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La questione non è il caldo. La questione non è la stanchezza.

La questione è la non questione.

Mi sto facendo dei beveroni di frutta e zenzero e frutta e ginseng. Funzionano. Lo giuro.

Prendi una carota, una mela. Frulla il tutto. Se vuoi far la figa mettici pure del lime. Grattugia lo zenzero. Bevi e taci.

Al mattino Giseng. Non il caffè che si sa fa più male del caffè normale .Ginseng quello vero, quello da farmacia, quello concentrato.

A proposito! Donne! Se siete in cinta non assumente in alcun modo lo zenzero. Pochi lo sanno ma lo zenzero può favorire gli aborti. Quindi prima di piegarsi alle mode, informatevi.

Zenzero e Ginseng simili, assimilabili e pure tanto diversi

Lo Zenzero è una radice il Gisen un tubero. La radice sono “tentacoli” della pianta, ben inseriti nel terreno servono come canalina per l’acqua. Il tubero è già parte del fusto della pianta e può presentare molti occhi da cui nascono poi i fiori.

Grazie ai miei beveroni non mi sento più così stanca fisicamente. Ma sono stufa. Ecco.

In ufficio sono tutti tarantolati, io vorrei solo appoggiarmi da qualche parte e leggere. Invidio non poco i turisti che si stanno godendo Milano. Nonostante il caldo. Poi sinceramente, io soffro il caldo, ma non sento afa. Ci saranno pure 33 gradi ma l’aria, grazie alle piogge, è respirabili. Di notte dormo. Quindi non mi lamento. Ne avrò modo.

Mi sveglio di notte che vorrei prendere appunti per il blog. Ho idee, fotografie e ricette da pubblicare. La mia assenza di ADSL mi sta mandando in paranoia. Per non parlare dell’assenza di una cucina. Qui si parla di entrare in casa nuova ad agosto. Per oggi tralasciamo le angherie contro l’architetto.

Ringrazio chi questa settimana ha deciso di seguire questo blog. Sto riflettendo sul fatto che non vi è un vero e proprio argomento, vero che il cervello delle papere quello è; ma manca proprio un filo conduttore.

Dire il filo conduttore è la mia vita, beh è un pochino forte. Non penso che interessi a qualcuno. Come già detto in passato, forse la verità è che siamo tutti matti. Tutti matti, in una terapia comune dove ci facciamo beveroni per sentirci energici e poi inciampiamo al primo scalino.

Ho scoperto altri due locali in quel di Brera di cui vorrei parlarvi, ma non ho il tempo. Le forze. Le energie, si! Mi faccio il beverone.

Straparlo e la questione non c’è.

L’equazione però è questa: Pina sta a Peppina come Sara sta a Francesca

Un di neurone tengo ed è uscito per compre lo Zenzero.

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