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La seconda parte del racconto iniziato ieri. Un racconto ambientato in Irlanda dove un brav'uomo, un muratore, accettò di aiutar un prete in cambio di un giusto compenso. Tutto normale. Anche il fatto di aver speso subito i soldi guadagnati per sfamare le numerose bocche della sua famiglia. Tutto normale. Se non fosse che era il 31 ottobre. Che è nuovamente il 31 ottobre.

Ecco la seconda parte. E come sempre, a seguire, una ricetta autunnale. Che la Zucca sia con voi!

ottobre2013

Il 31 ottobre di un anno dopo bussarono nuovamente alla sua porta.

Un sorridente anziano signore apparve sulla soglia. “Sono vecchio almeno quanto voi siete povero”. Il muratore non poté che confermare “Vero Signore! Spero pertanto che abbiate un lavoro da affidarmi”.

L’arzillo signore continuò “Dovete essere onesti e convenienti, è un lavoro particolare”

“Signore sono il muratore più conveniente che abbiate mai conosciuto se no non sarei il più povero”.

“Allora siete la persona che sto cercando. Possiedo una vecchia casa caduta in rovina , mi costa più di quanto valga ripararla e nessuno ci vuole vivere. Debbo sistemarla in qualche modo e vederla”.

Il muratore fu così condotto in una grande casa deserta. Passando attraverso diverse sale e stanze arrivó ad un patio interno ed i suoi occhi riconobbero immediatamente l’antica fontana araba. Si fermò per un momento e la sua mente tornò ad un anno fa e all’incontro con il prete.

“Precedentemente di chi era questa casa?” chiese.