La Bugiarda di Melissa P. è uscito nel 2013, io ho finito di leggerlo da poco.

È un libro che immagino abbia scritto per se stessa, come del resto 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire e come per quest’ultimo quindi pochi ne capiscono l’uscita.

100 colpi di spazzola prima di andare a dormire è il libro scritto da una ragazza che vuole scrivere, raccontarsi e in questo trovare anche lo strumento per scappare da una vita che non gli appartiene e di cui ne esalta i lati per lei migliori. Come le cronache raccontano, il libro non è stato proprio letto in questi termini ma in un mondo bigotto e ipocrita definendolo pornografico. Ci si è fermati sul fatto che una ragazza di 16 anni non potesse aver fatto sesso, figuriamoci aver avuto tali esperienze, senza minimamente pensare al perché una ragazza di quell’età cresciuta in un piccolo paese vicino a Catania sentisse ardentemente il bisogno di raccontarla questa storia.

Dato che nessuno si è mai preoccupato di rispondere a questa domanda a cui, io francamente mi sono data subito una risposta perché era li senza fronzoli nelle pieghe del libro, ci ha pensato Melissa direttamente. Dieci anni dopo, sale in cattedra, e lo fa nuovamente com’è nel suo stile raccontando la cruda verità senza abbellimenti stilistici o altro. La sua vita di nuovo in un libro, di nuovo in pasto a chi vuole darle della Bugiarda, con la differenza che in questo caso il lettore ne esce sconfitto. Se vi aspettavate un libro erotico, un intreccio amoroso o semplicemente un’ammissione di colpa, rimarrete delusi e confermerete che del primo libro non avete proprio capito nulla.

Siamo talmente interessasti a vedere cosa c’è sotto, cosa c’è dietro, che anche quando ci mettono davanti la realtà semplice e violenta non ci possiamo credere. Non vogliamo crederci, perché siamo anche noi vittime del perbenismo.

Il libro parla di una famiglia, come molte in Italia, che pur rimanendo insieme una vita e che all’apparenza si puó definite “normale”, dentro alle mura di casa, ogni giorno, consuma il dramma di quattro estranei che sono uniti per consuetudine, in cui meccanismi umani vengono fuori con estrema naturalezza e di conseguenza in maniera brutale sia che si tratti di gesti di amore o indifferenza. In questo quadro tutt’altro che fantasioso un’adolescente cerca disperatamente amore e lo cerca nell’unico modo che gli sembra facile e appropriato. Distruggendosi pezzo,pezzo per un minuti di appagamento. (Per Vivere Abbiamo Imparato a Morire è il mio motto, non è molto diverso da quello che ha dovuto affrontare Melissa nella sua crescita). L’unica vera ancora, l’unico vero strumento in suo possesso era lo scrivere. E questa voglia di evasione, di rivalsa e l’estremo bisogno di salvarsi che la conduce a crederci. E credendoci con tutta se stessa, la portata a riuscire. A scrivere un libro vero a 16 anni che però l’è ritornato indietro come un pugno. Un pugno così potente generato dall’ignoranza, ipocrisia, perbenismo e indifferenza da indurle, dieci anni dopo, a voler scrivere un altro libro. La Bugiarda, appunto.

Per come la vedo io è una sconfitta per lei. Il dover giustificare ciò che era, ciò che ha provato, la sua famiglia. Tutto perché non è stata capita ed è stata additata come “La Bugiarda”. Se mi fermo un attimo a riflettere però, so che lo avrei fatto anche io. Sono consapevole che lo sto facendo anche io con la mia voglia di voler a tutti costi raccontare “la mia versione”.

In fondo la cosa che ci (e mi scuso se mischio lei a me) fa veramente incazzare è essere considerati Bugiardi, nella cosa più autentica che ci sia: voler esser amati.

http://melissapanarello.wordpress.com/

Pubblicato da Fandango, qui la scheda: La Bugiarda di Melissa P.

 

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