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Siamo sinceri. Fino all’altro giorno noi tutti mangiavamo: pasta e pane. Pane e pasta. Magari con variante: Pasta, pizza e pane. O focaccia.

Poi l’avvento del digitale terreste. Real Time e Cielo che ci fornisce gratuitamente “Master Chef”. O forse tutto è nato dalla Parodi su Italia uno?

“Chi è stato il primo a cucinare?”. Questo il dilemma che aleggia su milioni di siti web e blogger. Un tempo “mamma da grande voglio fare la modella” (ricordate la pubblicità?), poi si è trasformato “voglio fare la velina” ed ora c’è chi sostiene “voglio essere una food blogger”. Non voglio immischiarmi nelle questioni “si possono definire lavori?”, solo affermare come sono cambiati i tempi e come questi sono, sempre di più, lo specchio di quanto i media ci propongono.

Tra Cracco e la Parodi io, però, non ho dubbi. Io sto con Benedetta. Ora, ai meno attenti, apparirà come una professionista della cucina. Io me la ricordo su Italia uno a dire cose sincere, che il Signor Cracco non approverebbe, ovvero “se non hai tempo usa il surgelato”.  Per Cracco e gli chef in generale noi tutte dovremmo avere cucine professionali con alimenti freschissimi. E anche le neo foodblogger (ma si definiamole così) dedicano miliardi di parole alla qualità del cibo, alla freschezza e ricercatezza. Sicuramente la qualità è un must. Come è un must una donna che lavora dieci ore al giorno e deve cucinare per tre. Trovo ingiusto che una donna debba privarsi del piacere di cucinare e che debba propinare sempre la solita pasta che, diciamolo, a cena non si mangia.

Non c’è niente di male (Caro il mio Cracco) a preparare una torta salata con la pasta sfoglia già pronta. O prendere dell’ottimo pesce surgelato. Anzi. Vi dirò di più. Meglio pescato e surgelato all’istante da aziende serie. Piuttosto che decongelato o finto fresco al banco.

L’importante, per me, è essere curiosi, golosi e genuini. Quindi “Evviva la Parodina”.

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Non ci prendiamo in giro. Chi nel lontano 2007 mangiava il Bulgur o la Quinoa? Io no di certo. Il mio lento abbandono della carne non è correlato alla moda del momento: essere vegetariani. Meglio se vegani pieni di soldi e con la puzza sotto il naso.

Sostengo sul serio che la carne non va mangiata in quantità eccessive. E sono consapevole che una dieta non equilibrata e priva di carne possa fare male. Il segreto è la varietà .

Personalmente mangerei pesce e frutta tutte le sere. A pranzo valangate di verdura. Aimeh questo poco si concilia con il tempo e spazio. Ed il Giammy. Da buon Pugliese adora le verdure i legumi ed i cereali. Così è nato l’amore per il Bulgur.

Il Bulgur altro non è che frumento integrale. Semplicemente frumento integrale che ha subito un particolare processo di lavorazione. I chicchi, infatti,  di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, poi vengono macinati e ridotti in piccoli pezzetti. Questo alimento è ideale per un piatto ricco di fibre e vitamina B ma anche per il senso di sazietà.

Se avete la classica fame nervosa o non riuscite proprio a saziarvi. Bene il Bulgur vi può aiutare. Infatti ha un indice di sazietà elevato e questo farà si che un bel piatto magari ricco di verdure o pesce vi farà sentire sazi senza appesantirvi o farvi buttare sulla classica fetta di formaggio di fine pasto.  Non dimentichiamoci poi che è privo  di colesterolo.

Non vi ho convinti? Infatti io ci ho messo sopra tanto di quel Grana Padano che addio a tutti i bei discorsi!

Gratin di Bulgur

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Ingredienti

140/160 gr di Bulgur (ricordate che cotta renderà il doppio)
1  porro
4 pomodori pachino
3 porcini
un cucchiaio d’olio
peperoncino
grana padano grattugiato

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Preparazione

I miei fughi erano dei fantastici porcini secchi comprati alla fiera del tartufo e quindi li ho messi prima a mollo. Se avete i fughi freschi puliteli e lavateli.

In una pentola fate cuocere in acqua salata il Bulgur. Solitamente ci vogliono 20/30 minuti.

Nel mentre,  in una padella mettete dell’olio e peperoncino. Poi aggiungete il porro tagliato a rondelle. Infine i funghi e pomodorini.

Una volta cotto il bulgur, buttiamo in padella per insaporire. Una spruzzata di pepe.

Prendiamo una teglia, meglio se rotonda, e ci mettiamo il bulgur. Livelliamo il tutto e sopra una bella grattugiata di grana padano o parmigiano reggiano o (ma si!) Pecorino.

Inforniamo per 10 minuti, di cui gli ultimi 2,3 minuti di grill. Il forno ben caldo (io l’ho messo a 200°).

E..gnam!

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