Sono passate due settimane. Solo due settimane.

Mi sembra un secolo, mi sembra una vita. Se chiudo gli occhi e cerco di ricordare, mi pare di vedermi addirittura più piccola, di altezza però. Minuta.

Sarebbe così semplice dire: signori miei è successo questo. Non riesco ancora a scriverlo. Però posso raccontarvi del contraccolpo.

Era la sera del sette ottobre. Era domenica.  Il piano il seguente: una torta per dei bambini, un puncake salato e qualche muffin. Facile.

Un progetto in testa. Un taccuino blu dove annotare frasi, ingredienti, ricette.

Alle 23.00 di quella domenica avevo sfornato tutto. Ero contenta del risultato. Meno dell’odore in cucina.

Niente mi avrebbe fermato.

Stavo guardando XFactor su Cielo. La testa ha cominciato a girare, nausea, mancamenti. Ho vomitato per tutta la notte. Il giorno dopo, era lunedì, non ero neanche in grado di alzarmi dal letto. Volevo ardentemente che loro venissero da me.

Compresi, nuovamente. Compresi.

 Capì la netta differenza tra il dare per piacer ed il dare per ricevere piacere.

Fa male.

Il mio cuore si fermò. Un tonfo sordo e poi un’accelerata. L’ho sentito il mio “spezzarmi il cuore”. E da quel giorno, per una lunga, lunghissima settimana, continuavo a sentire il mio cuore.

Era innaturale. Quel incessante “tu tu tu”, quel leggero senso di soffocamento, quella voglia di strapparmi il cuore dal petto.  Corsi. Corsi per un’ora, da sola in palestra. Finché il cuore smise semplicemente di farsi sentire. Finché il mio respiro non divenne profondo e naturale.

Camminai lentamente, inspirando, assaporando l’aria che entra nelle narici che scorre fino ai polmoni. Sentì i miei polmoni riempirsi. E poi di nuovo. Il cuore urlava, era li che mi diceva “ci sono, io soffro, io sto male”.

Ed era così terribilmente irrazionale che il cardiologo l’ha fatto diventare razionale che lo ha unito al neurologo  prende  consistenza; ed ha un nome: ansia. Quasi attacco di panico.

Mi sentivo vulnerabile, mi sentivo sgraziata e ridicola. Non compresa. Sola.

Compresi, nuovamente compresi.

Io sono forte. Io per me ci sono sempre stata anche se ho cercato spesso di farmi fuori. Contro ogni ratio, ho preso la zucca, l’ho osservata. L’ho coccolata la mia zucca, ci ho giocato con la zucca. E ti ho creato, ti ho dato vita. Tu zucca mia sei stato il mio Frankenstein per non sentirmi sola.

Ho riacceso il forno, ti infornato zucca mia, come fossi il mio “monster” nel laboratorio. Hai pianto come un bambino, zucca mia, e hai inebriato tutta la cucina con il tuo profumo.  Zucca mia hai fatto l’amore con la cannella  e la noce moscata, hai cavalcato onde di panna e ti sei rannicchiata all’interno di verze fresche.

Sono stanca. Sono bianca cadaverica ed ho due fantastiche borse sotto gli occhi.

Ma… ci sei tu Zucca ed il cuore è tornato ad essermi amico.

Credetti di aver paura. Poi cucinai dolci con la zucca.

Muffin di Zucca per Halloween

Questi muffin sono decisamente più dolci dei precedenti (clicca qui per la ricetta).

Ingredienti

1 cucchiaio di Bicarbonato
150 gr di Burro
mezzo cucchiaio di Cannella in polvere
200 gr di Farina
90 gr di Miele
una puntina di noce moscata e un pizzico di sale
1 uovo
225 di zucca già pulita
100 gr di zucchero di canna

Preparazione

Iniziamo con il pulire la zucca e tagliarla a fette sottile. Una volta ultimato questo procedimento (armatevi di pazienza! Pulire la zucca non è proprio semplicissimo), mettiamo la zucca tagliata su della carta stagnola che poi chiuderemo a mo di cartoccio. Lasciamo cuocere in forno il nostro cartoccio per almeno un ora a 200 gradi. La zucca si deve ammorbidire. Meglio qualcosa in più che in meno.

Aprite il cartoccio e lasciate raffreddare la zucca

Sbattiamo il burro fino a ridurlo in crema, poi aggiungiamo lo zucchero di canna ed il miele. Poi la zucca ed infine l’uovo. Quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati, raggiungendo una consistenza cremosa, spegnete la planetaria e mettete il tutto da parte.

In una terrina setacciate la farina con il bicarbonato quindi unite il sale e le spezie ed amalgamate per bene il tutto con un cucchiaio.

A questo punto aggiungete le polveri all’impasto nella planetaria e continuate ad amalgamare per qualche minuto. L’impasto è pronto, ora non resta che metterlo negli appositi stampi da muffin: mettete una pirottina di carta all’interno di ogni stampo per muffin . Se siete pratici usate una sac à poche con bocchetta liscia per riempire gli stampini.

Infornate il tutto a 200° per 15/20 minuti

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