Sono inondata di post sul carnevale e idee su San Valentino. Qui potrei pure cedere a qualche idea sul carnevale ma i cuori Giammai.

g01Ieri sera alle 21.59 ho avuto il mio bel da fare nel non svenire alle parole del Giammy “il 25 Febbraio è il nostro anniversario”. Ci ha messo solo tre anni, ma l’ha memorizzato. Cioè dico! Un orsetto lavatore distante da me da una settimana, catapultato in un ufficio dove lavora 12 ore al giorno, si dimentica anche di mangiare, per poi rifarsi alla sera con pietanze ad altissimo contenuto calorico e di colesterolo. Per finire con alcol e sigarette.

Il mio orsetto che ormai ho dato per disperso e per il quale su twitter vado chiedendo aiuto per chiamare il 982. (Si le gambe “atletiche” sono le sue).

Non conoscete il numero?? Il 982 è il servizio “acchiappa orsetti”, serve per trovare le caramelle gommose a forma di orsetto, serve per cercare i Bear di peluche dispersi in qualche mansarda, serve a ricordare agli orsetti che si devono lavare, che devono schiacciarsi il pancino e sbattere gli occhietti in senso di approvazione delle pietanze cucinate da noi altri.

Insomma! Il mio orsetto, il mio personale oressetto lavatore, che di pulito non ha niente ma lava…tore..lavoratore…ahahah

Il mio e solo mio, che se fosse qui lo stritolerei. Gli mangerie la testa (si mordo spesso la boccia pelata del Giammy …è qualcosa di fantastico).  Insomma! Cioè lui, ha detto, in tono secco, senza preamboli senza pensarci che… oddio!! Ecco fine, la mia vita è ora giunta ad una svolta.

L’anno scorso siamo andati in al mare, in Liguria, ed io ho comprato due teneri topini. L’ho guardato e gli ho detto “sai perchè li ho comprati?”. Lui mi ha guardato come se fossi un ebete. Allora da brava maestrina gli ho spiegato che facevamo due anni. Sapete non è bello avere a che fare con gli orsetti, perchè tendono a mangiare qualsiasi cosa e a dimenticarsi facilmente le cose. Quindi quest’anno abbiamo decisamente fatto grandissimi passi avanti!! Però questo mio sconvolgimento non è così grave da  farmi disegnare cuori, che era poi il fulcro centrale del post.

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“Perché tu hai anche un tema quando scrivi?”, disse l’uomo con l’impermeabile seduto in fondo all’aula. (prima o poi dovremmo dargli un volto ed un nome a quest’uomo anche se lo detestiamo tutti insieme).

Per rispondere in maniera garbata e sincera “No. Io scrivo di getto”

“Si vede”.

Lasciando perdere l’uomo con l’impermeabile, arriviamo al dunque. Qui c’è gente sana di mente che legge e che vorrebbe rimanere tale.

“Siete sani, vero?”, forse no se leggete e continuate a farlo questo guazzabuglio di frasi senza senso.

Allora! Io dico! Vogliamo arrivare al dunque.

I cuori, ecco.

Vorrei solo comunicarvi che io non disegno cuori, non cucio, non cucino e non mastico cuori. Ho un’avversione innata per i cuori ed il rosa.

Non so a cosa sia dovuto, ma non mi piacciono. Come odio i fiori sulla tovaglia.

Che ci posso fare?

Ho consumato molto inchiostro sul come e perché odio San Valentino. Mi accorgo che però la mia avversione si estende a tutto ciò che contenga un cuore.

Per me il cuore è qualcosa fatto di carne, di pulsazioni, battiti. Battiti che come tamburi ti schioccano nelle orecchie. Il cuore è qualcosa di talmente chiuso, blindato, che quasi mi dimentico di averlo. In passato me lo sarei strappato dal petto per gettarlo nell’umido, sperando in qualche trapianto. Sperando che qualcuno mi potesse donare il proprio, così da scoprire come si ama.

Recentemente ho scoperto l’effetto che fa non avere il tamburo nel petto. Non è bello. Come non è bello avere la marcia di Radetzky nel petto.

Il cuore, sacro organo vitale, che fa scorrere il sangue e pulsa nelle nostre vene, va rispettato. Non bisogna continuare  a fare quei pseudo disegni color rosa chic. Il nostro cuore, o quanto meno il Mio cuore, è stato cucito, è stato infilzato, spappolato. Nella maggior parte dei casi semplicemente abbandonato per strada. Poche persone sanno raccogliere un cuore e custodirlo fino a farlo rifiorire. Eppure miliardi di persone disegnano cuori, comprano tovaglie a cuori. Fanno torte a cuore.

Rispetto. Il cuore non è qualcosa che non va messo in piazza. Non ha bisogno di una festa che poi , San Valentino non è la faste del cuore ma dell’idiozia.

Il mio cuore festeggia ogni qualvolta batte per la vita. Il mio cuore accelera se sono nervosa e mi sussurra “ehi! Cosa ti incazzi a fare, reagisti e vai avanti”. Come mi prende a schiaffi il mio cuore nessuno lo fa. Il mio cuore a un tonfo assordante e lento ed è  capace di scodinzolare e fare le fusa. Il mio cuore è con me, sempre. Anche quando cerco di dimenticarmelo.

Lui è li chiuso e blindato. Quindi no. Qui cuori proprio non ce ne saranno.

Mi spiace.

Però se volete disegniamo stelline? Non son capace, ma adoro le stelle. Dipingiamo stelle sui muri, impastiamo le mani nella polvere di stelle. Con un piccolo di fortuna possiamo anche trovare la nostra stella. Fermarci un attimo a giocare insieme.

Chi mi disegna una stella?

Però una confessione la devo fare. Ho fatto i biscotti a forma di cuore, li ho fatti per il mio orsetto. Un giorno qualunque.  Questo la dice lunga sui miei quattro neuroni mentali, e sulla mia coerenza.

Se vi interessa una ricetta cuoriciosa di biscotti eccola: Ricetta Biscottosa Cuoriciosa

Ovviamente potete farla con qualsiasi formina, come le Stelline!!

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