Quinoa per due e tanto amore

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nelle difficoltà si capisce veramente chi conta” CIT.

Una volta una persona, che se pur il suo volto è fotografato in molte foto non conosco, mi ha detto queste parole con il riferimento alla dipendenza. La frase mi appare ogni giorno più vera. Non perché io abbia qualche forma di dipendenza, a parte le borse si intende, ma perché sono talmente avvilita dagli eventi da accartocciarmi come legno bruciato.

La casa non vedrà mail luce, no ok ci sarò una casa. Non si sa quando. E vengo anche a scoprire che chi ha avuto a che fare con questo architetto prima era arrivata al punto di non pagarla (ovviamente a noi ce lo dicono ora mica prima di darle l’incarico).  I mobili sono arrivati. Tutti. Ho una cucina, ho una camera da letto. Ho anche un parquet. Bene non ho però una cavolo di scala e, sollecitata, l’architetto ha risposto “spero non vadano in ferie”. L’avrei uccisa. Lei deve ringraziare che non sia io a chiamarla perché sarei il suo peggior incubo.

Questa è solo la punta dei problemi, quello più facile di cui parlare.

Vivo ogni giorno nell’attesa della riunione serale. Io stessa come una gatta a far le fuse sul Giammy. Mi acciambello e ficco il mio testone sul suo collo. Ispiro il suo profumo, chiudo gli occhi e prego che quell’attimo possa durare sempre.

Ho intenzione di riconcentrarmi sui miei hobby che sia la lettura, la fotografia e lo scrivere. Ho intenzione di calpestare e consumare ogni centimetro di Milano che ogni giorno trovo ad amare di più. Ho intenzione di ritornare a fantasticare e vivere nel mio mondo. E non mi importa del rischio intrinseco, a me noto. Si ecco. Tendo, quando mi immergo completamente nel mio mondo, a restarci. A credere che gli oggetti si animino, mi parlano. Io parlo a loro. Saltello in strada, canto e sbuffo. Non sarebbe così male se non facessi un lavoro estremamente razionale in cui le persone si aspettano la stessa serietà che ti puoi avere da un finanziare.

Presa da questo mio mondo, sono andata munita di succo di mela a passeggio per Milano entrando in uno stato stralunato in quel di Superpolo (che io chiamo Marco Polo).

Il negozio è forse uno dei punti vendita più gradi di Milano per quanto riguarda il biologico, ma non solo. Si trovano anche un sacco di alimentari etnici di qualità.

Se vi interessa qui il sito  :
Superpolo
Indirizzo: Largo la Foppa, 1 – 20121 Milano
Tel:+39026571760

Sito internet: www.superpolo.it

Ho comprato un bel po’ di cosucce tra cui la Quinoa, di cui vi ho accennato qui.

È versatile e si cucina facilmente, penso che entrerà a far parte della mia cucina. Oggi vi regalo una ricetta sfiziosa e facile.

Quinoa tiepida con piselli e tofu

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Ingredienti (per 2 persone)

150 gr di quinoa

60 gr di piselli

60 gr di pomodorini

Un grosso cipollotto (o due piccoli)

80 gr di tofu

Olio, sale e pepe

Prezzemolo

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Preparazione 

Tagliate a dadini il tofu, mettetelo in una ciotolina e insaporitelo con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe.

 Fate cuocere i pisellini, io ho usato i mitici Findus.

Fate rosolare brevemente il cipollotto tagliato a fettine quindi aggiungete circa metà dei pomodorini tagliati a spicchi e fateli stufare per un paio di minuti.

Sciacquate la quinoa, scolatela bene, mettetela nella pentola insieme al cipollotto e al pomodoro, aggiungete 500 ml di acqua bollente leggermente salata, cuocete per cirac 15/20 minuti poi copritela e lasciatele assorbire la rimanente acqua.

Trasferite la quinoa cotta in una ciotola e lasciatela intiepidire quindi aggiungete i piselli e i rimanenti pomodorini tagliati.

 Un filo di olio, una  macinata di pepe. Prezzemolo a pioggia….e gnam!

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6 risposte a “Quinoa per due e tanto amore”

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