Bodrum Diario di Viaggio giorno 3

Stamani ho decisamente fatto niente. Ora sono sempre sotto al mio ulivo, potrei pure decidere di adottarlo lo chiamerei Livio. È giunta la sera. Di sotto fondo una cantante turca, intorno a me qualche signore sorseggia the caldo. La luce è verde. No. Non ho bevuto. Ci sono molti neon verdi sparati sugli alberi rendendo tutto così terribilmente fantasy. In fondo mi piace.

bodrum2

Sono stanca, ma devo resistere. Stasera c’è il bingo. Io odio il bingo!!! Purtroppo per noi però un’animatrice turca che parlava un poco di inglese e italiano ha convinto il Giammy a comprare ben 4 biglietti, e sottolineo 4. Non ci ha detto subito quanto costavano, poi a metà giornata l’amara sorpresa: 20 euro!! Va bene che siamo in vacanza, va bene che butto via tanti soldi (non li butto li spendo per esigenze femminili che voi umani non potete comprendere), ma venti euro, e dico venti euro!!! Per la miseria! (ho mai inveito in tono non educato, mmm dovrei fare una lista delle parole da non dire su questo blog). Insomma ho sonno, sono stanca e mi tocca subirmi due ore, si sa il bingo è tutt’altro che veloce, per i venti euro spesi. Già sapendo che non vincerò assolutamente niente!! Qualcuno mi assista!! Nel frattempo ordino qualcosa di alcolico che assomigli a vodka liscia senza ghiaccio. L’unica cosa che bevo di superalcolico. Si beh a parte il negroncino, ma a Milano è un mast.

Sto divagando. Strano.

Ieri sera siamo stati a Bodrum, ecco perchè sono stanca. Non mi sono ancora del tutto ripresa. Abbiamo preso il mini bus dall’hotel al centro. Otto posti e uno sgabello, poi occupato da una bella ragazza turca. Tante buche, ma strade decenti. Una volta arrivata alla bus station, lì si che ho avuto paura!! Bus di tutte le dimensioni che facevano manovre strampalate incuranti dei pedoni e taxi (tutti FIAT gialli). Il Giammy mi prende per mano e, letteralmente, mi scorta fino alla zona pedonale, sapendo la mia paura per tutto cio’ che va a benzina su una strada. Non si puo’ tornare ai cavalli?

Sani e salvi nella zona pedonale, il Giammy mi ammonisce : “stammi vicina che qui c’è tanta gente”. Di gente ce n’é ma non tanta quanto un mercato arabo ( se non avete provato non potete capire, e non so neanche se ve lo consiglio). Dopo le auto, ho paura della gente, di tanta gente che si muove in un unico luogo. Portatemi a un concerto di Vasco a San Siro sotto il palco e farete di me una papera morta. Insomma gente ce n’era, ma pensavo peggio.

Bodrum è qualcosa che non ti aspetti

Ti fa sentire ancora di più mediterranea. Racchiude la Grecia e le sue vie di negozietti più o meno artigianali, mi fa venire in mente la Calabria e le sue sagre, la Puglia e le signore sedute agli angoli della strada e c’è anche un poco di Sicilia con i marinai tutti con baffi e sigaretta. Bodrum pero’ non è solo questo. C’è euforia, c’è musica, mille profumi e mille colori. Sto imparando una parola magica qui in Turchia tolleranza e diversità. Il concetto “siamo tutti uguali” qui viene chiaro. Ti scontri con Turchi, Russi, Moldavi, Slavi, Polacchi e non so che altro. Non li distingui, ci provi ma non ci puoi riuscire. Tutti uguali. Donne con veli colorati, donne con cappelli, donne con lunghi capelli biondi, donne con capelli corti rossi, donne con sopracciglia talmente folti e scure che le cerchi pure la barba . Donne, diverse, eppure uguali, sorridenti e contenti. Questa è la Turchia, non quello che voglio quei intolleranti e fanatici, si parlo dei muslmani ( fanatici, arrivisti). Non ti viene proprio di distinguere tra musulmani, cristiani, ebrei o atei. Siamo tutti qui a Bodrum, muniti di abiti che ci rappresentano in un tripudio di colori e profumi. Musica, locali di pesce, carne, Kebab e miliardi di borse. Non posso nasconderlo. Infiniti negozi di borse finte. Alcune sono veramente borse fatte male, che più male ci riescono solo i simpatici cinesi. Pero’ poi ci sono alcuni negozi che la pelle la sanno proprio lavorare ed è un peccato che spendono il proprio tempo per fare la copia esatta di una borsa da 3000 euro di LV, quando potrebbero fare delle magnifiche borse loro. Una in particolare attira la mia attenzione, non perchè sia finta LV, ma perchè è di camoscio fatta veramente bene. La prendo in mano e odora di pelle, le finiture sono di pregio, le cerniere forti. Fantastica, guardo il prezzo 800 lire turche, circa 400 euro. Mi chiedo chi possa spendere questi soldi per una borsa che per quanto fatta bene è un falso. 400 eruo per una borsa li ho spesi, ma in negozio. Di questo mi spiace sul serio, perchè si perdono la possibilità di essere dei veri produttori di borse e non dei bravi falsari. Poi forse c’è anche da dire che certe borse di Gucci che ho visto ieri sono forse fatte meglio delle ultime che ho visto in giro per Milano.

Potrei continuare per ore a blaterare dei miei pensieri sulle loro borse,ma forse non interessa nessuno …!! Oltre i vicoletti c’è l’immenso porto da dove troneggia il castello che ho cercato in tutti i modi di fotografare al buio e senza cavalletto! Eh già

Bodrum merita e come. Forse merita di più in un hotel B&B per poi scoprire i mille ristorantini, noleggiando un auto e scoprire i dintorni con le sue 33 spiagge e colori.

Vi lascio con il video della serata di ieri, tutto fatto con iPhone quindi non vi aspettate grandi cose.

Video Bodrum by night 

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