Con i telegiornali che fanno pressioni psicologiche sul fatto che questa settimana sarebbe arrivato l’inverno con annessa pioggia e neve, io ho subito detto al Giammy “l’ultimo week end di sole”. E così è scattata l’operazione gita fuori porta. Volevo andarmene in montagna a gustarmi lo spettacolo delle cime innevate in contrapposizione al cielo plumbeo ed il lago ghiacciato. Però il buon Giammy si rifiutò di fare passi alpini, poiché chiusi.

Così siamo stati a Sabbioneta e Mantova. Comincio subito a dirvi che in un giorno non pensate di vedere Mantova. Vi consiglio un 3,4 giorni in auto o in moto (certo quando si apre la stagione) questo percorso: Mantova – Sabbioneta – Casalmaggiore – Cremona.

Sulle strade del Po un tempo comunemente chiamato “il grande fiume” che in queste zone forma una larga ansa che raccoglie le acque dell’Adda, dell’Oglio e del Mincio. Siamo nel cuore della pianura scavata da questi fiumi, caratterizzato da due grandi città (Mantova e Cremona) ed uno storico Borgo, Sabbioneta. Un borgo quest’ultimo che per qualche tempo ha realmente creduto di essere una “piccola Atene” . Vi ho dato un itinerario indicativo, ma in questa terra ci si può letteralmente perdere ricca di paesaggi naturalistici, arte e cultura. Perdersi però non è un rischio sarà una piacevole scoperta.

Sabbianeta in pillole

Sabbioneta

Piccola, raccolta e per certi versi singolare Sabbioneta per molti resta la città ideale. Il borgo è la realizzazione di un progetto urbanistico di Vespasiano Gonzaga. Nella costruzione di elementi urbanistici di tutto rispetto il Principe ha fatto cancellare tutto quanto vi fosse prima, perdendo così ogni traccia e contaminazione. Nel suo progetto voleva realizzare una piccola Atene che però aimeh dopo la morta del Principe non ha visto molto futuro. Fu per un certo periodo usata come dimora dalla famiglia Conzaga.

Le mura che in auto saranno la prima cosa che scorgerete, furono edificate tra il 1544 ed il 1568 e resero la piccola città un piccola rocca. Tutti i monumenti furono conclusi, dopo un periodo di fermo, nel 1577. Come accennato però dopo la morte del Prince la cittadina vide una lunga e lenta decadenza.

Da vedere sicuramente il Palazzo Ducale che al suo interno conserva ambienti in grado di rievocare l’atmosfera delle corti rinascimentali.

Il tour, programmato a dovere non come me ed il Giammy, vi dovrebbe vedere partire da Mantova per poi successivamente raggiungere Sabbioneta che dista poco più di 30 km.

Per descrivere e parlare di Mantova ci vorrebbe una guida a parte. Mantova è famosa per essere bagnata dai tre specchi d’acqua del Mincio, delimitati dal ponte dei Mulini a nord e dal ponte di San Giorgio a est.

Mantova ancora oggi mantiene il suo fascino di capitale dei Gonzaga.Da vedere assolutamente Piazza Sordello, vasto e solenne rettangolo delimitato su un lato dal Duomo e dall’altro dal Palazzo Ducale. Al lato posto del Dumo si ergono intatte le mura gotiche del Palazzo Castiglioni e del Palazzo Guerrieri sovrastato dalla grande torre detta “la Gabbia”per via della grande gabbia posta in cima dove venivano esposti al pubblico i prigionieri.

Immenso il Palazzo Ducale che mostra parte di se nella Piazza Sordello ma che si estende sino alle rive del lago. L’imponente insieme di edifici furono costruiti nel corso dei secoli, dal XIII al XVIII, e si estende per ben 34.000 metri quadrati contando 500 locali e 15 giardini e piazze interne.

Piazza Sordello è chiusa dal Duomo con la sua bella facciata Barocco Romana. L’edificio fu costruito nel 500 ma conserva il massiccio campanile Romano.

Mantova non è solo Piazza Sordello. Da vedere il teatro scientifico che è situato all’interno dell’Accademia Nazionale Vigiliana.

torre_orologio

Il Palazzo delle Erbe, il secondo polo monumentale civile e religioso della città di Mantova, con la sua lunga piazza conserva intatto il suo sapore medioevale.

Il Palazzo della Ragione , maestoso edificio duecentesco preceduto da un portico del XV secolo, vi strizza l’occhio con le facciata coronata da merli e torri. La più famosa la Torre dell’Orologio. Oggi putroppo in restauro a causa del terremoto.

La Basilica di S. Andrea una delle più maestose basiliche rinascimentali. La facciata si ispira all’arco trionfale romano e al tempio greco.

Se ancora non vi basta meritano una visita il museo Francesco Gonzaga, il Palazzo Canossa, il Palazzo D’arco. Il Palazzo del Te che deve il suo nome singolare dall’antica località suburbana di “teito” luogo di capanne. Eretta e decorata da Giulio Romano per gli ozi di Federico II Gonzaga.

Cremona

Cremona

Il Giammy mi portò a cremona quando io pesavo 4 kg in più e lui 10 kg in meno. Correva l’anno 2010 e stavamo per partire per gli Stati Uniti. Era l’anno in cui non avevo ben compreso che quegli occhioni verdi un poco strabici sarebbero stati miei per un lungo, lunghissimo tempo.

Mi ha portato a Cremona per salire in cima alla torre. E li ho compreso di soffrire di vertigini, o forse la mia testa girava per l’emozione e la trepidazione del volo Mi –LA che avrei preso da li a poco.

Non possedevo ancora un borsa adeguata e neanche un signora Nikon. Almeno però vi posso far vedere le fotografie. Già quelle di Mantova giacciono nella memoria della Nikon a causa di un’ADSL non funzionante.

Cremona la città romantica della Lombardia con i suoi monumenti gotici, rinascimentali e barocchi. Spettacolare la scenografia della facciata con il grande rosone e i l rivestimento marmoreo a logge. Accanto al Duomo, il Torrazzo, assoluto simbolo della città, e il Battistero suggestiva costrizione ottagonale.

Se ti va di sbirciare: Foto Cremona 1.08.2010

Nei prossimi giorni non solo spero di potervi far vedere le fotografie di Mantova ma anche di parlarvi di un luogo unico dove spezie e tradizione mantovana si uniscono in armonia con i colori dell’india e le diverse opere dei clienti.

 

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