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salvacena Lo so lo so. Ti capisco. A te che stia piovendo da una settimana non ti interessa, anzi. Non hai l'aria condizionata, devi preparatati per gli esami di maturità. In camera tua sono comparsi libri che neanche sapevi di avere. E poi ci sei tu che dividi la casa con altri due coinquilini. Beato Giovanni che sta già lavorando, a te mancano ancora tanti esami. Siete inchiodati in città. Tra un libro e una tazza di the, ma chi cavolo ha voglia di mettersi a cucinare. Certo che se mi invitano per un week end al mare e c'è pure la moretta che mi intriga. Quasi quasi mi sparo 24 non stop di studio e poi nel week end prendo l'auto. una notte brava riuscirà pure a rilassarmi. Il sesso si sa fa miracoli. Certo certo comprendo. Però Disperato mio! Non puoi continuare a  comprare cibo ed abbandonarlo. Come dici? Ah si beh. Comprendo. Vedo che nel tuo frigo vi è del parmigiano, qualche cappero e niente altro. Porca miseria! Ma quanta birra ti sei comprato. Si. Lo so che ci sono i mondiali, ma devi restare lucido per gli esami. Va bene. Ti do una dritta per un piatto facile da gustare caldo o freddo. Si anche il giorno prima. Con ingredienti a caso. Però almeno ce la fai a comprare due peperoni?

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Un’idea facilissima ma buonissima? Una di quelle che sentirai la gente urlare “ancora! Ancora!”. L’ideale per un aperitivo in terrazza o mentre hai i piedi sudati poggiati sul tavolino del salotto mentre urli “Forza azzurri!!”. Per questa ricetta non ci voleva la Pina, eh. Basta un po’ di logica. Dietetica non lo è di certo, ma il gusto. Al solo pensarci mi viene fame. Sto sbavando. Questa ricetta potrei propinarvela come Giapponese, ma sono una persona onesta e vi dirò la verità. La ricetta è la rivisitazione di un antipasto si giapponese ma che di orientale è rimasto solo l’utilizzo del sesamo. L’idea me l’ha data una signora che porta sempre come apertura di pasto dei gamberi scottati nel sesamo. Io li ho, come dire, resi grassi e più buoni. Il Giammy si sta ancora leccando la barbetta. Facciamola breve e diamo questa ricetta.

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Era marzo quando al mio biologico di fiducia ho scovato la Quinoa nera. Devo essere onesta mi ha colpito il colore, non mi sono molto preoccupata di cosa fosse. Era Quinoa! Invece poi scopro sul sito del produttore che esistono più di 200 tipologie di Quinoa, tutte importate dal sud america. Possono essere della famiglia degli spinaci, come in questo caso, o barbabietola.

L Quinoa nera è ricca di proteine e di lisina un amminoacido carente nei cereali. La quinoa contiene prevalentemente carboidrati a basso indice glicemico e grassi nobili. In ordini decrescente sono presenti i seguenti sali minerali: potassio, fosforo, magnesio, calcio, selenio, sodio, ferro, zinco e rame.

Per questa ricettina mi sono molto fidata dell’istinto e delle variazioni cromatiche. Sul nero mi sono detta ci vuole qualcosa che risalti ed allora ho subito pensato al verde. E lì nel frigorifero c’erano le zucchine. Poi la mia ingordigia di pesce ha fatto il resto.

Questo piatto è buono tiepido, ma si può tranquillamente mangiare freddo. Si possono serenamente usare anche scampi congelati. Solito trucco: un minuto in acqua bollente. Poi saranno a vostra disposizione per essere usati a piacimento.

Se gli scampi costano troppo variate con gamberi, o code di mazzancolle.

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Oggi vi svelo il mio posticino speciale. Il mio angolo di paradiso e silenzio. Dove nessuno, al di fuori delle papere, parla. Dove tira sempre vento e si mangia un buon capriolo.

Ci troviamo sul Lago Idro. Tra il lago di Garda ed il lago di Iseo nelle pre Alpi bresciane. Il lago d'Idro è il posto ideale per gli amanti del quieto vivere, dello sport a contatto con la natura e delle vecchie tradizioni.

Il lago non è grandissimo, lungo 12 km e largo 2, per questo che è così caratteristico. Intorno pochi alberghi e qualche casa vacanza. Il lago è balneabile da giugno a settembre e l’acqua, essendo poco profondo (massimo 122 metri) è sempre calda.Vicino al Lago vi è un piccolo borgo, Bagolino. Il comune di Bagolino si trova al confine con la provincia di Treno, tra la Valle Camonica e la Valle Trompia.

Dominato dall'imponente cornone del Blumone, magnifico monumento del gruppo Adamello, il territorio di Bagolino, denominato anche Valle del Caffaro, è attraversato dall'omonimo fiume che nasce al Passo del termine (mt. 2334) che scendendo nella conca del Gaver e quindi alternando ripidi pendii e falsi piani, dopo circa 16 Km giunge al paese, dopodiché piegando bruscamente all'altezza del Ponte Prada entra nella Piana d'Oneda affluendo al fiume Chiese a pochi metri dal lago d'Idro.

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Facciamola breve. Io vi conosco a voi disperati. Avete visto i primi caldi e vi siete detti “la prova costume” ed avete cominciato a comprare “chilate” di insalate che tanto sappiamo benissimo che non mangerete. E lì, in fondo al frigo, sono rimaste quelle verdure. Sono tristi, rinsecchite, si sorreggono l’un l’altra.

È giunto il momento di svuotare il frigo. No che non puoi andare a fare il week end al mare e pensare che al tuo ritorno le verdure si siano salvate! Salvo che tu non voglia trasformare il tuo frigorifero in un cimitero di morti viventi.

Quindi ora silenzio e lascia starnazzare me, ovvero la papera.

Il piatto che ti propongo, può sembrare in prima apparenza per niente estivo. C’è il trucco! Puoi mangiarlo anche il giorno dopo. Anzi è anche più buono.

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