Lo scorso week end abbiamo deciso di andare in Liguria, precisamente a Sanremo. Tre giorni per rilassarci ed aspettare la primavera.

A Sanremo abbiamo subito goduto di un clima mito e la pioggia ci piano piano abbandonato fino a regalarci una domenica c on 18 gradi e carri pieni di fiori.

Sanremo in fiore: l’uomo nello spazio

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Domenica 10 marzo si è tenuta la celebre sfilata la celebre sfilata dei Carri Fioriti, per l’edizione di Sanremo in Fiore 2013. Questa importante manifestazione nasce nel 1904 con il nome: “Festa della Dea Flora” in cui sfilavano le carrozze ornate e decorate dai fiori di Sanremo. Con il passare del tempo il successo fu tale da divenire un appuntamento annuale. Procedette regolarmente sino al 1966, dopo di che fu interrotto sino al 1980, e riprese trasformandosi in uno degli eventi “clou” del calendario manifestazioni del Comune di Sanremo.
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Il tema di quest’anno è stato l’uomo nello spazio. Sono sfilati 10 carri tutti di fiori intervallati da ballerine, majorette e 500 d’epoca. Un bello spettacolo baciato da un caldo sole Sanremese che ci ha fatto credere che la primavera fosse alle porte.

Purtroppo non posso pubblicare tutte le foto e i video fatti perché sono senza ADSL ma spero di farlo presto.

Se vi trovate a Sanremo oltre che il consueto giro sul lungo mare e per i negozi, vi consiglio una visita alla Pignia, la Sanremo Vecchia. Forse un po’ abbandonata ma che stanno cercando di recuperare.   È  stata Fondata intorno all’anno Mille Sanremo Vecchia è chiamata Pigna per le sue caratteristiche vie ammassate e le fortificazioni medievali proprio ad immagine delle squame di una pigna. Il borgo è stato continuamente ampliato e rinforzato fino al Cinquecento per difenderlo dalle aggressioni dei pirati.

l nucleo abitato si presenta tutto abbarbicato alla collina in anelli concentrici con passaggi coperti, cortiletti, archi, fontane e scalinate, in un susseguirsi di architetture ardite. Superato il portale si attraversano le Rivolte di San Sebastiano, caratterizzate dalle belle volte a crocera, per poi raggiungere la Piazzetta dei Dolori, così denominata perchè anticamente la Confraternita della Madonna dei Sette Doloriaveva la sua sede nel vicino Oratorio di San Sebastiano.

Altro su http://www.info-sanremo.com

Avendo tre giorni a disposizione ed essendo tipetti che per farci star fermi occorre spararci (almeno io il povero GiammyBadalucco è capacissimo di leggere tutte le notizie del mondo comodamente seduto in riva al mare), abbiamo deciso di esplorare un poco  la zona. Ci siamo così imbattuti nella Valle Argentina che non abbiamo potuto esplorare per bene, in primis perché non eravamo organizzati poi per mancanza di tempo. La Valle Argentina è una regione con due facce dove l’aria di montagna si sposa perfettamente con quella ricca di iodio marino. Percorrendo le colline della valle è facile impressionarsi nell’osservare le fasce coltivate di olivo fino a quote impensabili, i verdi pascoli, i boschi di castagno, il tortuoso percorso dei torrenti. Il paesaggio è il risultato di un’evoluzione morfologica ad opera della natura, ma anche del duro e tenace lavoro dell’uomo che ha spiegato alle proprie esigenze, nel corso dei secoli un territorio selvaggio e ostile.

In 40 chilometri, si passa dalla celebre località marine ai ripidi declivi delle Alpe Liguri con i 2200 metri del Monte Saccarello, tetto della regione. La roccia sedimentaria che caratterizza gran parte del territorio contribuiscono a tipizzare le abitazioni e perfettamente integrate nell’ambiente  È questa una terra in cui la pietra riveste un ruolo fondamentale. Gli antichi borghi arroccati sulle ripide colline, i santuari, le pievi e i numerosi ponti, sembrano emergere dal cuore roccioso della Liguria di Ponente, creando un unico materiale utilizzato per realizzare murature, muraglioni, coperture pavimenti, sedili, fiorire, macine da mulino, fontane, abbeveratoi, fino agli usi più impensabili e curiosi. Luoghi ricchi di storia e cultura animano e rendono affascinante la visita.

La Valle si può esplorare in macchina, ma se siete amanti del genere consiglio la moto. Noi abbiamo fatto, per un pezzo poi causa neve abbiamo abbandonato, il seguente itinerario:

mappa

Badalucco – Montalto Ligure – Carpasio – Colle D’Oggia – San bernardo di Conio – Passo di Teglia – Drego – Andegna – Agaggio – Badalucco.

Giro che faremo, tutto, in moto con una bel week end di maggio. Sicuramente tornerò sul giro e vi darò ulteriori indicazioni.

Video Sanremo in Fiore 2013

Ecco gli album delle fotografie della giornata

  1. Montalto Ligure
  2. Sanremo
  3. Badalucco
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