Come vi ho già detto, ho cambiato lavoro.

Ora sono nella centralissima Milano. Si intende che non l’ho cambiato per questo! Pensavo che il distacco da un ambiente e persone che ormai conoscevo da anni mi avrebbe fatto più male.

Invece.

Ho patito il cambio, perché qui i ritmi sono frenetici e perché io e la mia capa dobbiamo ancora tararci. Lei è, al di fuori di essere capa psico, una persona fantastica. Una persona che mi fa molto riflettere. Sarà che ha 54 anni, sarà che ha sconfitto una malattia e non solo non si è arresa, ma ha fatto tre figli tutti ora sulla strada del successo.

Il primo elemento di “disturbo” è proprio il fatto di avere una Capa. Io che sono sempre stata in “autogestione.

Dal 2010 mi sono molto esposta. Ho troncato la rete che mi teneva salda ad una vita che mi ha protetto ma non mi apparteneva. Per tenermi stretto il mio Giammy e per entrare a far parte del mio mondo, tra cui la scoperta della Grande Milano, ho reciso tutti i rapporti relazionali tranne due. Due persone che sono talmente folli, diverse, ambigue che beh non possono che stare con me sul carro dei vincenti.

Le mie cesoie hanno tagliato sia la rete che quello che conoscevo e questo mi ha portato ad essere fragile. A sentire il bisogno di attaccarmi alle persone. Persone che sono diventati colleghi. Rimpiango molto di quello che ho fatto nel vecchio lavoro, a livello di persona. Mi sono esposta, ho passato tanti momenti in lacrime a sfogarmi, dando una visione di me che proprio non mi appartiene.

Ora che sono andata via, mi sento più forte. Mi sento di aver acquisito una mia professionalità ed un mio modo di essere. Sicuramente sarà un poco Snob ed egocentrica, sono però la stessa che si commuove per una parola inaspettata, e che fa regali inaspettati. La cosa che mi preme ora è esserci. Ed esserci con il Giammy. Mi sento come un giaguaro che è stato più volte ferite, che ha lasciato parte del suo manto per non soccombere, ma ora vuole proteggere il suo privato. La mia vita privata. Il mio rapporto con il Giammy, i miei desideri, questa dannata casa milanese che ancora non c’è. Tante bugie e cose non dette a mia madre, a te e pure a Te.

Sono tornata di nero lucido, sono tornata con gli artigli ma sono essere anche una gattona docile. Semplicemente la mia vita privata è mia. Il mio mondo lo proteggerò e non sono più disposta a condividerlo e a pubblicizzarlo. Torno com’ero prima del 2010 con la grandissima differenza che ora sento scorrere, ogni giorno, nelle mie vene l’amore che provo per Te ed il desiderio di qualcosa di speciale.

Che dite i Giaguari uno spada se lo mangiano?

Qui sotto trovate la ricetta dei Filetti di Spada al sesamo, ma se volete un’alternativa :

Filetti di Spada in tegame (con soia) Una ricetta facilissima, buonissima, gustosa e leggera!

Filetti di Spada impanati con il Sesamo

Spada_sesamo02

Ingredienti

Filetto di Spada, ma potete usare tranquillamente anche il tonno
pangrattato
semi di sesamo
la scorza grattugiata,di un limone biologico
sale ,pepe

Spada_sesamo1
Preparazione
Si mescolano insieme, il pangrattato, il sesamo, la scorza di limone, il sale ed il pepe, e nella panatura ci passiamo i nostri filetti di pesce, pressandoli bene con il palmo della mano.

Spada_sesamo03

Scaldate la padella, un filo d’olio d’oliva di quello buono,si aggiungono i nostri filetti…si fanno dorare da entrambi i lati, un pizzico di sale. E Gnam!

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