dinamiche

Questa mattina mi sono svegliata con il mal di testa, come sempre succede nel week end, e già stavo dando di matto. Così ho deciso di prendere iPad e di mettermi sul terrazzino a leggere.  Casa Giammy è nuova, un attico microscopico su tre piani, il cui ultimo piano è il terrazzo che però per questioni amministrative non possiamo ancora sistemare. Il terrazzino del terzo piano non ha alcun tipo di copertura ed avendo avuto problemi con delle perdite è incrostato. Così quando l’ho visto mi sono detta “almeno una pulita” e così mi sono armata di scopa e stracci. Poi ho guardato la ringhiera. Ho scosso la testa.

Mi sono legata i capelli e ho preso l’antiruggine. E via!

Addio alla mia lettura.

“Pina ma non dovevi stare a casa a sistemare le fotografie”. Si giusto. Oggi dovevamo andare, con suocera al carico, a Orticola la mostra mercato dei Milano. Una cosa molto bella ed ho declinato l’invito per le fotografie. Ed alla fine ho passato 4 ore a dare l’antiruggine e non contenta ho deciso pure di dare l’acido per il calcare sul pavimento. E…e si sono fatte le 18, il Giammy è tornato che mi ha trovato esattamente dov’ero: sul terrazzo.

“Domani se piove andiamo a fare shopping”

“Giammy dici davvero?”

“Mi spiace che sei rimasta lì tutto il giorno”.

Neanche lo avessi fatto a posta. Dinamiche.

Vi è un poco più chiaro quanto la mia testolina prende la rincorsa e poi invece che saltare dove aveva deciso si lascia cadere nel vuoto cosmico dell’ordine maniacale?

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