Oggi vi regalo il ricordo e la ricetta di Federica, “La Federica” detta “Toti”.

Federica ha trascorso cinque interminabili anni in classe con me, ancora povera non si è del tutto ripresa. Di Federica ricordo un maglio verde, i pennarelli e la sua voglia di musica, inglese e altro.

Io che facevo fatica a capire la Professoressa e che non prendevo Mtv, all’epoca Video Music, era fonte di ispirazione “La Fede”. Per me era avanti una spanna! (Gergo giovanile che voi poppanti del ventesimo secolo non potete comprendere). Aveva tante riviste fighe, di cui poi crescendo ho scoperto che comunque non le avrei lette, ma …! Gioventù. Federica non è che parlasse molto, o forse non le davo poi tutto questo spazio, la inondavo di urla.

Ricordo anche casa sua, sua mamma ed il suo bellissimo cane che mi ha letteralmente abbattuto nel farmi le feste. Ancora c’è il mio calco della testa in cortile da lei.

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Uno dei ricordi più fissati nel cassettino delle memorie è “l’impasto crudo”. Mia mamma ha sempre usato il fare dolci per rilassarsi, soprattutto quando da piccola i miei litigavano spesso e volentieri e in quel periodo c’erano solo due dolci: la ciambella bicolore e la torta di mele. Considera che fino a qualche tempo fa io non la mangiavo perchè proprio non riuscivano a piacermi le mele cotte e mollicce che rimanevano nell’impasto ma la cosa più buona e deliziosa era la crema cruda dell’impasto che rimaneva nella ciotola. Ok, a distanza di tempo possiamo discutere di tutto quello che poteva succedermi mangiando l’uovo crudo o non so cos’altro, ma a quei tempi erano uova fresche delle galline di nonna, cresciute davanti ai miei occhi e che quindi erano pressochè sane. Il pomeriggio era quindi fatto di preparazione degli ingredienti (venivano pesati e appoggiati sui tovagliolini di carta formando un puzzle di quadrotti bianchi); aggiunta dei vari ingredienti e infine……. PULIZIA DELLA CIOTOLA!!! Ok, detto così sembro un cane e non una bambina di 5 o 6 anni ma quello che mi piaceva era passare il dito sul bordo di vetro e leccarmi le dita con l’impasto dolce e appiccicoso…. la torta cotta la lasciavo agli adulti!

A distanza di 26 anni ancora adesso se mamma fa la torta di mele e passo “per caso” dalla cucina, prendo un cucchiaino e lo mangio…. e ha sempre lo stesso indimenticabile sapore di dolce e appiccicoso.

Torta di Mele a raggi secondo Mamma Maria

Ingredienti

250 gr di Farina

125 gr di Burro

1 bustina di lievito

2,3 cucchiai di zucchero

1 pizzico di sale

800 gr di Mele

2 manciate di gocce di cioccolate

150 gr di latte intero

3 uova medie

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Preparazione

In un mixer mettete il burro tagliato a cubetti, le uova intere, lo zucchero ed un pizzico di sale. Azionate il mixer fino ad ottenere un impasto cremoso ed omogeneo.

Aggiungendo la farina setacciata, da ultimo il lievito ed il latte.

Fate andare nuovamente le lame a velocità media , per amalgamare bene gli ingredienti fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.

 Poi fermate il mixer e versate il composto in una ciotola. Aggiungete le gocce di cioccolato. Una girata veloce.

Ora passate a preparare una teglia del diametro di 26-28 cm, se possibile con cerchio apribile in modo che quando sformerete la torta non dovrete capovolgerla rischiando di rovinare la superficie. Potete imburrare e infarinare lo stampo oppure imburrarlo e foderarlo con carta da forno.

Versate quindi l’impasto nella tortiera, livellatelo aiutandovi con una spatola e lasciatelo un momento da parte per preparare le mele. Sbucciate la mela e tagliatela a spicchi.

Disponete le fette di mela in verticale anche al centro dell’impasto e quando avrete terminato

. Infornate la torta di mele a raggi in forno statico preriscaldato a 180° per 50-60 minuti (160° per 45-55 minuti se forno ventilato) .

Una volta estratta la torta dal forno, fate la prova stecchino per verificare la cottura: affondatelo al centro della torta e se uscirà asciutto vorrà dire che la torta è cotta

Quando sarà ben fredda, date una spolverata di zucchero a velo!