“Se ti regalo il mio cuore, a me cosa resta?”, chiese lei in lacrime.

Voleva andarsene da quel posto. Il Lincoln Park aveva perso del tutto la sua magia. Quei fiori, erano sono fiori. Di un rosa pazzesco. Ma il profumo e la magia erano svanite. Non comprendeva cosa l’avesse spinta ad accettare quell’appuntamento. Che ingenua era stata a credere di potersi ancora innamorare.

after

“Sei sempre stata una stupida per certe cose”. Lui l’afferrò per un braccio. Non le diede tempo di voltarsi. L’abbracciò. Il suo naso aquilino era scomparso nei suoi folti capelli. Inspirò profondamente il profumo del balsamo di Lei prima di proseguire.

“Guardati intorno”, delicatamente la fece voltare. Le mani di Lui sul volto di Lei. Piano le  indicò un punto lontano.

Quelli non erano solo fiori. Un centinaio di cuori rossi danzavano sopra il lago artificiale.

“Guardati intorno Leslie. Quanto amore c’è”.

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