Sono un folletto con orecchie a punta ed un naso a patata nascosto da una foresta di arbusti che tengo in testa. I miei arbusti li poto con il cambio stagione per farli crescere ancor più forte.
I miei capelli mi proteggono dagli altri. Non permettono a loro di guardare cosa c’è sotto. Nei miei occhi.

Da bravo folletto ho fatto tutto per Pasqua. Ho dipinto le uova. Ho preparato l’albero per Bunny ed ho ovviamente lucidato il mano piumato della Peppina.

Noi folletto facciamo le cose in grande. Come a Natale.
E come per la Vigilia, una volta che vi abbiamo strappato un sorriso ed un caloroso applauso ci ritroviamo in un angolo. Osserviamo compiaciuti le vostre tavolo bandite, annuiamo ai vostri abbracci.
Vorrei esser seduta in ogni taschino delle vostre camice e coccolarmi con i vostri sorrisi.
Invece, come ad ogni festa, il senso di vuoto e solitudine mi gela il cuore.
Certo c’è mamma con il suo sublime pranzo e le camelie fiorite. Ammetto che non mi aiuta a sentirmi meno sola.

Questa mattina però alle 9.00 il telefono è trillato incessantemente .
Michele.
Poi Laura.
E c’era pure Valentina.
Ed ora arriva anche Federico.

Il video di ieri è stato visto da 43 persone di cui almeno 30 sono legate a questo mio mondo.

Il folletto, io, si sta issando su un ramo… Potrei beatamente cadere sulle vostre tavole.

Grazie a voi . Grazie per esserci. Sempre. In fila come pulcini.

[Posted in Iphone Tabata]

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