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Il meteo continua a dirci “attenzione non è finita! “ e noi tutti ci muniamo di ombrelli e stivali. Intorno a noi ci sono le Primule e i noccioli in fiore, ma anche loro sono un poco in confusione. Tra le foto più gettonate in questo momento su Instagram vi è sicuramente qualche germoglio nel bel mezzo del nulla. Abbiamo talmente tanta voglia di sole e primavera che mandiamo lettere a Pollon pregandola di far alzare il Dio del Sole ed issare quella benedetta palla gialla.

Ha piovuto talmente tanto che madre terra è ubriaca e non sa manco lei quel che fa. Così decide di aprirsi, inghiottirci e far pure grandinare a Milano. Ieri sera è stato surreale. A Milano nel pomeriggi è uscito un pallido sole. Sul davanzale di casa ho visto un pettirosso abbeverarsi grazie ad una pozza di acqua. Non vedevo un pettirosso da anni. L’aria era ancora umida ma c’era quel bel friccicore di primavera. “Nell'aria c’è” cantava Tozzi. Poi,come nelle migliori serate estive, un fulmine ha squarciato il cielo seguito dal tuono. Un altro fulmine. Ci siamo tutti guardati, pettirossi compresi, per dirci “ ed ora?”.

Giù la grandine. Bella bianca e per niente soffice. Ed in un attimo Milano pare imbiancata. La neve non arrivata (grazie al cielo) fino alla madonnina, ha lasciato il posto per una bella grandinata estiva. In fondo siamo solo a Febbraio.

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Sono una persona complessa. In apparenza una cosa, dentro tutt'altro, un pò come il Signorino qui sopra.

Sto però cominciando a pensare che non sono io il problema, ma il mondo. Detta così viene fuori quanto io sia egocentrica. Mi sento un po’ come un alieno su questo mondo. Vi osservo e proprio non capisco. Non comprendo l’astio, le cattiverie gratuite e l’invidia.

Ultimamente sto notando molta invidia, prima la vedevo solo nei miei confronti, ora è di tutti verso tutti. Una persona non può pubblicare una fotografia o dire che è andato a vedere uno spettacolo che son tutti pronti a dire “altro che crisi! Vai a lavorare!”. Non siamo mica normali, eh.

Ci sono persone che lavorano tutta una vita per potersi regalare un viaggio da sogno. Altre che magari hanno una sola borsa firmata, ricevuta il giorno della propria laurea, e che oggi si ritrovano a guadagnare 1.200 € (e so già che qualcuno dirà “li voglio guadagnare anche io questi soldi).

Non possiamo semplicemente fare il nostro. Farlo ogni giorno. Alzarci la mattina e dedicare cinque minuti di attenzione alla nostra famiglia. Essere contenti perché il treno che è sempre in ritardo miracolosamente è in orario. Dire semplicemente “che bella borsa!”, invece ch pensare “il marito deve essere pieno di soldi”. Io invidio chi riesce a fare tante cose: famiglia, lavoro e hobby. Non mi interessa se ci riesce pagando una tata o tutta da sola. Ho un pizzico di invidia per chi lo fa con il sorriso e si code tutto questo tran tran, io non so se ne sarei capace.

Non mi piace chi non si accorge delle cose, di chi non osserva. Io mi accorgo di tutto ciò che ho in torno a me e sono abbastanza capace di comprendere chi ha un tenore di vita assolutamente lontano dal mio, sia in alto ch e in basso, ma mi fermo li. A volte comprendo di più chi ha i soldi e li spende, piuttosto di chi arranca per far finta di averli.

Giovedì notte il Giammy mi ha svegliato da quanto tremava. Aveva 39 di febbre. Gli ho detto almeno 200 volte di cancellare la prenotazione; cosa che ovviamente non é stata fatta.

Venerdì non si sa come gli é passata la febbre e questa mattina mi ha detto "Pina la macchina fotografica é carica? Si parte!" . Mi sono letteralmente fatta prendere dal panico. Si so che avevamo già deciso di andare a Lucerna, ma nel mio cervello avevo cancellato tutto!! Se c'è una cosa che proprio non rieco a fare é stare senza una programmazione . Non é che la impongo agli altri, però io devo sapere sempre ciò che viene dopo. Così ho preso a caso i vestiti e siamo partiti. E quando dico a caso, intendo che mi sono presentata a Lucerna con indosso un vestito di cotone e un maglioncino di lana. Insomma finché sono state le 16.00 e fuori il termometro segnava la bellezza di 12 gradi, tutto bene. Ora che sono le 19 e fuori no vi é più luce e ci sono 7 gradi.... Datemi una birra!! Alcol! Necessito di alcol!

La giornata era veramente bella. Lucerna con una leggera spruzzata di neve sulle montagne che la circondano, un bel sole che scaldava il lago e tanta gente per le piazze. Pare infatti che qui oggi sia festa, per la precisione: carnevale. Ci sono state maschere, wusterl , fiumi di birra e la banda. Una simpatica banda vestita da uomini primitivi che ordinatamente camminava su é giù per la città.