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Desperate Chef, oggi Pizzzaaaaaaa #pizza

salvacena

 

Mi rivolgo a tutti coloro che vorrebbero fare un aperitivo/cena in compagnia di amici, a coloro che hanno proprio voglia di qualcosa di gustoso, a quelli che sono universitari e hanno un bel terrazzino ma non sanno ancora bene che farci.

A tutti voi vi dico solo una cosa “Pizzaaaaaaaaaaa”.

Personalmente non sono una “mangia pizza a tradimento”, mi dovete scusare ma non è esattamente l’alimento in cima alle mie preferenze e ora vi vado a spiegare il motivo. La pizza intanto deve avere un buon impasto, non deve essere surgelato, non deve sapere di lievito, non mi piace alta e neanche bassissima. Inoltre gli ingredienti sono fondamentali. Il pomodoro non deve essere una conserva di due anni fa e la mozzarella non deve apparire decrepita. Sopra poi gli ingredienti devono abbondare, quasi cadere dalla pizza, ma soprattutto gli ingredienti debbono coprire lo strato di pasta.

La pizza, secondo me, non deve essere mangiata calda da forno, ma appena intiepidita e spesso quando questo succede sa di plastica. Molte delle pizzerie che ho provato e che mi hanno detto “pizza eccezionale”, di eccezionale avevano solo il costo non eccessivo.

La pizza è un qualcosa che va fatto a casa. In rari momenti di estrema goduria, da divorarla in compagnia con birra, vino o bibita. Da sporcarsi le dita e succhiarle alla faccia dell’educazione.

Pizza01

Mamma fa la pizza. Una sua versione molto personale, ma che rende tutti in famiglia gonfi e felici. Mio  zio fa la pizza, molto più simile a quella dei ristoranti, ma il suo trucco e fare un quadrato con ingredienti diversi. Il risultato finale è una teglia rettangolare multi profumo e colore che viene spazzolata nel giro di pochi minuti.

Presto in questa casa ci sarà un’impastatrice, (tranquilli nessun acquisto compulsivo). La Duchessa, mia madre, per fare la colomba a Pasqua ha bruciato il minipimer e così si è comprata un’impastatrice della Kenwood, ma non soddisfava a pieno le sue esigenze e così ha adocchiato un modello più potente. Peccato che in Rinascente costasse quasi 800 euro e le sue aspettative si sono ridotte in ceneri.

Sua figlia, cioè la Pina (me medesima), le disse “Mamy guarda su Amazon”. Amazon che ora conosce grazie all’ingresso in famiglia di due nuovissimi Kindle (ci ho messo 3 anni ma ora sono entrambi soddisfatti).

Mamma online ha già comprato un televisore (Media Shopping) e la cosa mi ha stupito molto, non avendomi chiesto alcun tipo di consulto telepatico.

Per farla breve; ha comprato il suo nuovo Kenwood su Amazon, risparmiando quasi 300 euro, e mi ha chiesto “Passerotto lo vuoi il mio?”. Impastatrice, frullatore e centrifuga che ha solo due settimane di vita. Insomma. Ci ho guadagnato un’impastatrice. E così finalmente sforno muffin fino alla fine del mondo e mi potrò cimentare nell’impasto per la pizza.

Su Alice Cucina, rivista che adoro, vi sono sempre numerose ricette sulle pizze e focacce grazie al simpatico Antonino Esposito “il mago della Pizza”, quindi potrei anche cimentarmi seriamente. Anzi sicuramente lo farò perché , se pur bisogna accendere il forno, per me la pizza è un piatto più estivo che invernale proprio per la sacralità che gli attribuisco.

So cosa state pensando “oggi non è dedicato ai cuochi disperati”, certo che si. Ed è per questo che vi dico: “Se volete mangiarvi una buonissima pizza senza perderci troppo tempo…” non comprate quelle già pronte che…brr mi vengono i brividi.

Potete o comprare l’impasto per pizza, in molti supermercati nel banco dei freschi ci sono ottimi impasti, o se proprio siete di “corsissima” e in capacissimi o (cosa che è successa a me) avete un’inspiegabile voglia di pizza, comprate l’impasto della pizza di Giovanni Rana.

L’ho provato per la prima volta e devo dire. Buono.

Pizza 3 P: Pina, Peperoni e Pomodori

Pizza03

1 preparato pizza Giovanni rana

180/200  peperoncini verdi

2/3 cucchiai di Passata di pomodoro

100/150 gr pomodori pachino

Peperoncino

1 spicchio di aglio

Sale, olio

Pizza02

Preparazione

Puliamo i pomodori e tagliamoli a cubetti. In una padella aggiungiamo dell’olio un po’ di aglio e i pomodori. Lasciamo soffriggere. Aggiungiamo i peperoncini verdi puliti  ( ho tolto la “testa” e i semini). Chiudiamo con coperchio e facciamo cuocere a fuoco non alto per 10 minuti. Se c’è bisogno aggiungete un poco di acqua. Se piace, verso la fine della cottura aggiungiamo il peperoncino e ovviamente il sale.

Prendiamo la nostra pasta pronta, stendiamola sulla teglia. Aggiungiamo un filo di olio poi 2/3 cucchiai di passata di pomodoro. Sale.

Stendiamo a manina, con l’aiuto di forchetta o pinze, i peperoni. Se li scaraventate dalla padella, la pizza se sfalda e il condimento andrà tutto da una parte. Il segreto è comporre un quadro.

Io ho aggiunto anche qualche pomodorino pachino a crudo.

In forno a 200 gradi come da istruzione Giovanni Rana. Dato che è molto carica fatela cuocere qualche minuto in più.

Vi assicuro che il gusto è fantastico e che è meglio di una pizza fuori casa.

Esaurita Sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

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