Ho avuto modo di scioccarmi. Di restare impietrita davanti alla televisione e di poter finalmente esprimere serenamente che “Evviva la D’urso”, ora molti di voi mi toglieranno il saluto.

Immagino che come anche voi siete sotto la sindrome di “real time”. Ho intorno uomini che non ne possono fare a meno, e non sto parlando del Giammy. Devo dire però che i programmi made in Italy, mi spiace, ma non si possono proprio vedere. Risultano essere la copia mal riuscita di quelli stranieri.

Gli stati uniti hanno “il boss delle torte” e noi altri questo cake design striminzito che già con il suo nome “Renato” ti ha detto tutto.

Mi diverto molto a vedere i programmi “abito da sposa cercasi” oppure “quattro matrimoni”, ma mal digerisco il Signorino Enzo Miccio. Sinceramente mi è anche simpatico ma come per gli altri non vi è spontaneità. La sua dolce accompagnatrice, Carla Gozzi, mi spiace. Bocciata.  Anche lei mi è simpatica, ma insieme al platinato Enzo i tempi televisivi diventano veramente pesanti. Proprio lei questa mattina mi ha non poco scioccato.

Come tutti sanno Carla Gozzi conduce (che già è un parolone) il programma “Ma come ti vesti”. Target che c’è da sempre, in cui si mostrano anche i prezzi. Ebbene per loro una miss decente per andare in università si aggira intorno ai 500 euro.  Non sono per il no ai programmi super lusso, per carità. Ci fanno sognare. Peccato che questo si presenta come programma dove una qualunque viene trasformata (mi viene in mente il brutto anatroccolo degli anni novanta). Mi aspettavo shopping da Zara, H&M, Benetton cose così insomma. Idee che veramente le ragazze possano seguire. Invece…

E ieri cosa scopro? Visto il grande successo di “Come ti vesti?”, hanno ben deciso di fare la versione per bambini. Si avete capito bene. Insegnano a bambine che non vanno neanche alla scuola media quali sono gli outfit migliori. La cosa strabiliante è che il linguaggio è lo stesso. Per renderlo più per bambini la nostra Carla sbriciola consigli preziosi, come “se rifiuti qualcosa devi dire: “no, grazie””. E beh.

In fondo le prossime generazioni non vorranno fare la velina, ma le fashion blogger, quindi “mamme! Tutte pronte a guardare da lunedì al venerdì Un Guardaroba Perfetto!”.

Io per ora mi limito a vestire le sovra cosce di polle, e per inciso se mai avrò figli non userò mai questa espressione “ho una bimba super fashion”. Perché i Maya non ci sono mai quando servono?

Sovracoscia di pollo ripiena di carciofi

Pollo_carciofo02

Ingredienti per 4 persone 

1 sp Aglio
4/5 Carciofini Sott’olio o se preferite quelli surgelati
1 n Limoni
qb Olio Di Oliva Extravergine
qb Pepe
8 n Pollo Sovracosce
Prezzemolo, rosmarino
8 ft pancetta
sale, pepe

Pollo_carciofo01

Preparazione

La prima operazione da fare è anche la più pericolosa nonché la più faticosa. Ebbene, si. Ci tocca disossare le sovracosce con un coltellino ben affilato. Piegate le fette di pancetta a metà nel senso della lunghezza e arrotolate ognuna intorno a mezzo carciofo. Disponete gli involtini ottenuti al centro delle sovracosce disossate e richiudete la carne intorno al ripieno fissandola con piu giri di spago da cucina.

Facciamo soffriggere l’aglio con un po’ di olio quindi uniamo il pollo.

Qualche foglia di rosmarino, prezzemolo tritato. Un bicchiere di vino bianco  e facciamo cuocere a fuoco lento per 30/40 minuti. Se si asciuga aggiungiamo un po’ di acqua calda. Quando vedete che il pollo è quasi pronto aggiungete sale e pepe.

E…gnam. Anche questo piatto va benissimo per il giorno dopo.

Mi scuso per le foto, sono vecchie di un anno ed ho scoperto che erano praticamente tutte mosse.

La ricetta non ti gusta? Abbiamo l’alternativa!

Sovracoscia di Pollo alla Paprika

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