coffee

Non mi è mai piaciuta la domenica. La trovo una giornata inutile. Orrende trasmissioni televisive, negozi chiusi e quella sensazione di noia perenne.

Oggi piove in quel di Milano, come un po’ in tutta Italia. Mi sono alzata con estrema calma ed ho fatto colazione mentre leggevo le proprietà del caffè . Ho rassettato (mamma che bel termine casalingo) casa e munita di copertina e tablet del Giammy ho iniziato a disegnare.

freddo2

Quando disegno, cosa che accade da una settimana, vado letteralmente in trance. Non sento il frenetico scorrere del tempo, ma un leggero e costante Tic –Tac. Un amico Tic e un’amica Tac. Non mi fanno paura. C’è sempre tempo quando disegno.

Tratti incerti e leggeri per paura di macchiare tutto. Tratti sempre neri e mai chiusi. Un tocco di rosso che è come un sorso di caffè caldo in una giornata di inverno.

Non sapendo disegnare, il tempo trascorre nella massima concentrazione. In quel tempo in cui tutte le immagini che ho in testa non sono a fuoco ma permettono alla mia mano di scarabocchiare. Quando sbatto le palpebre e mi sveglio osservo quanto compiuto e mi pare tutto così surreale. Alla fine di ogni disegno, mi sussurro “non è possibile”. Ho la gola secca e devo subito salvare, postare, condividere quello che ho fatto. Ho paura che svanisca, ho paura che questo piccolo dono che ho ricevuto in questa settimana sia un attimo. Neve che presto si scioglierà.

Io non so disegnare, io sono negata per il disegno. Tutto questo è qualcosa di magico.

La sensazione, il tratto, il risultato. Magia

e … la Domenica non è più apatia.

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