Mr. Danbo si è offeso a Pasqua

Cadeva l’anno 2012 la qui presente era seduta ad un bar tipico dei pranzi di lavoro  milanesi. Bianco, con parquet scuro un gran via vai di gente. Un bancone da invogliarti a bere vino a tutte le ore.  I commensali i soliti noti colleghi. Si parla di cibo, mentre si mangia. Classico di noi italiani.

Si parla della mia scoperta del Picard, che diciamolo è il Signor dei Surgelati. Va bene i pisellini surgelati della Findus non li batte nessuno, ma  al Picard ci sono pure quelli.

Breve storia sul signor del surgelato per chi magari vive non so…e non lo conosce. Preso ed incollato dal sito ufficiale:

Picard, nata in Francia ai primi del ‘900 come società produttrice e distributrice di ghiaccio, negli anni ‘60 avvia la distribuzione dei primi prodotti surgelati, mentre la vera e propria attività di vendita inizierà nel 1971 con un catalogo di ben 300 prodotti.
Nel 1974 viene aperto il primo negozio Picard a Parigi, mentre la gamma dei prodotti si estende a 400 referenze.


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Per arrivare anche qui da noi in Italia. Da Picard trovate si i cibi pronti, stile quattro saldi (una volta ho preso una cosuccia onestamente meglio dei quattro salti in padella, scusa Findus). La cosa però che io adoro sono i surgelati veri e proprio  Il pesce e la verdura. E qui tutte quelle che “fa figo aprire un foodblogger anche se fino a ieri vivevo a casa di mamma”, tacete. Voglio vedervi lavorare 10/11 ore al giorno e trovare al supermercato pesce e verdura fresca. Personalmente il pesce ci ho proprio rinunciato, tre quarti del pesce dei supermercati è decongelato. Ergo non si può più surgelare e soprattutto viene quasi tutto dal sud Africa. Niente contro il Sud Africa dove vive Eugenios! (Ne abbiamo mai parlato? Alto, pelato, che porta il figlio di 6 mesi in palestra …mmm forse no! Rimedierò! Magari prima vado a Cape Town a trovarlo e poi vi dico!).

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Insomma io preferisco un surgelato a bordo dei mari del nord che un finto pesce fresco da banco. Ecco. Si e non mi fido neanche delle pescherie  Al mercato? Ahahah volete scherzare, vero? Sulla verdura per ora ho solo beccato un mercato dietro a via Solferino che appena torno a Milano sperimenterò. Un altro mercato che aveva verdura (almeno a vederla) eccezionale era quello in quartiere isola che viene fatto (se non ricordo male) il giovedì.

Arriva al dunque ti prego”, disse l’uomo seduto in fondo con l’impermeabile. Che poi ci domandiamo se quest’uomo con l’impermeabile lo indosserà ache in pieno agosto solo per darmi fastidio.

Stai divagando”, scrisse sul tablet l’uomo con l’impermeabile, prima di girarlo all’intera aula.

Va bene. Va bene. Torniamo a noi.

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Cadeva l’anno 2012 e…ah si questa parte l’avete già sentita. Ebbene la mia collega Ligure, di Imperia, per la precisione, che è il “Singor no” e posseduta da Alessandro Di Pietro (oggi disoccupato per pubblicità occulta ad occhio alla spesa). Colei che però aveva sempre un fazzoletto ed un cerotto per me , insomma ella che si firma ET. Ora mi querela e denuncia. Io sono sicura. No non l’Extraterrestre anche se per certi versi lei sembra un pochino extra. Ma non di taglia (alta e secca secca, anche se lei si vede ingrassata). Extra che va a yoga e quindi bisogna mangiar la pizza. Extra che è una cioccolatosa dipendente in tutte le forme e salse. Extra che guida una vespa manco fosse al gran premio del Qatar Insomma ET, lei.

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Cadeva l’anno 20012 ed ET mi spiegò l’utilizzo delle fave nella cucina ligure e che le fave erano di stagione ad aprile, molto usate anche per le preparazioni pasquali. Ideali per i pic nic: affettati e fave. E gnam.

Da quel giorno ho annotato la scena nel mio cervellino, aspettando paziente pasqua, il sole e le fave. Tralasciando il fatto che dovevo già stare in casa nuova e che avrei dovuto…va beh ve l’ho detto non so quante volte.

Tralasciamo anche il fatto che ha piovuto, e tanto. Tralasciamo il fatto che…

Insomma siamo a fine maggio e io parlo del fatto che le fave sono di stagione ad aprile per Pasqua. Evviva!

Comunque le ho comprate e le ho fatte in tutti i modi: Fave e pecorino, paste e Fave, Purea di Fave e Piselli. Solo che le ho mangiate senza documentare niente.

E la qual cosa non è andata molto giù a Mr. Danbo il quale, dopo le melanzane, ha scoperto di adorare le fave; principalmente perché le può usare contro di me nell’estrema lotta a chi comanda in casa. Si Mr. Dambo prende la fionda le fave e giù di mine vaganti.

Mentre accadeva ciò mi fece notare che forse invece che sprecarle avremmo dovuto cucinarle. Ed allora eccoci qui in cucina. La ricetta è di Mr. Danbo quindi fate voi. Per cronaca Mr. Danbo si è anche risentito che a Pasqua non ha partecipato a nessuna foto o video, non ha capito che è la festa della Peppina, ma non ci provo a parlare con lui è troppo testardo!

“Che c’entra il Picard?”, beh ovvio. Sono meglio quelle grosse , giganti e surgelate una per una del Picard che quelle fresche del: Gigante, Esselunga, Carrefour. Perché si le ho provate tutte.

Insalata di Fave e Pancetta secondo Mr Danbo

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Ingredienti

1 cucchiaio d’olio d’oliva

200 g di pancetta, tagliata a pezzi di 1cm

400 g di fave fresche

1 cucchiaio di menta fresca tritata

125 g di formaggio di capra morbido
Condimento

2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata fine

1 cucchiaio di succo di limone

Sale e pepe nero macinato

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Preparazione

Prepara il condimento mescolando tutti gli ingredienti. Insaporisci con sale e pepe.

Scalda una padella a fuoco vivo, versa l’olio, aggiungi la pancetta e falla friggere sino a quando è croccante e dorata. Disponi la pancetta su carta da cucina per eliminare l’eccesso di olio e tieni da parte.

Nel frattempo, porta ad ebollizione una pentola ampia con abbondante acqua. Fai bollire le fave per circa 1 minuto o sino a cottura ultimata, quindi scolale.
Condisci le fave prima che si raffreddino completamente, quindi lascia marinare per 15-20 minuti. Infine, unisci la pancetta e la menta, cospargi con il formaggio sbriciolato e servi.

La verità è che mentre cucinavo mi sono accorta che non avevo ne la mente ne il limone. Quindi ho semplicemente fatto saltare la cipolla con un po’ di zenzero, poi le fave ed infine la pancetta.

Sale pepe e gnam.

In the past on blog:

Per dover di cronaca  che non legge nessuno, ma fa tanto “io blogger so quel che faccio e pianifico ” (va bene smettiamo di ridere), ecco un riepilogo:

Pasqua si ehm abbiamo il “famoso” video per il quale Mr. Danbo si è offeso, basta cliccare qui

Una ricetta sulle fave l’ho trovata, più che altro un video che è qualcosa di inquietante e lo trovate qui.

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8 risposte a “Mr. Danbo si è offeso a Pasqua”

    1. Buongiorno. Benvenuta nel regno delle papere dove è consentito starnazzare liberamente senza alcun filo logico.
      Le ricette sono le mie cene quindi tutte mangiate da me e altri ^__^ .
      A presto

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