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Noi gente da cucina per imitazione e non vocazione ci siamo tutte follemente innamorati del Kichen Aid e sfogliando Sale& Pepe del Cooking Chef. Poche di noi però li posseggono per davvero. A volte non è il limite del prezzo a fermarci ma il semplice quesito “lo userei per davvero?” insieme a “dove lo metto?”.

Siamo come altre donne che sfilano davanti alla vetrina di Louis Vuitton e poi si convincono che “con quei soldi mi faccio un week end a Londra”, eppure non si sa come a Londra non ci si va mai.

Io appartengo ad entrambe le categorie. E parlando di robot da cucina ho sempre creduto che fossero per donne dall’impasto facile e per tutto quello che lievitasse, compreso il mio sedere.

Sono un’orgogliosa posseditrice di un Minipimer preso con i punti Fedeltà dell’Esseluga che non abbandonerai mai sul ciglio di una strada. I miei occhi diventano cuori quando vedono il Kitchen Aid per non sapendo bene cosa sia realmente in grado di fare per me.

La duchessa, anche detta mia madre, ha deciso che la Colomba la fa meglio lei di Panarello e così sono tre anni che propone diverse ricette. Tutte ottime, ma nessuna che sembra realmente una Colomba. Sono piuttosto dolci a forma di Colomba con canditi e uvetta. Poco importa dato che tutto il parentatos finisce in mezza giornata 1kg e passa di Torto/Colomba.

Da qualcuno debbo pur aver preso, e così la duchessa non si accontenta. Compra uno sfavillante Kenwood o meglio. Prima brucia uno sbattitore elettrico, poi si fa convincere che gli serve qualcosa di un attimino più professionale.

Arriva Pasqua e tutta orgogliosa presenta la sua Colomba, ma “il Kenwood che ho preso fa fatica con un chilo di farina”. E di fatti sulle istruzioni ci è scritto: max 500g. Noi mangiamo con gusto la Colomba, lei si fa rovinare il pranzo. Siamo a maggio e parlo ancora di Colomba Pasquale, già. Mia madre ha continuato a sfornarle, perché non soddisfatta del risultato.

Questo ha comportato il suo primo acquisto importante su Amazon, oltre ai libri a 0,50 cent (se arrivano ad un ‘euro non li compra =_=), ovvero un altro Kewood con una potenza maggiore. Dato che il precedente aveva ben due settimane di vita si è trasferito qui in Casa Giammy.

Ho detto di si che lo avrei accettato volentieri per due semplici motivi. Il primo, senza dubbio, per indurre la Duchessa all'acquisto del nuovo Robot su Amazon, l’altro è che non sputo sopra ad oggetti di valore. Le cianfrusaglie però ve le potete tenere.

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Siamo stati due giorni a studiarci, io e il Kewood. L’ho posizionato sopra il forno e mi sono accorta che effettivamente più di quattro metri di cucina non sono da tutti. Ero li che mi gongolavo per la grandezza della mia cucina, quando il Signorino Kenwood mi ha detto “allora?”. Mi ha sfidato. Voleva che lo adoperassi. Io non sapevo bene cosa fare. Non volevo cadere nell'errore della lievitazione ad ogni costo . Le mani in pasta per forza (sono la cosa che le foodblogger o presunte tali sfornano); personalmente bado alla mia alimentazione ed al fatto che siamo in due in casa .

Poi c’era anche l’annosa questione dei tre chili di uova da fare fuori.

So che voi state già con le infradito e il cappello di paglia, ma da queste parti ci sono ancora conigli che escono dai cassetti. Così ho fatto la mia prima frolla.

Vai con un “oooooooooooo” generale. Ci ho messo la bellezza di 3 minuti esatti. E non sto scherzando. La facilità di utilizzo, di pulizia e velocità fanno del Signorino Kenwood My Dream Machine.

Non sapevo di averne bisogno, ma ora non lo lascerei più.

Intanto se fai un qualsiasi tipo di impasto con la farina non ti finisce per tutta casa. Inoltre lui gira e tu scrivi un Tweet. Poi lo apri, stacchi le pale. Lavi. Fatto finito. Prima ottocentocinquantasei ciotole per fare dodici muffin.

Inoltre (lo giuro sul mio becco) gli impasti vengono meglio, gli ingredienti si amalgamano per davvero.

Donne! Non sono qui per dirvi “Cooking Chef”, sono qui solo per farvi comprendere che la meccanica è dalla nostra parte. Lasciate i mariti giocare con i motori, e voi divertitevi con il vostro Kenwood. Non importa il budget, c’è n’è per tutte le tasche, scegliete la potenza max (se no fate la fine di mia madre) e fatevi un regalo. Non ve ne pentirete. (Poi se la Kenwood in ascolto mi volesse usare per una promozione sono a disposizione ^__^).

Questa la mia torta con il Signorino Kenwood molto cioccolatosa essendo un riciclo di uova pasquali.

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Crostata di Cioccolato (Riciclo Uova di Pasqua)

Per la frolla

300 gr di farina

100 gr di zucchero

2 uova medie

100 ml di olio di semi

un pizzico di sale

Per la farcia

70 gr di cioccolato extrafondente (il mio era al 70percento alla faccia di chi dice che non si può usare9

120 gr di cioccolato fondente classico (uovo fondente Lindt)

100 ml di latte

La mia scelta del cioccolato è stata dettata dalla uova. Voi potete fare 200 gr di fondente, oppure 100 fondente e 100 al latte. O come vi pare. Va a gusti.

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Preparazione

Nel Ciotolone del Kenwood ho messo prima il burro (non freddo da frigo) e lo zucchero. Ho cominciato con una velocità bassa. Poi ho aggiunto la farina ed ho continuato a farlo girare (velocità bassa). Poi aggiunto l'olio di semi. Una volta incorporato, ho messo la velocità media. In un attimo mi è venuta la palla di frolla che ho staccato dalla pala ed ho messo in frixer per 20 minuti.

Nel mentre staccato ciotola e spatola . Pulito tutto. Wow!!!

In un pentolino ho sciolto a bagno maria il cioccolato. Mi raccomando non fatelo bollire.

Aggiunto nel pentolino il latte e lo zucchero. Amalgamato bene con un cucchiaio di legno o spatola di silicone.

Tirata fuori la frolla lo stesa e fatta tonda (questa si che è stata personalmente un’impresa). Ho coperto con la carta forno la mia teglia. Adagiato l’impasto. Mi raccomando bucherellatelo.

Se i bordi non sono perfetti. Nessun problema con i pezzi di frolla avanzati farete dei bei bordi. Tenete una paletta da parte per le decorazioni sopra.

Poi con l’aiuto della spatola (anche la stessa in dotazione della Kenwood) ho versato e livellato il cioccolato.

Sopra alla torta ho fatto dei cuori con la frolla tenuta da parte, voi potete fare anche le classiche strisce.

Infornato a 180 gradi per 10/15 minuti.

Trucco da Benedetta Parodi: il ripieno non deve cuocere, la frolla si. Quindi se dopo 5 minuti vedete delle bolle o che si alza il ripieno, toglietela dal forno e coprite con stagnola. Così nel dubbio potete farla cuocere due minuti in più senza danni.

 

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