Mi ritrovo qui sulla spiaggia di Igea Marina in una domenica qualunque di inizio estate . Io ed il Giammy una delle poche coppie senza figli.

Di fianco tre amiche ed un bebé. Sono piemontesi due sorelle ed un’amica prossima alle nozze. Il bimbo, Giacomo, di neanche un anno.

Gli altri vicini di ombrellone sono due nonni di Pontida, mai scesi oltre a Rimini. Con loro il nipote di due anni.

Di fronte la classica famiglia Bolognese. Una coppia giovane, lei 28 lui 30. I nonni ed una splendida bimba di un anno e mezzo. La nonna che parla come la Pausini racconta di quando da bambina lavorava in fabbrica ed il babbo le teneva la figlia. Ha una voce trombone che si sente per chilometri di spiaggia. Offre la sua torta al farro ai nonni di Pontida che garbatamente rifiutano perché non si mangia fuori dai pasti.

Intanto le fanciulle piemontesi chiacchierano sul grande dilemma del giorno. Quale sia la pettinatura migliore per il matrimonio.

Per me é un mondo lontano. Abituata alle spiagge deserte della Sardegna o quelle affollate di americani e tedeschi. Dove tutti sono intenti a leggere libri cartacei o su Kindlee. I ragazzi autonomi corrono per la spiaggia con pallone sotto braccio.

 

Qui non ci sono libri e riviste solo pannolini, pappette della Plasmon e qualche passeggino.

Al minimo gesto di un bambino si alzano in cinque. Ansia a palla quando Stefano di due anni parte come un razzo verso il mare che é profondo solo mezzo metro. La nonna di Pontida scatta in piedi come un gendarme e, nel suo essere nordico, richiama il bimbo a bassa voce che si placa subito . In sottofondo la nonna Bolognese ride producendo lo stesso rumore di una teiera un po’ troppo rumorosa.

Il massimo di lavoro per un bagnino da queste parti e raccogliere i cappellini che puntualmente vengono gettati in acqua dagli stessi bambini.

Ora sono le 11.40 la mamma del piccolo Giacomo, dopo una piccola doccia, lo sta cambiando é ora della pappa.

Il razzo Stefano parla di Paguri mentre i nonni con una certa calma piegano ordinatamente gli asciugamani. La nonna Bolognese prima di lasciarci saluta i vicini di ombrellone come se li conoscesse da secoli, regalando perle di saggezza romagnole. ” non abbiate noia, cucinate le pappette. Gli omogeneizzati non servono”.

Tu ormai nella disperazione più totale. Stai qui a digitare sull’iPad che pare uno strumento venuto da Marte se confrontato con i trattori, palette ed animali di gomma.

Poi butti l’occhio dietro la tua postazione. E li vedi. Non hai bisogno di sapere che sono Milanesi. Lo si percepisce.

Lei ha 40 anni indossa un bracciale di Tiffany. Bionda tinta. La bimba é una principessa. Costume rosa di hallo kitty con i braccioli in tinta. Per terra al posto dell’anonimo trattore giallo, un libro della Disney e Peppa Pig in versione Marina.

Il padre con un tatuaggio vistoso, ha passato i 40. Parla al cellulare, un Samsung, e si distingue per il suo argomento “si Ballotelli é proprio un cretino”.

La nonna di Pontida nel frattempo chiama la figlia “Stefano ha dato la caccia ai granchi oggi”. La mamma di Giacomo con energia, tipica delle donne piemontesi, trascina il passeggino sulla sabbia.

Ed é li che comprendi. “La media nazionale é di 28 anni”.

A Milano i figli si fanno tardi. Ha già del miracoloso vedere una mamma di 33anni. I nonni non ci sono. Entrambi lavorano e pagano la tata. L’abito ci dice chi siamo e nostra figlia deve essere pronta per la sfilata domenicale.

Io di anni ne ho 32 sono qui a Igea per una piccola pausa. La mia compagnia , oltre il Giammy, la Peppina, un iPad . Diventerò anche io come la signora bionda che ha 40 anni ha una bimba di un anno e mezzo. Ed anche io urlo contro il Tg 5 perché le statistiche sono false.

“Solo una donna su tre lavora”.

Io conosco solo donne che lavorano. Banche, commercialisti, marketing, Oracle.

Le mie vicine di ombrellone fanno i turni. Alcuni poche ore. Altre sei ore. Nessuna lavora otto ore. Hanno tutte meno di trent’anni . I mariti in proprio oppure operai di piccole medie imprese. Dai discorsi vivono in villette vicino alle nonne. O addirittura con la nonna che ha appena 56 anni.

Non posseggono Apple. I bimbi sono tutti colorati. Non ha importanza leggere la marca non c’è. Questa per l’oro non é una pausa ma una vacanza di una settimana. Poi arriveranno i mariti. Ad agosto si lavoro o se si sta a casa si resta in campagna che con l’aiuto della piscinetta gonfiabile si sta bene.

Italia mia non sei molto diversa da quella delle foto della mia gioventù. E tu mia amata Milano che ti ergi a capitale della moda, della diversità che ospiti ragazzi europei appari così distante dall’Italia. Un piede in europa resti fuori dalla media nazionale.

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