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Un prisma di alluminio dal fianco snello composto da due cilindri sfaccettati. Un ampio manico in bachelite, come il pomello sopra il coperchio. E, in cima, un beccuccio appena accennato con la punta rivolta verso il basso. La Moka, dal nome della città yemenita sul Mar Rosso (il maggior mercato del caffè nel Seicento) è figlia dell’art déco, ha un’eleganza “gentile” e senza tempo. Si tratta, in realtà, di due cilindretti da avvitarsi a bullone dopo aver riempito un filtro con polvere di caffè e il bollitore con l’acqua. Semplice e funzionale.

La leggendaria caffettiera inventata da Alfonso Bialetti nel 1933 – nata in Italia ma presto diffusasi in tutto il pianeta –  ha compiuto 80 anni e ancora oggi sembra resistere. Qualcuno sostiene per poco a causa della sostituzione del Signor Bialetti  dalle più pratiche macchinette che l’espresso lo fanno con le cialde, come nei bar. Basta mettere dentro una capsula preconfezionata e pigiare un bottone.  “Che ci vuole?”

“Si, si, si, sembra facile… fare un buon caffè!”

L’Omino coi baffi , primo personaggio animato pubblicitario della televisione italiana, fece il suo esordio il 6 gennaio 1958 e da subito la sua immagine divenne un tutt’uno col prodotto che reclamizzava: la celebre caffettiera “Moka” Bialetti.

 

Il personaggio è stato considerato uno dei simboli dell’epoca di Carosello, tuttavia senza un nome ma riconosciuto da tutti come “Omino coi baffi”che parla con la bocca a forma di lettera.

La celebre frase “Si, si, si, sembra facile!” divenne da subito uno dei tormentoni più famosi di Carosello. Per questo, dopo Telequiz, dal 1959 al 1966 le innumerevoli serie apparse su Carosello che lo vedranno protagonista, acquisteranno proprio il titolo di Sembra facile.

Sulla faccenda sono un poco di parte, essendo io la Signora Bialetti.  Io mi sono platonicamente sposta con il signor Bialetti. Succedeva nell’aprile del 2008, in presenza dei miei genitori, in un Bialetti Store. Ho letto sul cartellone gigantesco tutta la storia del Signor Bialetti e ho detto “Giuro solennemente di rispettarti e amarti nelle cucine avvenire”. E così è stato. La mia prima moka è stata del Signor Bialetti, ma anche la seconda, la terza. C’è stata anche la Mokona, le tazzine da caffè e un set intero di pentole (alla faccia di chi mi ha criticato…pernacchie regia. Pernacchie con aggiunta di linguaccia. Grazie).

Recentemente ho anche scoperto un negozio di articoli da cucina, soprattutto per i dolci, made in Industrie Bialetti per dire che nonostante il belloccio George, americano, e come tale non può capire un h di macchiette del caffè…. Signor Baffo c’è.

In alto le tazzine di caffè e diciamo tutti insieme “Buon Compleanno Signor Bialetti”.

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