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Se non si è capito, amo il pesce. Mangerei pesce in ogni momento. Amo il pesce marinato, crudo, cotto. Al forno, in pastella. In insalata. Predilico il pesce da solo, quindi i primi i fritti insomma. Ma mangio anche quelli.

Nella mia personalissima Top 5 ci sono sicuramente le ostriche, il granchio e ogni tipo di tartare. Adoro l’impepata di cozze. Negli anni sono stata capace di mangiare una porzione per tre, da sola. Altra cosa che amo alla follia sono le alici.

I pesci quelli “stupidi” diciamo che non sanno di pesce, li mangio, ma non rientrano nella mia top 5. I primi di pesce li mangio e mi piacciono, ma non è amore perché il pesce mi perde di gusto per lasciare spazio alla pasta. Così come il filetto di pesce al forno, va benissimo. Ma. Non vi è quel sacro gusto di mare che mi da alla testa.

Quando mi mangio un granchio, sotto gli occhi divertiti e affascinati del Giammy, oltre a sporcarmi tutta succede che la voracità lascia spazio alla lussuria più totale. Mangio il granchio come un poveraccio che non mangia da mesi, e questa voracità mi lascia senza fiato. Fa si che non introduca abbastanza ossigeno. E alla fine sono sfinita. Ansimo, mi gira la testa. Il Giammy mi guarda e sempre commenta “la gatta”. Se avessi i baffi passerei cinque minuti successivi a leccarli.

Il Granchio è il massimo della mia lussuria con il cibo. Penso che io e Signor Granchio ci facciamo degli amplessi veloci e carichi di passione. Poi le chele con il loro ripieno che, mi spiace dovervelo dire, vanno succhiate con impegno o vi perdete il meglio. E quando pensi che sia tutto finto, il Granchio sa offrirvi anche altro. Vi è una testa da prendere a martellate e di cui divorare l’interno. Non sentitevi male, rispettate il vostro amante. Siate come una matide religiosa. Amate e divorate. Amate e divorate.

Lasciando per un momento i miei personali rapporti con il Signor Granchio. Ho fatto il Caciucco alla Ligure. Vi ho spento in un secondo la libido, lo so. Che volete farci. Noi papere siamo così. Un minuto prima goduriose, l’attimo dopo isteriche e vecchie bisbetiche. Povero Giammy.

Il Caciucco vorrebbe pesce assolutamente fresco. Sapete qual è la verissima verità? Oggi giorno non ci può fidare di nessuno. Io vivo a Milano e non metto in dubbio che al ristorante acquistino il pesce fresco, c’è chi sostiene che il miglior pesce Ligure venga servito nei ristoranti Milanesi e non Liguri. Io però non conosco pescherie. Ogni volta che butto l’occhio, non mi piacciono. Il pesce non deve odorare di pesce, l’occhio deve essere bello vivo. Non trovo queste qualità nelle pescherie che ho visto. Odio profondamente il pesce decongelato.

Francamente sono convinta, e oltre che convinta è così (e non lo sostengo io ) che il pesce surgelato sia meglio.  Il pesce surgelato direttamente a bordo, quindi pescato e surgelato dopo essere pescato, permette di seguire  l’intera filiera di produzione: dal luogo di pesca, alla flotta di pescherecci utilizzata, al processo di pulitura e conservazione, fino al trasporto nelle catene di distribuzione. La tracciabilità del prodotto è completamente garantita. Questo fa si  che il pesce congelato sia meglio da un punto di vista igenico/santiario che nutrizionale.

Il pesce congelato non serve per forza scongelarlo prima della cottura. Va da se che sarà pieno d’acqua. Quindi bisogna sciacquarlo in acqua fredda (non calda se no comincia a cuocersi) farlo magari rosolare un attimo in una padella anti aderente per fargli perdere l’acqua e poi adoperarlo.

Sicuramente meglio prendere pesce surgelato direttamente a bordo e magari da marchi di eccellenza, uno tra tutti la Fidus, o al Picard, o dove vi pare. Ma anche se lo prendete non di top di gamma, non vi saranno problemi. Se congelato e mantenuto bene è sano. Il pesce da banco invece: non sappiamo se è fresco, viene lasciato all’aria aperta con moschini e germi veri, non sappiamo pulirlo per bene.

Con il pesce congelato possiamo anche osare a prendere pesci che in pescheria non troveremo mai o che comunque non avremmo mai la certezza che sia veramente di qualità.

Tutto questo “pipozzo” per dirvi che si, alla faccia dei mega super chef (ma io sono solo una che cucina), ho usato del pesce surgelato. L’ho fatto scongelare, l’ho sciacquato con acqua fredda e l’ho asciugato per bene con carta forno e l’ho cucinato.

Per il Caciucco potete usare i pesci che più preferite, io vi dico l’ordine di cottura che è la cosa essenziale. Per me questa ricetta sotto le feste ci sta. Come vi ho già detto, ricette fattibili da chiunque e gustose.

Chiamatelo Cacciucco, chiamatela zuppa. Scegliete il pesce. Fate come vi pare, ma ….gnam!

Caciucco secondo me

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Ingredienti

Molluschi ( a scelta): polipetti, moscardini, totani

Filetti di pesce (a scelta): gallinella , rana pescatrice, persico, triglie, rombo, san pietro, nasello

Crostacei: cozze, vongole, gamberi

2 spicchi d’aglio

Prezzemolo

Sale, pepe, olio

Peperoncino

salvia

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Preparazione

Pulite per bene il pesce. Tritate finemente la cipolla, il sedano e la carota.

Mettete il trito in una padella e fatelo soffriggere per qualche minuto . Aggiungete le teste dei pesci e coprire con acqua. Dal bollore fate cuocere circa mezz’oretta. Una volta finito il brodo. Filtratelo e tenetelo da parte.

In una capiente pentola, quella per i risotti va benissimo, versate un pà di olio, 2 spicchio d ‘aglio sbucciati (lasciateli interi tanto poi li leverete), salvia e peperoncino (se vi va). E iniziamo a cuocere i pesci.

Da prima i polipetti o calamari. Insomma tutto ciò che “gommoso”, i molluschi. E fateli prima sfumare con mezzo bicchiere di vino (anche uno dipende) e poi fate cuocere per 10 minuti. Successivamente aggiungiamo i pomodori e facciamo cuocere per altri 5 minuti.

Se avete entrambi: polipetti e calamari. Prima polipetti, poi pomodoro poi calamari.

Aggiungete gli altri pesce: i filetti galinella, triglia coda di rospo. Quello che vi pare insomma, basta che siano filetti.

Una volta messo il vostro filetto di pesce un’altro bel bicchiere di vino. Cuocete per altri 10 minuti.

Per ultimo vanno i crostacei. Solitamente si usano le cozze.

I crostacei necessitano di essere puliti e fatti cuocere a parte, per far si che si aprano. Quindi in un’altra padella mettete un po’ di olio e aglio. Fate soffriggere e buttate i crostacei. Aspettate che si aprano, un po’ di prezzemolo. Scolatele e aggiungete alla zuppa.

Il brodo di pesce va da se che va usato per tutta la cottura della zuppa, per non farla attaccare. Una volta buttati i crostacei coprite con il brodo rimasto  e finite la cottura.

Poi tanto, poco brodo, dipende dai gusti.