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Sono una persona complessa. In apparenza una cosa, dentro tutt’altro, un pò come il Signorino qui sopra.

Sto però cominciando a pensare che non sono io il problema, ma il mondo. Detta così viene fuori quanto io sia egocentrica. Mi sento un po’ come un alieno su questo mondo. Vi osservo e proprio non capisco. Non comprendo l’astio, le cattiverie gratuite e l’invidia.

Ultimamente sto notando molta invidia, prima la vedevo solo nei miei confronti, ora è di tutti verso tutti. Una persona non può pubblicare una fotografia o dire che è andato a vedere uno spettacolo che son tutti pronti a dire “altro che crisi! Vai a lavorare!”. Non siamo mica normali, eh.

Ci sono persone che lavorano tutta una vita per potersi regalare un viaggio da sogno. Altre che magari hanno una sola borsa firmata, ricevuta il giorno della propria laurea, e che oggi si ritrovano a guadagnare 1.200 € (e so già che qualcuno dirà “li voglio guadagnare anche io questi soldi).

Non possiamo semplicemente fare il nostro. Farlo ogni giorno. Alzarci la mattina e dedicare cinque minuti di attenzione alla nostra famiglia. Essere contenti perché il treno che è sempre in ritardo miracolosamente è in orario. Dire semplicemente “che bella borsa!”, invece ch pensare “il marito deve essere pieno di soldi”. Io invidio chi riesce a fare tante cose: famiglia, lavoro e hobby. Non mi interessa se ci riesce pagando una tata o tutta da sola. Ho un pizzico di invidia per chi lo fa con il sorriso e si code tutto questo tran tran, io non so se ne sarei capace.

Non mi piace chi non si accorge delle cose, di chi non osserva. Io mi accorgo di tutto ciò che ho in torno a me e sono abbastanza capace di comprendere chi ha un tenore di vita assolutamente lontano dal mio, sia in alto ch e in basso, ma mi fermo li. A volte comprendo di più chi ha i soldi e li spende, piuttosto di chi arranca per far finta di averli.

Appaiono parole ovvie, ma non è così. Invidia nei tweet dove la notizia passa in secondo piano e sono tutti pronti, con cattiveria inaudita, a puntare il dito sul dettaglio di marca. Osservo invidia sui commenti feroci e senza senso regalati ad una ragazzina solo perché grazie al cielo i suoi si possono permetter di farla studiare oltre oceano.  Invidia nei miei confronti perché posseggo un iPad mini e non ho ancora capito bene cosa farne del vecchio iPad II.

Ed allora esagero. Amo esagerare e mi dipingo per quella che non sono . Ho una vita normale, sicuramente più fortunata di molte altre, ma in questo momento con problematiche come tante altre. Indosso il mio boa bianco e una bella parrucca viola, rigorosamente a caschetto, e interpreto una riccona che sa di tutto un po’ giustificandosi che il suo sapere è merito dei viaggi che fa. E faccio tutto questo mentre sono seduta sul divano e guardo il pomeridiano di Amici. Mentre indosso una t-shirt del Giammy e delle buffe calze con i gufi.

Sono talmente brava che quando ho finito di civettare e di ricevere commenti feroci, mi alzo e urlo “Ambrogio! Cosa mangiamo stasera?.

Si dice che ognuno di noi vorrebbe avere i soldi. Bene. Io li vorrei avere per ricevere l’invidia e la cattiveria, per poterle gestire. Questa cosa dell’invidia la so gestire molto bene, mi divertirei un mondo. So meno gestire una chiamata in cui mi viene chiesto “Sara come va? Fammi sapere. Ci tengo”.

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Rotolo di Salmone affumicato

Questa ricetta nasce dal Pier Piero e dal cinque chili di salmone affumicato dono di non so quale collega. Salmone veramente nordico e gustoso. Dopo essercelo diviso da buoni fratelli e averci fatto di tutto, dovevo finirlo. E possibilmente prima di pasqua. Oltre a questo fantastico salmone avevo il classico rotolo di sfoglia pronta. E quindi. Uno più uno fa Roto di Salmone.

Ingredienti

1 sfoglia pronta

150 gr/200 gr di salmone affumicato

100 gr di ricotta

Sale e pepe

Semi di papavero

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Preparazione

Ho tagliato il samone a tocchetti e l’ho unito alla ricotta. Aggiustato di sale e pepe.

Ho steso la sfoglia e ho adagiato amorevolmente il composto.

Ho chiuso a mo di fagotto. Spennellato sopra con un po’ di uovo (va bene anche del latte) ed ho seminato (piaciuta la battuta?).

In forno per 180° per circa 15-20 minuti o finchè non vedete che la sfoglia è ben dorata. E…gnam