intesivo

Non vedo l’ora che sia domani sera. E’ stata decisamente una settimana impegnativa ed intensa.

Sono passata dallo stare davanti al Politecnico di Milano in mezze maniche allegra e spensierata, a passarci con ombrello e stivali in preda al panico. Per finire di passeggiare in Corso XXII Marzo in compagnia di un bell’anziano signore che non la smetteva più di dire che non c’è cosa migliore di portare a spasso il cane e leggere il giornale.

Sono talmente stressata che ho in fronte ben tre brufoli e sono pure riuscita a mettere su un  chilo e a farmi male alla chiappa destra con la Wii. Si, ho ripreso i miei esercizi ginnici dopo ben 34 giorni e prima di fermarmi per l’altro interventino.

Il mio personal coach virtuale mi ha massacrato di addominali, esercizi per il torace e di cardiofitness. Effettivamente ho il battito da morta. Dato che non superavo mai i 100 battiti al minuto, mi strillava che non mi stavo impegnando ed allora ha incrementato ancora l’esercizio. Il mio battito effettivamente è salito ma con lui anche la mia anima verso il paradiso. Pare proprio che io abbia delle tendenze al vampirismo. Ogni sera bevo un bel bicchiere di vino rosso, mai il mio battito in condizioni normali è sempre al di sotto dei 60 richiesti.

In fondo i vampiri sono così fighi, con la loro carnagione bianca e i loro superpoteri. La cosa che mi piace di più è zompare sopra gli alberi e correre più veloce del vento.

Va bene, la pianto. Con voi non si può proprio mai scherzare.

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Tutto questo blablalbla per dirvi che il massimo che sono riuscita a fare e guardare una puntata di Sanremo e mangiarmi il plumcake più buono che abbia mai fatto. E la cosa straordinaria che la ricetta nasce dalla mia testolina. Certo sono partita da una collaudata ma ho fatto talmente tante variazioni che la considero figlia mia. E la cosa ancor più straordinaria, meravigliosa e folle è che non l’ho fotografata! Me la sono mangiata. Che poi mica è un piatto che va mangiato caldo, ma non ho avuto tempo. Ho queste foto qui dell’iPhone neanche particolarmente appetitose, ma fidatevi. Il miglior Plumcake talmente buono che il Giammy lo ha mangiato tutte le mattine e se l’è portato un pezzo pure sul Frecciarossa. E lui non ama i dolci.

Colgo l’occasione per ringraziare gli altri pazzi che si stanno man mano aggiungendo a questo pseudo blog di starnazzamento. Mi spiace non riuscire a leggervi, sempre e sempre. Spesso leggo ma non commento, perché arrivo talmente tardi che non avrebbe più senso. E voi laggiù, si voi i nuovi arrivati, potete anche chiacchierare qua giù o anche insultarmi. Come vi pare.

La ricetta del Plumcake certo che ve la lascio e se qualcuno lo prova a fare magari vi fornisce anche fotografie decenti.

Plum Cake con Yogurt Greco ai Frutti di Bosco

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Ingredienti

2 uova
200/250 gr di frutti di bosco a piacere
150 grammi di zucchero di canna
170 grammi di yogurt greco bianco
200 grammi di farina 00
50 grammi di amido di mais
Mezza bustina di lievito
100 gr di olio di semi
Mezzo limone spremuto
Un bicchiere di latte di soia

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Preparazione

Le uova a temperatura ambiente le ho montate con lo zucchero. Ho aggiunto lo yogurt ed ho amalgamato il tutto.

In un’altra ciotola ho unito farina, lievito e amido di mais. Ho setacciato il tutto aggiungendolo al composto precedente.

Ho aggiunto mezzo limone spremuto e l’olio di semi. Se il composto sembra secco aggiungete il latte. Io ho messo un bicchiere di latte di soia voi potete usare quello normale.

Nella teglia per Plumcake ho versato un po’ di impasto e poi ho aggiunto parte dei frutti di bosco. Io avevo more e ribes. Ho preferito le more tagliarle, in quanto giganti.

Ho ricoperto con ili resto dell’impasto ed ho aggiunto l’altra parte dei frutti di bosco.

Ho infornato a 180° per 45 minuti, E gnam!