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salvacena

Disperati, buongiorno!

Come ogni giovedì si parla di voi. Di quelli che la pasta al tonno la mangiano prima di un esame, quando mamma non c’è, quando la moglie va in piscina.

A voi piace che sia stopposa così da potervi bere tutto di un sorso mezza lattina di birra.

Sempre voi che appena avete visto la colonnina segnare 27 gradi avete urlato “maree” e vi siete fiondati sul balconcino con la sdraio che possedete da dodici anni. Siete rimasti li con la rivista e la crema solare. Un sorriso stampato che si è poi tramutato in una bestemmia alla vista dell’unica nuvola che ha deciso di posizionarsi perfettamente sopra di voi.

Voi che siete agitati perché giugno è mese di esami e di partenze. Bisogna finire quanto fatto. Non c’è più tempo. Non volete più ritornata a casa al calar del sole, ora volete godervi l’estate. Siete pronti a inforcare occhiali ed infradito.

Per tutti voi una ricetta da domenica d’estate. Una ricetta di quelle che prepari prima e te la dimentichi. La puoi portare al mare, in piscina, in collina. Sul balconcino di casa. Puoi anche metterla in una schiscetta e portartela in ufficio.

Potete abbinarla anche alla classica bistecca ai ferri che preparerete a petto nudo indossando orribili pantaloncini Hawaiani che fa tanto America.

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Noi gente da cucina per imitazione e non vocazione ci siamo tutte follemente innamorati del Kichen Aid e sfogliando Sale& Pepe del Cooking Chef. Poche di noi però li posseggono per davvero. A volte non è il limite del prezzo a fermarci ma il semplice quesito “lo userei per davvero?” insieme a “dove lo metto?”.

Siamo come altre donne che sfilano davanti alla vetrina di Louis Vuitton e poi si convincono che “con quei soldi mi faccio un week end a Londra”, eppure non si sa come a Londra non ci si va mai.

Io appartengo ad entrambe le categorie. E parlando di robot da cucina ho sempre creduto che fossero per donne dall’impasto facile e per tutto quello che lievitasse, compreso il mio sedere.

Sono un’orgogliosa posseditrice di un Minipimer preso con i punti Fedeltà dell’Esseluga che non abbandonerai mai sul ciglio di una strada. I miei occhi diventano cuori quando vedono il Kitchen Aid per non sapendo bene cosa sia realmente in grado di fare per me.

La duchessa, anche detta mia madre, ha deciso che la Colomba la fa meglio lei di Panarello e così sono tre anni che propone diverse ricette. Tutte ottime, ma nessuna che sembra realmente una Colomba. Sono piuttosto dolci a forma di Colomba con canditi e uvetta. Poco importa dato che tutto il parentatos finisce in mezza giornata 1kg e passa di Torto/Colomba.

Da qualcuno debbo pur aver preso, e così la duchessa non si accontenta. Compra uno sfavillante Kenwood o meglio. Prima brucia uno sbattitore elettrico, poi si fa convincere che gli serve qualcosa di un attimino più professionale.

Arriva Pasqua e tutta orgogliosa presenta la sua Colomba, ma “il Kenwood che ho preso fa fatica con un chilo di farina”. E di fatti sulle istruzioni ci è scritto: max 500g. Noi mangiamo con gusto la Colomba, lei si fa rovinare il pranzo. Siamo a maggio e parlo ancora di Colomba Pasquale, già. Mia madre ha continuato a sfornarle, perché non soddisfatta del risultato.

Questo ha comportato il suo primo acquisto importante su Amazon, oltre ai libri a 0,50 cent (se arrivano ad un ‘euro non li compra =_=), ovvero un altro Kewood con una potenza maggiore. Dato che il precedente aveva ben due settimane di vita si è trasferito qui in Casa Giammy.

Ho detto di si che lo avrei accettato volentieri per due semplici motivi. Il primo, senza dubbio, per indurre la Duchessa all'acquisto del nuovo Robot su Amazon, l’altro è che non sputo sopra ad oggetti di valore. Le cianfrusaglie però ve le potete tenere.

  salvacena

Le seppioline sono molluschi, della famiglia dei cefalopode con il corpo ovale e dotate solo di testa e piedi. La seppioline e le seppie non sono propriamente pesce magro, si parla di carne per la loro consistenza “gommosa”. Va detto che una volta cotta perde molto grasso e si può equiparale, come rapporto calorico, alla carne magra, quindi privo di colesterolo. Se siete a dieta le seppie sono l’ideali perché hanno un buon potere saziante anche se hanno bassisima densità energetica. Sono indicate contro il : diabete e dislipidemie. Tuttavia non sono facilmente digeribili da chi ha disturbi digestivi o soffre di gastrite per il suo tessuto connettivo. Ho provato questa ricetta con i carciofi, mantenendo sicuramente la ricetta light ma almeno dandomi un apporto di Sali minerali e ferro adeguato. Le fotografie non rendono giustizia a questo piatto di semplice realizzo, infatti a differenza di quello che possiate pensare è un piatto molto gustoso. Personalmente non sono amante delle seppie o seppioline per la loro “gommosità” non mi fa impazzare, ma Giammy li adoro e quindi. In questa ricetta avevo seppioline fresche e carciofi favolosi da mercato. Questo però è l’angolo di chi non sa cucinare, n non ha tempo, o semplicemente non si ricorda di compare il cibo. Ebbene potete tranquillamente utilizzare dei fior di carciofi surgelati e seppioline surgelate. Il pesce surgelato, se vi ricordate di tirarlo fuori prima di andare in ufficio, tanto di guadagnato. Dovrete solo sciacquarlo sotto l’acqua fredda e fatelo cuocere magari un minutino in più per evitare che lascino troppa acqua. Se invece lo utilizzate surgelato poco male, anche qui lascerà molta acqua quindi fatelo cuocere un poco di più. I cuor di carciofi surgelati vanno cotti secondo indicazione. Insomma una ricetta facile che sia surgelata o fresca con cui farete un figurone. Parole della Pina.

salvacena  

Mi rivolgo a tutti coloro che vorrebbero fare un aperitivo/cena in compagnia di amici, a coloro che hanno proprio voglia di qualcosa di gustoso, a quelli che sono universitari e hanno un bel terrazzino ma non sanno ancora bene che farci.

A tutti voi vi dico solo una cosa “Pizzaaaaaaaaaaa”.

Personalmente non sono una “mangia pizza a tradimento”, mi dovete scusare ma non è esattamente l’alimento in cima alle mie preferenze e ora vi vado a spiegare il motivo. La pizza intanto deve avere un buon impasto, non deve essere surgelato, non deve sapere di lievito, non mi piace alta e neanche bassissima. Inoltre gli ingredienti sono fondamentali. Il pomodoro non deve essere una conserva di due anni fa e la mozzarella non deve apparire decrepita. Sopra poi gli ingredienti devono abbondare, quasi cadere dalla pizza, ma soprattutto gli ingredienti debbono coprire lo strato di pasta.

La pizza, secondo me, non deve essere mangiata calda da forno, ma appena intiepidita e spesso quando questo succede sa di plastica. Molte delle pizzerie che ho provato e che mi hanno detto “pizza eccezionale”, di eccezionale avevano solo il costo non eccessivo.

La pizza è un qualcosa che va fatto a casa. In rari momenti di estrema goduria, da divorarla in compagnia con birra, vino o bibita. Da sporcarsi le dita e succhiarle alla faccia dell’educazione.

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Cerchiamo di tornare piano alla normalità. Pare, tuttavia, che da quando sono tornata dal Giappone tutto sia più veloce o forse sono io rallentata. Ancora. Quando c’è qualcosa che non va, quando bisogna parlare con una persona. Un Cupcakes è quello che ci vuole. Se non vedete da un po’ qualche amica, o dovete andare dal parrucchiere, o ritirare degli esami. Un Cupcakes è quello che ci vuole. Se volete regalarvi un attimo di pace tutto per voi o farvi un personalissimo abbraccio. Cupcakes sempre lui. I Cupcakes sono diventati la mia salvezza La mia priva volta è stata con il classico muffin americano al doppio cioccolato, bicarbonato annesso. Gigante, gonfio da scoppiare. Era il lontano 2008 . La mia vita mi sembra così lontana rispetto ad ora. Da poco ero andata a vivere da sola. Avevo una cucina di un metro, tutta su misura. Con un fantastico mini forno potente, della Smeg. Lavoravo vicino alle colonne di San Lorenza in una banca che non esiste più. Sentivo di avere tutto: lavoro, casa e soldi. Ed invece non avevo niente. Poi è arrivato il Giammy a farmi capire così significa tutto. Lui è il mio tutto. E con lui i Cupcakes si sono evoluti. Ora ho una cucina di quattro metri che neanche nei miei sogni la immaginavo così bella. Ha perfino le travi a vista. Ho pirottini di silicone, quelli di carta, le formine, le spatole. E presto arriva pure l’impastatrice. Il Giammy non mangia dolci e quindi i Cupcakes sono il mio dolce risveglio, oltre un modo molto divertente per portare un “petit cadeux” a qualcuno. Questi Cupcakes in particolare sono proprio l’ideali per il classico caffè e latte della mattina e si conservano per molti giorni. Come potete vedere sono minuscoli, mi piaccioni piccini. Sono come dei cioccolatini morbidi e pieni di amore.