cucchiai di zenzero grattugiatoun pizzico di zucchero

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Preparazione

Sgusciare i gamberi e pulirli (togliendo budellino). Tagliete i cetrioli a cubetti. Tagliate i cipollotti in diagonale in maniera sottile.

Preparate la salsa mischiando tutti gli ingredienti.

Fate bollire per un minuto esatto i gamberi.

Fate bollire l’acqua senza sale e cuocete i noodles per due minuti. Sciacquateli sotto l’acqua fredda (i noodles vanno sempre sciaquati. Sempre!). Devono essere completamente freddi.

In una ciotola mettete i noodles, i gamberi , i cetrioli ed i cipollotti. Versate la salsa e serviete.

Ve lo concedo. Se sono troppi i cipolletta potete utilizzarne uno solo, ma non sapete cosa vi perdete!

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6 risposte a “Una porta su Osaka – Insalta di Noodles”

    1. Osaka non sta propriamente in europa hihi. Le altre storie le trovi sotto la categoria europa in un cucchiaio oppure nell’indice “ricette”. Ogni martedì su questo canale… Baci baci

    1. Grazie. Davvero.

      Mi fa sempre molto piacere quando riesco a strappare un sorriso. E se lo faccio scrivendo…non sai che gioia.

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