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Siamo sopravvissuti  al week end di fuoco, parlo per noi Milanesi. Oggi la pioggia ci ha dato una bella svegliata. Sinceramente non ha molto rinfrescato, ora siamo tutti un po’ “appiccicaticci”. Personalmente, e stranamente dato il mio grado di sopportazione, ho sopportato il caldo in uno stato catatonico che non mi ha portato a sudare poi molto senza troppe lamentele, con lo stupore generale.

Che forse, forse sono talmente in stand by da aver lascito distrattamente i sensori di temperature attaccate a qualche sedile della metropolitana? Chi può saperlo. Certo è che mentre io ero seduta sul divano a leggervi il Giammy si aggirava come un grande orso bruno per casa. Sbuffava, camminava su e giù. Mi guardava con i suoi occhioni verdi e mi implorava “Pina andiamo al centro commerciale?” e poi ricominciava a sudare e camminare. Dopo un poco “Io vado in macchina, accendo l’aria condizionata”.

Io in silenzio lo guardavo di sottecchi e immaginavo i poveri orsi Bruni di qualche zoo con la lingua a penzoloni che cercavano un di refrigerio nella pozza d’acqua orami secca.

La cosa più buffa e che quando finalmente siamo andati al mediaword ed io ho cominciato con un’analisi comparativa tra apple e vaio il Giammy era frenetico. Voleva uscire da quel luogo di perdizione. E poi dicono che noi femmine siamo incoerenti!

Giunta la sera, e onestamente un po’ d’aria, ormai il del Giammy rimaneva solo il pelo e le gocce di sudore. Era talmente fuori di se che di sua spontanea volontà ha deciso di andare a buttare la pattumiera e di incamminarsi per le vie green di Milanino by night; per tornare mozzicato dalle zanzare dalla testa ai piedi. Me medesima se ne stava serenamente sdraiata sul letto scoprendo un gioco per iPad che penso non mi farà dormire la notte.

Tutto questo per dire che io ho patito il caldo verso marzo, quando la popolazione stava ancora con il montone, ed ora che voi altri,, come il Giammy, vi aggirate per i vostri quartieri come animali in gabbia, io tutto sommato resisto. Questo per ribadire che, qui di normale c’è veramente poco.

Vi regalo una ricettina che  a prima vista uno dice “ma no che vuoi che sia!”, poi quando l’assaggi ti lecchi i baffi. Diciamo che l’aspetto estetico dei piatti ultimamente non sta molto riuscendo. Come una bella donna che nonostante sia fantastica dopo 4 ore di sole cocente anche lei suda. Paragone non proprio azzeccato?! Ahaha

5 Cereali con pomodorini e feta e pesto di melanzana

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Ingredienti  2 persone

200 5 cereali
6,7 pomodorini pachino
feta
una gigante melanzana
basilico
una scatoletta di tonno
una manciata di pinoli
a chi piace un po’ di peperoncino.

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Preparazione

Tagliate a dadaolini la melanzana e fata cuocerla in padella con un po’ di passata di pomodoro (un cucchiaio) se volete un po’ di peperoncino.

Poi lasciatela da parte. La dadolata di melanzana la maggior parte andrà frullata, lasceremo qualche quadrotto per i nostri cereali.

Facciamo cuocere i cerali in abbondante acqua salata. Per i tempi regolatevi con le istruzioni, il mio biologico ci ha messo 10 minuti.

Lasciamo raffreddare i cereali. Nel frattempo frulliamo la melanzana con il tonno e dell’olio. Aggiungiamo poi anche i pinoli tagliati grossolanamente e frulliamo di nuovo. Questo pesto alla melanzana è fantastico anche per la pasta.

Tagliamo i pomodori pachino e la feta aggiungiamo ai cereali con la melanzana lasciata da parte.

Ora potete condire direttamente nella ciotola con il pesto. Oppure servire i cereali non conditi e con a parte il pesto che verrà aggiunto a piacere.

Ovviamente consiglio con il pesto perché rende i cereali decisamente più gustosi e non stopposi.

E…gnam!

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