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Te lo spiego io perchè agli Italiani non piacciono i Francesi

Il piccolo borgo di Gordes

Ho riflettuto a lungo su questo accanimento Italia – Francia. Sicuramente la prima immagine che mi viene in mente è la famosa testata di Zidane (correva l’anno 2006 Mondiali di Calcio in Germania).

La seconda immagine che mi è apparsa è stata Lady Oscar , che ha comportato l’apertura del cassetto “Storia Francese”. Sapete Maria Antonietta? Napoleone? Ecco.

Riflettendo bene sulle qualità della nazione Francia effettivamente non ci sono poi molte differenze con quelle Italiane, anzi. La Francia è famosa per i suoi formaggi, il vino, l’alta moda ed il turismo. Tutte cose che un italiano conosce bene.

Eppure.

In questa parola il dramma. La verità tanto scomoda. Eppure loro lo fanno meglio. Non intendo come qualità ma come portabilità.

Non metto in dubbio (anzi ne sono sicura) che lo spumante italiano sia meglio dello champagne e che i nostri formaggi DOP sono meglio di quelli Francesi. Sono anche sicurissima che noi Italiani siamo essere più geniali e creativi.

Ora però facciamo un passo indietro, distacchiamoci, e pensiamo ai loro prodotti locali ed ai loro marchi. I Francesi sono fieri di essere Francesi, non perdono occasione per ribadirlo. Se vai in un qualsiasi paesino della Francia, paesino non ho detto Parigi, troverete una bandiera francese. E mica sul municipio (cosa che da noi a volte non c’è per lasciar spazio a quella europea), ma davanti ad un teatro, un museo.

Vero. I Francesi non si sforzano molto di parlare una lingua che non è la loro. Siamo così convinti che noi italiani però trattiamo meglio i forestieri? Ed ho usato volutamente la parola forestieri e non stranieri, perché ho notato che a Roma, per citare una città a “caso”, non è sufficiente essere Italiano per non beccare fregature, ma devi anche ostentare romanità e non è che se andiamo in altre città la cosa sia differente.

Andando a comprare un biglietto della metropolitana o leggendo le informazioni turistiche, sempre in un paesino a caso della Provenza, noterete che sono scritte si in Francese ma anche in Inglese e Tedesco. Vero manca l’Italiano, ma signori miei avete provato a girare per Roma e Milano? Roma e Milano contro un piccolo borgo Francese? Ebbene. A Milano i poveri malcapitati non possono che provare a chiedere ad un passante indicazioni. Per non parlare delle difficoltà nell’acquistare un biglietto dell’ATM. Sapete quando è stata l’unica volta che ho sentito un annuncio informativo in inglese? Durante il salone del mobile. Tre giorni, poi? Basta. Siamo seriamente convinti che non vi è alcun ulteriore straniero che viene in visita a Milano?

I Francesi piuttosto che perdere marchi come Chanel e Louis Vuitton si farebbero incatenare in cima alla Tour Eiffel. Noi italiani abbiamo perso un marchio come Valentino e nessuno sembra essersene accorto, a parte, forse, gli addetti ai lavori.

Questo profondo senso di appartenenza di superiorità a noi Italiani che amiamo molto lamentarci e non vedere al di la del nostro orticello, ci da molto fastidio. Talmente fastidio che diciamo a priori che non ci piacciono i Francesi. I Francesi, popolo con la puzza sotto il naso e che non parlano Italiani.

Italiani? Popolo di invidiosi, di vanitosi e furbi. Popolo che ha una capacità tutta nostrana di perdere a dieci metri dall’arrivo. In fondo perché ci piace essere vittime, ci piace la tragedia e poterla raccontare. Abbiamo nella nostra storia sicuramente dimostrato di essere altruisti e generosi, però onestamente quando si tratta di essere una spanna sopra non ci riusciamo. Salvo. Salvo andare oltre confine.

Abbaye Notre-Dame de Sénanque

Ecco perché io non mi vergogno di dire che la Francia è una bella nazione che sa offrire molto. Il nord della Francia è un qualcosa che non ti aspetti che va esplorato lentamente e letto insieme alla memoria storica. Parigi è la città che va vista in tutte le quattro stagioni. Sa stupire. E non è per il fatto che è romantica (che secondo me non lo è), ma per la grandezza di quello che è stato capace di costruire Napoleone e che i Francesi hanno successivamente mantenuto e rispettato. Vogliamo parlare delle gallerie sotterranee che tagliano fuori il traffico? No va, che ne usciamo con le ossa rotte.

Il mare, onestamente, non è un granché. In fondo è il proseguimento della Liguria. Però chissà perché dire che vai a Nizza fa figo, dire che vai a Varazze no. Ve lo siete chiesti? Io si e mi sono data una risposta che da Italiana mi fa incazzare e non poco.

La Provenza poi. Beh un modo di profumi e sapori.

Se avete delle uova lanciatemele pure. Non sto sostenendo che i Francesi sono meglio. Sostengo che noi Italiani siamo degli idioti. Ecco, l’ho scritto.

Esaurita Sciura Milanese per vocazione e per residenza. Cucina, Viaggia e Fotografa in ordine sparso e casuale. Starnazza sempre. Non guida, ma va dappertutto.

Comments (33)

  • Emilio Torquati

    mio bisnonno agente di commercio, adorava i francesi. i tedeschi e gli inglesi non gli erano simpatici. stiamo cmq parlando di cent’anni fa……

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  • Jean

    Vivo in Asia da diversi anni e ho una certa posizione nell’entertainment, Dato che siamo dall’altra parte del Mondo, e’ piu’ naturale incontrarsi tra Europei, e infatti frequento e collaboro con molti francesi. Nonostante io stesso mi consideri un italiano atipico, ovvero un italiano con l’educazione e il buon gusto di un francese, devo proprio dire che la Francia e’ un Paese che a livello di morale e dignita’ lascia molto a desiderare. E’ importantissimo per loro essere sempre formalmente impeccabili, ma e’ semplicemente una facciata. Non hanno un codice morale e sono capaci di atti di vilta’ imbarazzanti. In breve, sono il contrario di quello che sembrano. Probabilmente l’essere dei barbari ha creato una autodifesa culturale che li forza a fingere, e ovviamente attraverso i secoli impari a fingere molto bene. Sono molto bugiardi, tanto da mentire a se stessi. Sono scorretti nella competizione. Il loro curare l’arte e’ solo una maniera per dare ai propri artisti molte piu’ risorse degli altri (tra cui gli italiani) in modo da vincere su una lotta ad armi impari. Tuttavia NON sono artisti. Non creano niente. Copiano tutto. Per evitare che questo si evinca facilmente, si travestono da mecenati, ma in realta’ e’ una maniera per rubare i crediti e manipolare le persone di talento. Nei confronti degli italiani vivono un complesso di inferiorita’ unico. Per loro e’ preferibile essere torturati, che ammettere la bravura di un italiano. Non lo dicono, anzi ti faranno credere il contrario, ma alle spalle stanno tramando sempre qualcosa di subdolo. Vissuto in prima persona.

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  • Marco Bellavia

    I miei 2 cent. Ho viaggiato molto in Francia, soprattutto nelle regioni confinanti con la Germania (Alsazia e Lorena) e mi sono sempre trovato bene. Lo stesso posso dire per le regioni del nord della Francia (e l’Atlantico) che adoro. Non posso dire lo stesso di Parigi, o di un certo sud della Francia (diciamo quello più prossimo alla Liguria, perché la Francia occitana è molto interessante. Secondo me i francesi (scritto in minuscolo perché così vuole la grammatica italiana, n.d.r.) sono dannatamente simili agli italiani. Hanno pregi e difetti molto analoghi: sono nazionalisti e orgogliosi, ma allo stesso tempo un po’ straccioni e imprecisi, raggiungono cime incredibili, per poi perdersi in un bicchier d’acqua. Barano spesso, e non rispettano il turista, non parlano le lingue, e lasciano i gabinetti pubblici in condizioni spaventose. Ma ospitano tanta arte, ed hanno un passato glorioso. Direi che vivendo in Germania da molti anni, difficilmente potrei vivere in Francia, così come non tornerei mai in Italia. Nonostante i vini, nonostante i formaggi, nonostante le lingue stupende, i paesaggi, la musica…

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  • Sandro

    Sora, sarà pur vero che in passato ci hanno etichettato in diversi modi, ma sono anche cose passate. So benissimo che la cultura francese in gran parte è opera degli italiani che hanno creato cose straordinarie lì in Francia specialmente la cucina (vedi i De Medici e Mazzarino), basti vedere che la loro lingua è simile alla nostra perchè appartiene alla nostra stessa famiglia neolatina, però come ho già detto pocanzi devi tener conto che sono cose passate e che ora non è più così. Ho conosciuto molti francesi che apprezzano la nostra cultura e la nostra lingua. Io contesto quella categoria d’italiani che per partito preso insulta la Francia, mettendo in discussione la sua bellezza, la sua cultura e la sua gastronomia pur non avendo mai messo piede in Francia. Per quanto riguarda il fatto che ti sei sentita discriminata beh, quello purtroppo può succedere in tutta Europa, a causa della cattiva fama dell’italiano all’estero per colpa di alcuni nostri connazionali, ma anche a causa dell’ignoranza di tanta gente del resto d’Europa e non solo francesi, ma anche tedeschi, spagnoli e inglesi ergo, lo stupido c’è sia in Italia che nel resto del mondo. Concludo parlando del soprannome che hai dato ai francesi ovvero mangiarane, spesso e volentieri sento italiani (e tu ne sei la prova) etichettare i francesi come mangiarane o mangialumache e qui arriva il bello, le rane e le lumache si mangiano pure in Italia specialmente le ultime sono mangiatissime in tutta la penisola (lumache alla piemontese, lumache alla romana e lumache alla calabrese). Questo già la dice lunga sull’ignoranza dell’italiano medio anche in fattore culinario. Per quanto riguarda le questioni politiche beh, tocca al nostro governo tirar fuori le unghie e i denti e tutelarci, altrimenti gli altri ne approfittano.

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  • Sora

    Fra i mangiarane e i rital credo passi la stessa differenza che esite fra Gastone e Paperino (stessa faza ma con tanta voglia di distinguersi, a volte più da un lato che dall’altro).
    Ora ditemi fra i cugini dalla rivalità storica chi è Gastone e chi è Paperino?
    Avremo pure la sindrome del Tafazzi ma la collana di dispregiativi che ci hanno affibbiato per tanto tempo non solo grazie a loro (grazie ai nostri difetti atavici ma chi non ha peccato scagli la prima pietra) è mica da ridere, può inficiare l’amor proprio. Io non mi sento inferiore ad un francese (e non solo al francese).Storicamente gli italiani hanno dato molto. Ci hanno poi letteralmente sucato per 4 secoli, annichilendoci, come al solito siamo troppo vari, diversi e divisi, ma allo stesso tempo siamo stati i primi glocal dell’ era antica e moderna. Non dimentichiamo quando siamo seri ed educati quando siamo fieramente ben imparati, quando siamo brava gente italiana, perchè siamo sicuri di ciò che siamo (con pregi e difetti, perchè nessuno è perfetto, senza vergogna), quando siamo così, botte di ferro, gentili, rispettosi, eh si anche onesti, piacevoli disponibili, svelti e immaginativi, attenti nel mettere a proprio agio gli altri, niente rigidezze, sciovinismi, competitività esagerata e manie di grandezza.Stiamo bene su tutto come il nero, siamo disponibili e socialmente utili, consci dei nostri peccati e dei nostri limiti ma anche delle nostre qualità, siamo forti nell’ essere dei mediatori naturali, perchè conosciamo bene la natura umana per motivi storici. Mi è capitato di sentire: ma non pensavo che gli italiani fossero così. Ma perchè gli italiani come sono mi chiedo. Io sono italiana e mi incacchio quando fanno questa osservazione. Non credo neppure che un francese sia a me inferiore. Hanno grandi doti, hanno saputo imparare bene da tutti, molto dagli italiani, hanno saputo rendere la loro cultura estremamente appetibile (dalla cuochi italiani di Caterina de Medici, la scuola di cucina e i termini di “cucina”, etc.). Sanno fare squadra, scuola, in quel senso sono bravissimi. Istituzionalmente sono molto più forti, poi si vendono molto bene, nascondendo la polvere sotto il tappeto quando c’è. Se ci si ha voglia e particolari sensibilità, togliendosi dai piedi la copertina di Linus, lo sciovinismo, l’orgoglio, o il senso d’inferiorità da parte nostra, ci si incontra , ci si riconosce a naso appunto come persone con cultura ed interessi molto simili. Importante che però non ci pieghino a 90 come io non vorrei mai piegare a 90 loro. Purtroppo a volte non è così semplice. Ad. es: la Libia. Non ci pensano due secondi a livello istituzionale e per i loro interessi a spiattelarti se li lasci campo libero. Noi saremo forse fessi ed incapaci ma loro sanno essere veramente uno poco stronzi.quando vogliono.

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  • Sandro

    Cara Sara, da tanti commenti che leggi qua sotto si capisce come il tuo post sia reale al mille per mille, tu hai definito gli italiani idioti, ma in realtà da alcuni commenti che li leggonoforse sei stata anche generosa, scrivono sempre i loro beceri qualunquismi che senti sempre sui social che al bar del tipo : “ci hanno rubato la Corsica, ci hanno rubato Nizza” e baggianate di questo tipo, non capendo la differenza che c’è tra il vendere e il rubare ovvero, la Corsica fu venduta oltre due secoli fa dalla repubblica di Genova alla Francia, mentre Nizza fu venduta da Cavour nel 1860 ma si continua ad utilizzare il termine rubato perchè fa comodo pensarla così. Senza contare la solita menata del bidet (sanitario nato in Francia per l’appunto) che i nostri cugini d’oltralpe hanno utilizzato fino agli anni 70, mentre in Italia fino agli anni 60 poche famiglie utilizzavano il bidet, adesso in Francia è molto più raro e in Italia lo utilizzano tutti, ma un tempo non era così. Senza parlare del decantato calore italiano e della freddezza francese tutte balle, anche da noi c’è la gente fredda, io sono di Torino e la gente qui è capace di non salutarti più anche se non ti vede per una settimana e ti garantisco che in media il torinese è così, questo per dire che anche gli italiani non sono tutti ugual . E l’ipocrisia del tanto decantato clima italiano, in città come Torino, Bologna, Trieste e L’Aquila si toccano temperature più fredde di Parigi e Londra. L’italiano medio è simile alla webserie Ritals ovvero, disprezza tutto ciò che è francese a priori. Io amo l’Italia ma alcuni italiani mi fanno innervosire, si battono per cause inutili.. La verità e che la maggiorparte degli italiani disprezza la Francia per motivi calcistici e poi tirano in ballo la Corsica e Nizza perchè è un argomento che va di moda tirare in ballo.

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  • Jhexp

    Possiamo dire che la Francia è un paese bello ok, dobbiamo dire che l’Italia è un paese straordinario il problema sono gli italiani. Città come Venezia, Roma, Firenze, Napoli, Matera, Bari, Assisi e posso andare avanti all’infinito i francesi se le sognano. Ho visto la Francia da nord a sud: Normandia, Parigi (3 volte), Mont Sant Michelle, Nantes, Castelli della Loira Marsiglia……devo dire bei posti ma non hanno paragone con quello che abbiamo in Italia. sui formaggi abbiamo una varietà che i francesi se la sognano, da nord a sud abbiamo formaggi completamente diversi di regione in regione a parte i soliti. Poi sui in piatti tipici anche lì abbiamo una varietà immensa che i francesi avrebbero solo da imparare. L’unica differenza? I francesi trasformano la pece in oro anche le cose più banali le fanno sembrare esagerate vedendosi molto bene noi no. Questa è l’unica differenza. Per il resto l’Italia credo che sia la capitale mondiale della cultura che racchiude in sé le culture di un sacco di popoli che l’hanno vissuta e conquistata, dai Romani agli arabi ai Normanni. Noi siamo il popolo che ha tantissimo pane ma non ha i denti per mangiarlo e purtroppo non la capiamo sta cosa.

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  • I parigini sono antipatici con chiunque. Quelli della costa azzurra che sono per metà italiani, sangue piemontesi, sono stupidi ed odiosi. Posti come Antibes sono popolati dalle mafie italiane e dalla peggior razza di mangiamerda. Riguardo l’Italia, paese ridicolo, sono i comportamenti servili dei suoi politici a minare la considerazione estera. I francesi sono diretti responsabili per Ustica, cercano di fregarci il petrolio in Libia. L’Italiano medio è come certi comici sgradevoli che vedi in tv, Ai Francesi basterebbe rispondere con altrettanta tracotanza e finirebbe lì. Mi sono accorto però che gli italiani sono altro da me, come le scimmie antropomorfe non sono che l’imitazione di un homo sapiens sapiens. Se l’Italia fosse più feroce con la Francia, vedi confini nazionali, loro ci rispetterebbero. Volete dire che monte bianco appartiene alla francia e noi vi mandiamo carrarmati il giorno stesso.non è nel vostro spirito di venditori di pizze…nel mio si

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  • H3llR4iser

    Anche io, come l’ultimo poster, sono arrivato qui per puro caso cercando altro tipo di informazioni (potenza di Google!). Che dirti…ottima analisi; Diciamo che il fatto stesso che quasi debba giustificarti per il fatto di dire che “I Francesi non sono poi tanto male” esemplifica alla grande l’atteggiamento assurdo di noi Italiani e l’immensa arroganza che ci contraddistinge (e che, con una ironia tutt’altro che intenzionale, accusiamo tutti gli altri al di fuori di noi stessi di possedere).

    Forse l’unica cosa che abbia mancato nel post e’ l’italica mania di persecuzione, che causa in moltissimi Italaini una percezione sballata dell’estero – se un Tedesco, Inglese o Francese non ci capisce bene quando chiediamo un’informazione e’ perche’ “ci odia”, non perche’ noi parliamo malissimo la loro lingua; Vivendo all’estero da molti anni, in tutta onesta’ il fatto di essere Italiano mi ha spesso spalancato porte che non si sarebbero nemmeno aperte altrimenti; la reazione piu’ comune che abbia incontrato e’ stata di interesse e curiosita’ – quando non proprio di imbarazzante ammirazione (manco fossi direttamente imparentato con Michelangelo, Leonardo, Pininfarina o Armani). Trovi pure il deficiente che fa la battuta “Italiano mafia pizza mandolino”, ma e’ raro e si sa che gli stronzi ci siano dovunque.

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  • Ciao Sara, mi sono imbattuto per caso nel tuo blog e lascio volentieri un mio contributo, vivendo a Parigi da circa due mesi!
    La cultura francese e quella italiana mi sembrano molto simili e come scritto sopra, pur tenendoci in grande considerazione dal punto di vista artistico e turistico, direi i cugini d’Oltralpe non siano affatto invidiosi di noi.
    Saremmo noi, invece, a dover invidiare il loro senso patriottico, che li rende coscienti di essere una nazione unita da nord a sud.
    Francamente, non comprendo il senso di tanta acrimonia nei loro confronti letta in qualche post. Mi viene da pensare, come purtroppo ho amaramente constatato più volte, che troppa gente parta prevenuta e non si renda conto che il mondo è bello perché vario, senza che per forza ogni luogo debba somigliare all’Italia.
    L’erba del vicino non è comunque sempre più verde, ça va sans dire 🙂

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  • Ema

    I francesi ci hanno derubato della Savoia (terra d’Italia che ha dato i natali alla famiglia reale), di Nizza (ha dato i natali ad un certo Garibaldi) e della Corsica.
    Sono arroganti e presuntuosi. Quest’anno la Sardegna ne è piena perché hanno paura degli attentati. Mi sto trattenendo per non romperne un paio, sono maleducati ed arroganti.
    Per il resto, che si mangino le loro caciotte

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  • Mario

    La Francia è stupenda… e che i francesi sono invidiosi degli italiani e dell’Italia è una convinzione tutta italiota!

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    • Non penso che i francesi invidiano gli italiani anzi…. !!!

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  • marino

    Sono tornato da poco dalla Francia ed ancora non ho smaltito il fastidio provato nell’interloquire con la maggior parte dei francesi con i quali ho avuto a che fare. Maleducati arroganti saccenti e presuntuosi; in genere si mangia male e si paga troppo! E poi il mancato uso del bidet li qualifica , anche se in buona compagnia (Es.gli inglesi) tra gli zozzoni per antonomasia! Da immaginare come puzzano nelle parti intime lavate solo in occasione di docce o bagni !

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    • Mi spiace che tu ti sia trovato così male. Io personalmente non mi trovo mai male in nessun posto, fondamentalmente perchè mi adatto e cerco, per quanto mi è possibile, di avvicinarmi il più possibile alla cultura del posto.

      A me la Francia piace. Come detto un conto è Parigi e un conto il resto della francia. Nel nord sono molto ospitali e tranquilli, a Parigi…beh sono Parigini appunto. La costa azzurra è come la Liguria solo se la tirano di più.

      Tu dove sei stato di bello? Ed era la tua prima volta?

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    • marino

      Mille volte OK ! Sono senza dubbio sozzoni e piuttosto ridicoli ! In tanti Hotels di Parigi e non solo il “gabinetto” è situato in un localetto distante dal bagno privo ,ovviamente, di bidet !! Basta questo a qualificarli !! Anche se sono in numerosa compagnia in quasi tutta l’Europa. Noi saremo anche un pò “idioti” ma almeno ci laviamo !!

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      • Denny

        In Francia fanno la doccia tutte le mattine e tutte le sere, in pratica non hanno bisogno del bidet.
        Io conosco moltissimi italiani che fanno la doccia una volta alla settimana, a quel punto chi se ne frega del bidet.

        Comunque il bidet lo usano veramente in pochissimi al mondo, ma non ho mai sentito all’estero puzzare le persone più degli italiani ad esempio sull’autobus. Anzi.

        Ovviano con docce collegate al wc, salviettine igieniche, water con spruzzo saponato… ma in generale con il fatto di sdocciarsi anche tre volte al giorno come prassi.

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  • Come non amare posti come quelli delle foto che hai scelto? Gordes, per esempio? Vado pazza per la Francia, nonostante tutto.

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    • Hihi “nonostante tutto”. Io, personalmente, oltre i luoghi mi immergo nella lingua e tradizioni. Forse sono snob come dicono alcuni, ma ostentare così tanto l’appartenenza ad una nazione mi piace. Poi non è il popolo in cima alla lista. Io adoro gli Irlandesi… Altri nazionalisti doc.

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  • Io ho scelto di andare a vivere in Francia e sono ormai tre anni che abito a Marsiglia. E hai ragione, non sono poi cosi’ diversi da noi, solo che vanno fieri di quello che hanno e che fanno (anche troppo, ogni tanto). Poi le teste di minchia esistono indipendentemente dall’etnia…

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    • Marsiglia mi ha sinceramente colpito per la molteplicità di etnia. Siamo finito in un quartiere completamente marocchino. Altro che l’Italia. Non mi è molto piaciuto come è tenuta la parte vecchia. È un peccato sinceramente.

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      • è già parecchio meglio di quando sono arrivata 🙂
        Ci lavorano a ritmi italici 😀

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  • Anch’io vado controcorrente e dico che la Francia e i francesi mi piacciono, certo hanno i loro difetti, come tutti, le loro manie di grandezza, però come dici tu questo orgoglio di essere francesi secondo me è una bella qualità. Buona giornata

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    • Yeah! Poi per carità non si può generalizzare. Il francese cretino c’è come l’italiano, tedesco, magrebino e cinese …!!

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      • Ma infatti, la mamma dei cretini è sempre incinta purtroppo…

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        • Prima o poi dovremmo scovare il padre però! Ahah ?

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  • D’accordo quando dici che i francesi sono orgogliosi di essere tali e che noi le nostre cose non le sappiamo valorizzare, troppo presi a vedere quant’è verde l’erba del vicino… ma io i francesi non li amo tanto, soprattutto dopo l’ultima volta che ho messo piede nel loro territorio: ci odiano e non lo nascondono, alla stazione dei treni, dopo aver sbagliato i numeri di biglietti che avevo richiesto con la scusa che non avevo scandito bene “quattro” in francese (ma le dita che avevo mostrato erano ben 4) abbiamo perso il treno e chiedendo un’informazione ci hanno sbattuto la porta in faccia!!! Ma eravamo nel sud della Francia, forse al sud non sono molto carini con i turisti?

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    • A me non è mai capitato. Sicuramente non si sforzano di venirti incontro ma astio non l’ho mai sentito. Non solo in Francia in ogni posto dove sono stata. Sicuramente il sud (principalmente la costa azzurra) sono un tantino esaltati rispetto alle regioni del nord.

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      • Conosci molto bene la Francia! 🙂
        Eravamo a Villefranche Sur Mer…

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        • Ma pure tu! Da quelle parti se la tirano come non so cosa!! Ahahha come se andassi…mmm non so a Milano zona spiga e vestita in jeans e t-shirt entrassi! Ahahah Nizza la zona commerciale è un po’ meglio… Se non vai tra le vie delle boutique. Non andare a Cannes senza tirartela, eh!

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          • ahahah! Ero in crociera, viaggio di nozze!!! Lo sapevo che dovevo stare sulla nave a prendermi il sole.
            ahahah…

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