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Siete giovani, avete appena comprato casa? Avete un neo ragazzo ancora non “fidanzato” e farete il Natale separato? (piantala Giammy! Noi non siamo ne giovani ne… si lo so! Ma è difficile). Insomma fate il famoso pranzo o cena prima di partire per i parenti e vi serve un’idea romantica, natalizia e facile da fare.

Eccomi! La Peppina è pronta ad aiutarvi.

Va bene. Si io ed il Giammy siamo giovani con i capelli (Io almeno si!  Ahahah) e facciamo il Natale separato. Il fatto è che io sono “clandestina”, detta così sembro l’amante. No non è così. Già fa fatica  a gestirne una figuriamoci due. Che poi siamo: Me, La Peppina e Francesca. Mamma sono tre! Io ho bisogno di un bravo psicologo. Invece che contenermi sto peggiorando.

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Dicevamo. La duchessa, anche detta mia madre, è siciliana e lei ci tiene alla figlia. Sangue del suo sangue. L’unica figlia femmina. Anche se talvolta dice “secondo me ti hanno scambiato nella culla” e poi si ritirare perché “tengo lo stesso neo e pelo sul mento di mia nonna”.  Nonna Domenica, che non ho mai conosciuto e con cui avrei fatto un sacco di cose. Lo so. Insomma mamma è il genere di Signora che dice ai miei amici “portatemela come ve l’ho lasciata”, oppure che va dicendo “Lui lo sa vero che è responsabile della tua incolumità e che se ti dovesse succedere qualcosa poi Lui deve fare i conti con me?”.

Quando dice così, anche se fa finta di essere Francese, le manca solo la coppola in testa. Ecco mamma se leggesse queste parole direbbe “non è vero! Mi fai apparire come non sono”. Forse un post, prima o poi, la duchessa se lo merita. Forse. Se  fa la brava.

A mia madre aggiungete che il Giammy non è capace di spicciare una parola senza metterci dentro qualche parolone enciclopedico unito a qualche schifezza culinaria pseudo erotica. Si è un gran bel soggettivo il Giammy. Questa mattina mi ha detto “ti regalo un muffin con dentro un anello cos’ì poi lo ingo e lo devi cercare nel water. La vita si sa è proprio una M***A!” Ed ho detto tutto.

Quindi prima Giammy deve capire che io sono la sua Principessina rompipalline all’antica. Poi deve andare dalla duchessa che ha il cuore debole e farle il discorsetto. E poi, sempre che sopravvive a tutto ciò, dovrebbe affrontare pure il Dirigentone, anche detto Mr. M. marito di mia madre. L’unico uomo che invece che dimenticare assorbe. Assorbe qualsiasi tipo di informazione, la cataloga e poi te la snocciola con una precisione di date e numeri. Colui che, cito testualmente, “io non perdo tempo a chiacchierare. Al massimo comunico”.

Mettiamola così se quel giorno accadrà creeremo un hashtag su twitter per seguire in diretta l’evoluzione della sitcom.

Che dicevamo?! Ah si! Un bel piatto caldo,romantico e Natalizio. Via alla ricetta

Risotto al melograno

Ingredienti per 2 persone:
– 180 gr. di riso
– 1 melograno non troppo dolce
– 1/2 cipolla
– brodo vegetale (o di dado)
– sale

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Preparazione
Fate scaldare un  po’ di olio in una padella quindi aggiungete la cipolla a pezzetti. Fatela rosolare nell’olio aggiungendo, se necessario, un filo di acqua per farla appassire senza bruciare. Aggiungete quindi il riso e fatelo tostare; nel frattempo portate a bollore il brodo vegetale (o di dado)

Quando il riso è tostato aggiungete un po’ di brodo vegetale. Proseguite la cottura aggiungendo il brodo via via che si ritira. Nel frattempo aprite il melograno. Mettete da parte un po’ di chicchi per la guarnizione. Spremete il melograno rimanente con uno spremi-agrumi o uno schiaccia-patate (io l’ho frullato). Tenete da parte il succo di melograno. Quando il riso è quasi cotto aggiungete il succo di melograno e regolate di sale se necessario.

Mescolate bene per far amalgamare il succo al risotto.

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