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Una sera qualunque, una telefonata tra Giammy e sua madre. “ma tu lo mangi il Bulgur?” ; “Si , Sara fa esperimenti”.

“Guarda che fa bene, l’ho hanno detto alla prova del cuoco”.

Mia madre, durante il classico pranzo della domenica, “tu che mangi strano, che cos’è il Bulgur?” e mio zio ironicamente “aaaaa io senza Bulgur non posso vivere! In quale stato Africano debbo andare!”.

Questi alcune reazioni alla parola Bulgur. Personalmente, come già ammesso, non è che fossi a conoscenza di questo prodotto.  Poi un giorno sono andata a mangiare al Centro Botanico e vi era una zuppa di Bulgur ed un’insalata di Quinoa. Come fossi all’estero, ho indicato sul menu dove c’era scritto “Quinoa”. Non sapendo bene di cosa si trattasse, ma rimanendo impassibile con le colleghe. Ancora oggi non so bene come si pronuncia.

Era un misto di Quinoa nera e bianca. Si esiste anche quella nera. Deliziosa. Così sono andata al biologico e sono stata investita di cereali e Quinoa.

Il Bulgur è un cereale, appunto, fatto di diversi cerali ed ovviamente ha origini Turche. Il Bulgur può essere integrale o a base di farina 00. I valori nutrizionali del  Bulgur quindi sono certamente simili a quelli del frumento integrale  e della farina integrale, però a differenza di quest’ultimi, è più digeribile essendo precotto.  Però attenzione, risulta comunque un cereale, e come tale è ricco di carboidrati. Quindi non pensate di mangiare quintali di Bulgur e pensare di stare a dieta. Sicuramente non è un alimento ipercalorico, ma lo consiglio a pranzo.

Ad esempio 100 gr di spaghetti sono  158 calorie contro 340 di 100 gr di Bulgur.  Direi che il Bulgur è il classico alimento per varierà la propria alimentazione o assorbire tante fibre. Non adatto se vogliamo ridurre i carboidrati o le calorie.

Ed ecco che qui mi sono innamorata della Quinoa. Quando ho scoperta che è della stessa famiglia degli spinaci e che quindi non si tratta di un cereale ma bensì è una pianta erbacea, ho deciso di non abbandonarla più.

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La Quinoa vi permette di fare insalata di “pasta”, riso” (parlo a livello di consistenza), senza avere le calorie e i carboidrati di questi alimenti. La Quinoa  è buona in tutti i modi: zuppa, a mo di riso, in insalata, come contorno.

Esistono tre maggiori varietà di Quinoa, che si contraddistinguono per il colore dei loro chicchi: rosso, giallo o nero. Tutte e tre le varietà possono essere utilizzate per la preparazione di pietanze sia dolci che salate, in quanto il gusto della Quinoa  si adatta tranquillamente a sposarsi con gusti differenti.

Quindi, se posso dare un consiglio, mangiate Quinoa. Tra le altre, per le donne che spesso sono carenti di ferro, è l’ideale. Ed il bello della Quinoa  che è facile e veloce da preparare. Una sera avete una voglia matta di pasta, ma il come si sa “meglio evitare il carboidrato alla sera”, bene: usate la Quinoa. Conditala come fareste con un piatto di pasta, non vi deluderà.

Dato che l’aria è frizzante, le piante sui balconi stanno germogliando. Ho avuto anche un’estenuante conversazione con la prima mosca di stagione. Ho deciso per un’insalata di Quinoa

Insalata di Quinoa 

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Ingredienti (2 persone)

90/100 gr di Quinoa

pomodorini ciliegina, 5 – 6  (o mezzo pomodoro)

3,4 ravanelli

Mazzetto di prezzemolo da tritare

Gamberetti 100/150 gr

1 cipolotto rosso

Spicchio di aglio

Olio,sale e pepe.

Peperoncino, se piace.

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Preparazione

Cuocere la Quinoa come da istruzioni sulla confezione.

Sciacquate e pulite i gamberi. In una padella antiaderente fate appassire la cipolla e l’aglio tritati finemente.

Unite mezzo bicchiere di vino, qualcosa meno, e fate sfumare.

Salate, pepate e aggiungete il peperoncino.

Lasciate raffreddare la Quinoa e a crudo tagliamo i pomodorini, ravanelli e aggiungiamo i gamberi. Tritiamo il prezzemolo. Un filo di olio. Leggera, gustosa e facile.

Io non avevo altro in frigo ma voi potete aggiungere: zucchine, peperoni. Se volete a crudo oppure saltate in padella.

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4 risposte a “Io sto con la Quinoa”

  1. pensa che io le ho scoperte quando facevo i corsi post parto perchè le consigliavano per fare le pappine della frugoletta! Da allora li mangio 🙂

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