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50 sfumature. Si il libro, si quello degli zozzoni, quello delle donne che nascondono le copertine e che ha fatto comprare tanti tablet. Pare infatti che il successo dei tablet (così andava dicendo la stampa quest’estate) è dovuto alle letture erotiche delle donne.

Vorrei affrontare due argomenti e uno tra tutti che 50 sfumature non è un libro erotico. Per niente.

I libri parlano del percorso di un ragazzo che è stato pesantemente condizionato dalla sua infanzia violata. Un bimbo avuto da una madre drogata che ha perso la parola per lo shock di vederla morire davanti ai suoi occhi. Un bimbo che crescendo ha avuto attenzioni da una donna più grande di lei; ergo lei abusava di lui quando era adolescente. Poi forse la fantasia della scrittrice è andata oltre ed ha deciso che il giovane, per reprimer tutti i suoi disagi, si butta a capofitto nel lavoro diventando uno uomo ricco e potente senza legami affettivi e che fa del sesso una palestra.

Il binomio denaro e sesso è noto a molti.

A sentire e leggere le recensioni di questo libro mi sarei aspettata scene intere di sadomaso o altro. Invece niente di tutto ciò.

Il nostro ragazzo ricco incontra la sua cenerentola carina ma vergine. La cosa inizia, da parte di lui, come una mera storia di sesso per poi sfociare in una relazione d’amore a 5 stelle. Le ragazze sognano jet privati, bracciali da 30.000€, suite in hotel e abiti mozzafiato. Insomma una storia d’amore scritta con la facilità e velocità di I Love Shopping. Si confesso ho letto i primi due libri poi ne ho avuto abbastanza.

 

Veniamo alla questione sesso. Ne ho sentite veramente di tutti i colori. 50 colori e sfumature.

Certo l’elemento sesso è predominate, dato che dietro all’atto fisico si nascondono i problemi del ragazzo. Questo elemento non emerge in nessuna recensione o commento.

So che i più che hanno preso il libro non hanno minimamente colto qesti elementi e si sono persi nelle carezze e nella storia d’amore a cinque stelle. Però, vediamo di non nasconderci dietro un dito! Purtroppo ci sono più persone abusate che vergine a questo mondo.

Le persone che subiscono abusi reagiscono in maniera diversa. C’è chi innesca un meccanismo di auto difesa nei confronti del mondo esterno che può essere la semplice timidezza o la difficoltà di apprendimento. I molti casi accade l’opposto. Le persone violate e che non hanno raccontato la violazione a nessuno tendono a custodire in un angolo remoto della mente, l’accaduto. Appaiono fredde, distaccate, quasi violente. Giurerei pure che usano il loro corpo, ormai privo di amor proprio, per sentirsi parte di qualcosa. E nell’atto sessuale tendono a predominare piuttosto che farsi amare, semplicemente perché è l’unico aspetto che conoscono.

È di questo che parla il libro e della costanza di un amore che guarisce ferite profonde. Sicuramente il fatto che lei sia vergine ed inesperta e lui ricco e potente è un binomio noioso e dozzinale ma se non avesse ideato i personaggi così chiaramente opposti non avrebbe avuto un successo mondiale.

L’elemento, quindi, sesso ci deve essere, ma non è niente di trascendentale e non fa del libro uno scritto erotico.

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Entriamo un attimo nel merito.

Il primo libro vede lei vergine alle prese con un super figo ricco. Come detto lui parte che vuole una mera relazione di sesso, poi però concretamente le pagine dedicate all’atto amoroso si tramutano in descrizioni di petting e baci. Talmente è erotico che la parola vagina non viene scritta nel corso dei tre libri. Al posto di questa spaventosa parola viene scritto “lì” e non sia mai che si scriva Clitoride! Altra parola mai scritta.

Ora se già leggendo questo post vi state vergognando, beh…onesta? Siete voi ad avere problemi non io ad avere una sessualità libera.

La cosa che mi ha veramente stupito è che in tre libri, di una storia definita erotica, la noia con cui questi due personaggi fanno l’amore è commuovente. Cambia la stanza, ma non la solfa. Lui succhia e morde la pelle di lei, lui lecca “lì” perché si quelle due parole non si possono proprio essere scritte. A no! Un momento. Vi è anche un rapporto orale. Mamma svengo dall’eccitazione!

Già perché stiamo parlando di atti che mai potevamo immaginare! Altra novità, ma solo verso il terzo libro, è che lui chiede se vuole provare qualcosa di diverso. E qui, sì. Vi vedo agitarvi sulla sedia…! Niente di innovativo. Un rapporto anale. Con questo non sto dicendo che io sono pro o contro a queste cose, non sono qui a raccontare della mia vita sessuale, sono qui semplicemente a mettere nero su bianco tratti di un libro che sinceramente non capisco perché sia stato definito erotico con chiare scene sadomaso. Il massimo che ho letto sono state due sculacciate a lei e una legata al letto. Chi non ha mai provato anche per gioco a farsi bendare o legare? Uno degli oggetti più veduti al sexy shop sono le orrende manette di pelo. E allora!

Forse però sbaglio io. Forse davvero ci sono donne che si sposano perché devono e stanno tutta la vita con di fianco un uomo senza fare l’amore, senza dare e ricevere senza stuzzicarsi un po’. E queste donne sono rimaste talmente affascinate dal libro, da dover nascondere la copertina e sventolarsi mentre i due protagonisti consumavano un rapporto normale.

O forse è vero che il sesso è ancora un tabù e che quindi la parola Vagina ci spaventi, mentre un uomo che picchia fino alla morte la propria bimba è talmente normale che sarà oggetto di programmi televisivi e riviste (che per inciso queste si che sono oscene).

La cosa veramente assurda di tutto il libro? Ad ogni rapporto lei aveva due orgasmi! Questo si che è follia! Ahahah

In conclusione? Una storia d’amore da leggere sotto l’ombrellone. Niente di erotico e che farà di voi donne bramose di desiderio.

 

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