La Svezia, come la Norvegia, mi affascina dai tempi della scuola. Provo un’attrazione sviscerale per i paesi nordici. Sarà che amo il fantasy e quindi sono cresciuta a pane e Elfi. Purtroppo nei paesi del nord non ci sono mai stata. Li immagino di una tranquillità surreale, pieni di ossigeno e colori. Quando penso alla Svezia non mi soffermo esclusivamente su Stoccolma, città che ammiro costantemente grazie a google maps. Chiudo gli occhi e vedo il verde della natura, il rosso delle case. Osservo la forza dei fiumi e sento l’aria sulla pelle.
Tra i progetti dell’estate vi è un viaggio verso nord. Non so se riusciremo a realizzarlo, intanto studio itinerari e tradizioni.
Con riguardo alla Svezia una cosa mi ha colpito: mangiano poco e spesso. Ecco. Sono pronta a trasferirmi!

Cosa mangiare in Svezia? Scopri la ricetta dei dolci svedesi Kanelbullar 

dolci svedesi

La colazione, frukost, prevede carne fredda e formaggio, il pranzo, smorgas, è alle 11.30 circa, mentre il middag che è il pasto più importante si consuma verso le cinque del pomeriggio. La cena, kvallsmat, è alle nove di sera.
Il pasto principale, il pranzo, è composto da cinque portate dettate tutte dalla tradizione locale. Per prima verranno servite le aringhe con patate bollite. A seguire il pesce che può essere salmone, spratti, anguille o sardine. Successivamente un piatto caldo, solitamente bollito di renne, ma anche manzo o paté di fegato. Non in accompagno ma come portata a se l’insalata e/o la frutta con del formaggio.
Difficilmente troverete alcol in Svezia, perché non è usanza consumarlo prima di mezzogiorno e anche nel resto della giornata, nonostante le temperature rigide, non è molto gradito.
Nelle mie ricerche sui piatti tradizionali Svedesi ne ho trovati molti di mio gusto che potrei anche riproporvi. Questo perché, com’è compresi bilie, sono per la maggior parte a base di pesce, ma attenzione a non fare il classico errore “solo pesce” . Non è così.
L’arringa sicuramente è una cosa per cui gli svedesi vanno matti. La Glamastarsill, letteralmente arringa del soffiatore del vetro, sono aringhe sottaceto con carote e rafano. Il salmone, altra delizia, viene servito anch’esso marinato con aneto, sale, zucchero e pepe. Solitamente servito con una salsa a base di panna acida senape e aneto.

libro_inizio
Sapete qual è una delle cuoche più famose della Svezia? Pippì Calzelunge (Pippi Långstrump). La dolce Pippì, è una bambina eccezionale che arriva all’improvviso nella cittadina di Visby e decide di andare a vivere da sola a Villa Villacolle insieme al suo cavallo bianco a pois neri (Zietto) e la sua scimmietta, il Signor Nilsson. Le sue avventure sono state riscritte ed interpretate in tutto il mondo, però non tutti hanno veramente letto il romanzo. Se avete dei bambini, o per piacere personale,fatelo; è una di quelle storie antiche, piene di calore e profumi lontani. Leggendo con attenzione Pippì Calzelunghe si scoprono anche i piatti Svedesi.Pippì è una bimba che fa tutto da se: cucina, stira, rassetta casa. E tra le pieghe del libro si scopre una cucina Svedese di campagna. Una cucina rustica, fatta di arrosti, pannakakor (crespelle lievitate e poi fritte ripiene di carne di maiale o formaggio di pecora), biscotti allo zenzero e le famose fette di pane imburrate e farcite. C’è spazio anche per le torte alla panna o di frutta colta direttamente dagli alberi. Il tutto annaffiato da quantitativi industriali di caffè. Gli Svedesi sono dei grandissimi bevitori di caffè.
La passione di Pippì sono gli smorgasar. Fette di pane imburrato e farcito, come nella più classica tradizione Svedese. Vi sono diversi richiami di questo spuntino delizioso.
Per immergermi in questa atmosfera ho deciso di cimentarmi in un dolce molto famoso e conosciuto, dato le mie scarse doti da pasticcera, ovvero i kanelbullar.

Ricetta dolce svedese gli Kanelbullar 

per l’impasto
farina 450g
zucchero 100g
latte 250ml
burro 75g
lievito fresco 25g
cardamomo macinato (o pestato, solo i semini) 1 cucchiaino
sale 1/4 di cucchiaino
zucchero a grannella

per la farcitura
burro 50g
zucchero di canna 50g
cannella 1 cucchiaio

Preparazione dei dolci svedesi

kanelbullar01

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Mescolare la farina con lo zucchero, il sale e il cardamomo (vedete di dosarlo, se è già macinato mettetene un po’ di più, se pestate i semini delle bacche potete usarne anche un po’ di meno), versare il tutto sulla spianatoia ( o nella planetaria), aggiungere il burro fuso e infine il latte e impastare fino a ottenere una pasta liscia ed elastica. Coprire e lasciar lievitare per circa 2 ore (deve raddoppiare di volume).

kanelbullar02

Dopo questo tempo dividere l’impasto in due, e stendere ogni metà in un rettangolo spesso mezzo cm. Far ammorbidire il burro della farcia, aggiungere la cannella e lo zucchero e spalmare questo composto sui due rettangoli di pasta, poi arrotolarli senza stringere troppo, in modo da ottenere due salsicciotti. Tagliarli a fette di circa 3cm di spessore, e deporle su una teglia da forno rivestita con carta da forno. Coprire di nuovo e lasciar lievitare per 30 minuti.

Scaldare il forno a 190°, cospargere le briochine di grannella di zucchero e infornare per una ventina di minuti, o finché le kanelbullar siano dorate. Lasciar raffreddare su una griglia.

Print Friendly, PDF & Email